Legge della Regione Abruzzo “Disposizioni sulla partecipazione allo svolgimento delle funzioni regionali”

Consultazione sulla proposta di legge della Regione Abruzzo “Disposizioni sulla partecipazione allo svolgimento delle funzioni regionali”

Attività realizzata nell’ambito del PAR FSC 2007/2013 della Regione Abruzzo – Linea di azione VI.4.a “Azione di sistema per rafforzare la capacità amministrativa e modernizzare la Regione”
Progetto: Start Up dell’URP della Regione Abruzzo



La partecipazione innanzitutto


Con questo impegno la Regione Abruzzo presenta il documento che segue - redatto da un gruppo di lavoro interno appositamente costituito - con l’obiettivo di aprire la possibilità ai soggetti sociali organizzati in forme democratiche di partecipare all’elaborazione ed alla formazione delle politiche regionali.

Come?


Con un apposito strumento normativo, di cui di seguito si presenta la bozza, relativo a “DISPOSIZIONI SULLA PARTECIPAZIONE ALLO SVOLGIMENTO DELLE FUNZIONI REGIONALI”. La finalità della redigenda legge è quella di prevedere ambiti e modalità di intervento in cui esercitare il diritto alla partecipazione sugli atti normativi e sugli atti di programmazione e pianificazione di iniziativa della Giunta Regionale.
Il documento vuole sollecitare gli attori in gioco, pubblici e privati organizzati, a condividere una visione partecipata della elaborazione dei principali atti regionali.
Il metodo partecipativo vuole assicurare che il documento sia stato sottoposto ad un processo di condivisione quanto più ampio possibile prima di essere adottato.
Partecipa e contribuisci anche tu all’elaborazione di questo documento.

Come funziona la Consultazione


Gli utenti partecipano alla Consultazione pubblica online su “Disposizioni sulla partecipazione allo svolgimento delle funzioni regionali” commentando punto per punto. Ogni commento è a sua volta commentabile da altri utenti. I commenti sono raccolti attraverso uno strumento volto a favorire la partecipazione civica online, aperto a tutti. Per inviare il proprio contributo è necessario autenticarsi attraverso il sistema FormezAuth o propri account social (Facebook, Twitter). I commenti ritenuti offensivi o inopportuni saranno messi in moderazione.

Tempi


I commenti possono essere inseriti a partire dal 16 novembre, sino al 30 novembre. L’ambiente online resterà aperto sino al 16 dicembre per proseguire il confronto.

Esiti


I risultati della Consultazione su “La Partecipazione innanzitutto” verranno esaminati dal Gruppo di lavoro regionale e potranno confluire nella versione finale del documento che verrà sottoposto al normale iter di approvazione regionale. Quanto più ampio sarà il coinvolgimento dei soggetti soprarichiamati, tanto maggiore sarà il successo di avvio di questo processo inclusivo avviato dalla Regione.

Contatti


Per ulteriori informazioni sulla consultazione è possibile scrivere a drg@regione.abruzzo.it

Art. 1 Principi

1. La presente legge in armonia con i principi fondamentali della Costituzione e in attuazione dei princìpi contenuti nell’articolo 12 dello Statuto della Regione Abruzzo, disciplina il diritto di partecipazione alla elaborazione ed alla formazione delle politiche regionali dei cittadini, dei residenti e dei soggetti sociali organizzati in forme democratiche.permalink frase

2

Art. 2 Titolari e oggetto del diritto di partecipazione

1. Il diritto di partecipazione è riconosciuto a: a) i soggetti pubblici e gli enti pubblici, anche non territoriali; b) i soggetti privati organizzati su base democratica, anche temporaneamente, e senza finalità lucrative costituiti per la tutela, lo sviluppo e la valorizzazione di interessi culturali, territoriali, sociali, ambientali e di promozione e crescita economica della società abruzzese nelle sue diverse articolazioni territoriali. 2. Il diritto di partecipazione può essere esercitato dai soggetti di cui al comma 1 sugli atti normativi e sugli atti di programmazione e pianificazione di iniziativa della Giunta regionale, relativi al territorio e all’ambiente, all’economia e all’impresa, alla cultura e al welfare, secondo le modalità e i termini stabiliti dalla presente legge e dai successivi atti di carattere generale adottati dall’Autorità di cui all’art. 3.permalink frase

