Istituzione dei liberi consorzi comunali e delle Città metropolitane

Regione Siciliana: DDL Istituzione dei liberi consorzi comunali e delle Città metropolitane


Con l’approvazione della legge regionale 27 marzo 2013, n. 7 la Regione ha avviato il processo di istituzione dei liberi consorzi comunali, in sostituzione delle province regionali, in applicazione dell’articolo 15 dello Statuto regionale, nonché delle Città metropolitane.

Il DDL Istituzione dei liberi consorzi comunali e delle Città metropolitane, in linea di continuità con le scelte adottate dal Governo regionale con la predetta legge ed in parallelo rispetto alle soluzioni pensate a livello nazionale, prosegue l’iter della riforma, aggiungendo un altro importante tassello al quadro che dovrà ridisegnare l’assetto delle autonomie locali della Regione.

La decisione della Regione Siciliana di sottoporre il nuovo disegno di legge alla consultazione pubblica, in continuità con le due avviate nel mese di Dicembre 2013, consentirà inoltre di rafforzare i processi decisionali pubblici, coinvolgendo i cittadini, le associazioni di categoria, gli enti locali interessati, che via web potranno fornire il loro importante contribuito di idee sul testo del nuovo disegno di legge, concorrendo al miglioramento della riforma in atto.

Considerati gli evidenti profili di complessità che la riforma presenta, la proposta si muove secondo una logica di necessaria gradualità. Si prevede, dunque, in questa prima fase, che le province regionali diventino liberi consorzi comunali, con la stessa estensione territoriale e le stesse funzioni già di competenza delle province. I comuni di Palermo, Catania e Messina non faranno parte dei liberi consorzi ma diventeranno immediatamente Città metropolitane.

I liberi consorzi saranno formati inizialmente dai comuni delle rispettive province, salva la possibilità di spostamento entro sei mesi ad un altro libero consorzio territorialmente contiguo. Analogamente, entro lo stesso termine i comuni compresi nelle aree metropolitane già individuate con decreto del Presidente della Regione del 10 agosto 1995 potranno aderire alle Città metropolitane, staccandosi dal libero consorzio di appartenenza.

Al termine del procedimento di costituzione il Governo presenterà il disegno di legge che definirà i territori dei liberi consorzi e delle Città metropolitane. Lo stesso disegno di legge interverrà a disciplinare il profilo funzionale dei nuovi enti, che saranno titolari di funzioni proprie esercitate in via esclusiva.

Si prevede, in proposito, la soppressione o l’accorpamento di enti regionali che svolgono compiti assegnati ai liberi consorzi, nell’ottica di una razionalizzazione e dello snellimento della struttura amministrativa regionale, evitando in tal modo duplicazioni o sovrapposizioni.

La proposta normativa ha, inoltre, l’obiettivo di definire la governance dei liberi consorzi comunali attraverso l’individuazione degli organi, che saranno eletti con sistema indiretto di secondo grado.

Tali organi sono, per i liberi consorzi: l’assemblea, composta dai sindaci dei comuni appartenenti al libero consorzio; il presidente, eletto dall’assemblea tra i sindaci con un sistema di voto ponderato in rapporto alla popolazione di ciascun comune; la giunta, composta da un numero massimo di otto sindaci facenti parte dell’assemblea.

Gli organi delle Città metropolitane sono la conferenza metropolitana, composta dai sindaci dei comuni compresi nel territorio della Città metropolitana, il sindaco metropolitano e la giunta metropolitana, eletta dalla conferenza.

In conclusione, si evidenzia che il presente disegno di legge persegue, altresì, obiettivi di contenimento della spesa pubblica in conformità alle indicazioni che emergono dalle iniziative del legislatore nazionale.

Si precisa, infine, che il testo approvato dalla Commissione è il frutto di una laboriosa attività istruttoria iniziata nel mese di dicembre dello scorso anno, nel corso della quale si è proceduto all’audizione dei rappresentanti dei territori, del mondo accademico, dei sindacati, di organi tecnici, al fine di consentire la più ampia partecipazione su una materia tanto importante quanto complessa.


Sul piano metodologico, la consultazione è di seguito strutturata affinché i partecipanti possano fornire, su ciascun articolo e comma del disegno di legge, il proprio commento e/o la propria proposta di modifica o integrazione. Ciò allo scopo di favorire un percorso partecipato di consultazione che convogli idee e proposte in grado di incidere direttamente sul futuro testo normativo.


Come funziona la Consultazione


Gli utenti partecipano alla Consultazione pubblica online sul DDL Istituzione dei liberi consorzi comunali e delle Città metropolitane commentando i testi del disegno di legge. I commenti sono raccolti attraverso uno strumento volto a favorire la partecipazione civica online, aperto a tutti. Per inviare il proprio contributo è necessario autenticarsi attraverso il sistema FormezAuth o propri account social (Facebook, Twitter). I commenti ritenuti offensivi o inopportuni saranno messi in moderazione.

Tempi


La Consultazione pubblica online rimarrà aperta fino al 20 febbraio 2014 aggiornamento: la chiusura della seconda fase della consultazione è prorogata al 15 marzo . Dopo la chiusura non sarà più possibile aggiungere ulteriori commenti al testo o modificare i commenti già inseriti.

Informazioni e documentazione di approfondimento


Alla pagina dedicata all'iniziativa sul sito istituzionale della Regione Siciliana è possibile reperire maggiori informazioni su questa consultazione e scaricare i seguenti materiali di approfondimento:
a) i lavori preparatori del ddl;
b) lo Statuto della Regione Siciliana;
c) le pronunce dell’Alta Corte per la Regione Siciliana e della Corte Costituzionale;
c) i riferimenti normativi richiamati nel testo del ddl o comunque utili per la comprensione della proposta di riforma;
d) una scheda comparativa tra i processi di riforma in corso a livello nazionale e quello regionale.