2

Art. 3 Autorità garante per la Partecipazione

1. E' istituita l’Autorità garante per la Partecipazione, le cui funzioni restano in capo al Direttore Generale della Giunta Regionale. 2. L’Autorità: a) cura l'Albo della partecipazione di cui all’art. 4, organizza le attività delle Consulte Tematiche di cui all’articolo 5, assicura la diffusione della documentazione e delle necessarie conoscenze; b) valuta e ammette le proposte di dibattito pubblico e ne cura la gestione; c) elabora orientamenti per la gestione dei processi partecipativi; d) valuta il rendimento e gli effetti dei processi partecipativi; e) cura il rapporto annuale sulla propria attività e lo trasmette al Consiglio Regionale. 3. L’Autorità ha sede presso la Giunta Regionale e per l’esercizio delle sue funzioni, si avvale di personale della Giunta regionale.permalink frase

2

Art. 4 Albo della Partecipazione

1. E' istituito l'Albo regionale della Partecipazione. Possono esservi iscritti soggetti pubblici ed enti pubblici anche non territoriali, associazioni, fondazioni, comitati, nonché altre organizzazioni, anche non riconosciute, purché istituite da almeno sei mesi, costituite nell'ambito della società civile, secondo principi democratici e senza finalità lucrative, per la tutela, la sviluppo e la valorizzazione di interessi culturali, sociali, ambientali, di promozione socio-economica della società abruzzese nelle sue diverse articolazioni territoriali. 2. L’Autorità garante per la Partecipazione è responsabile della tenuta dell'Albo e del suo aggiornamento. 3. L'iscrizione e la cancellazione avvengono su richiesta. All'iscrizione provvede l’Autorità, previa verifica dei requisiti di cui al comma 1. 4. All'iscrizione deve indicarsi la persona fisica legale rappresentante.permalink frase

1

Art. 5 Consulte Tematiche

1. Le Consulte Tematiche sono ambiti strutturati di informazione, dibattito e decisione. Vi prendono parte come promotori gli iscritti all’Albo, nella persona del legale rappresentante dell’organismo iscritto o di un suo delegato, che manifestino motivato interesse all’oggetto della Consulta. 2. Le modalità di funzionamento delle consulte tematiche sono disciplinate dalle disposizioni della presente legge e dai successivi atti di carattere generale adottati dall’Autorità di cui all’art. 3.permalink frase

1

Art. 6 Informazione

1. L’Autorità garante per la Partecipazione assicura l'accessibilità e la diffusione di tutti i contenuti informativi necessari ai soggetti coinvolti nel processo partecipativo, nonché l'accessibilità dell'intera documentazione da loro predisposta. 2. L’Autorità assicura la comunicazione al pubblico attraverso strumenti telematici, avvisi pubblici, pubblicazioni, l’ufficio relazioni con il pubblico ed ogni altro adeguato strumento. 3. L’Autorità assicura la diffusione della documentazione e della conoscenza delle esperienze svolte, anche in via telematica, compresi i rapporti finali dei processi partecipativi, contribuendo in tal modo alla costruzione di una rete di conoscenza a supporto di tutte le attività di partecipazione.permalink frase

2

Art. 7 Processi partecipavi ed elezioni

1. I processi partecipativi e le consulte tematiche di cui alla presente legge non possono svolgersi nei centottanta giorni antecedenti all’elezione del Consiglio Regionale e del Presidente della Giunta Regionale.permalink frase

+

Art. 8 Oneri

1. La presente legge non comporta oneri a carico del Bilancio Regionale.permalink frase

2