Programma per le competenze e la cultura digitale

Competenze digitali per la Pubblica Amministrazione

Le competenze digitali per la PA sono essenziali per il processo di modernizzazione del paese previsto nei documenti programmatici del governo e indispensabili per attuare gli obiettivi dell’Agenda Digitale italiana a tutti i livelli. Conseguentemente costituiscono la prima priorità del sistema di formazione permanente dei dipendenti pubblici.

La PA italiana ha bisogno di leader dell’innovazione, che sappiano indicare la strada del cambiamento con l'autorevolezza che deriva dalla piena consapevolezza dei problemi da affrontare e delle soluzioni da mettere in campo. Oggi, chi ha la responsabilità di guidare la pubblica amministrazione è chiamato a svolgere la funzione di centro di propulsione del cambiamento e deve essere in grado di capire quali sono le priorità da affrontare, ragionare sulla fattibilità dei progetti e valutare se una soluzione è organizzativamente perseguibile.

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L’obiettivo di questa azione è di realizzare una Pubblica Amministrazione più efficiente, efficace ed inclusiva al servizio del cittadino. Servizi digitali utili e semplici da usare sono condizione necessaria per sostenere la diffusione della cultura digitale tra i cittadini.permalink frase

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L’obiettivo di una PA più efficiente ed efficace al servizio del cittadino può essere raggiunto solo se si ottiene, contemporaneamente, una maggiore:permalink frase

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propensione al cambiamento e alla innovazione nella PApermalink frase

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capacità di gestire il cambiamento e l’innovazione nella PApermalink frase

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efficienza ed efficacia nella erogazione dei servizi digitalipermalink frase

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disponibilità di opportunità e risorse a supporto dell’apprendimento permanentepermalink frase

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Per accrescere la propensione complessiva al cambiamento e all’innovazione della PA è essenziale sviluppare in modo estensivo le conoscenze digitali di tutti i dipendenti pubblici. Oltre a una diffusa presenza di competenze digitali di base, si deve diffondere una visione comune sui temi della cittadinanza digitale, dell’e-government e dell’open government.permalink frase

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La capacità di gestire il cambiamento e l’innovazione nella PA dipende da quanto e come la classe dirigente pubblica è in grado di programmare e gestire le strategie digitali. Si devono sviluppare la e-leadership e le competenze digitali nella dirigenza pubblica per accrescere il livello di cultura manageriale e digitale dei dirigenti pubblici che sono chiamati quotidianamente a prendere decisioni e a garantire il massimo livello di servizio in termini di qualità e innovazione.permalink frase

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Serve, anche una maggiore efficienza ed efficacia nell’erogazione dei servizi che dipende dalle competenze verticali e specialistiche dei responsabili di funzioni e servizi digitali. Si tratta di competenze ad alto contenuto tecnologico, con un elevato tasso di cambiamento, legate al presidio di funzioni vitali, come la sicurezza delle reti e dei datacenter, o a processi critici, come l’e-procurement o gli open data, per i quali è fondamentale prevedere forme di apprendimento continuo sullo stato dell’arte delle tecnologie ICT.permalink frase

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Questi risultati richiedono il supporto di un sistema di condivisione delle conoscenze che assicuri una disponibilità di opportunità e risorse di apprendimento nel momento e nel luogo in cui si manifesta la necessità di risolvere un problema, individuare soluzioni, riusare software, adottare regolamenti o prendere decisioni. Tutte le iniziative di sviluppo delle competenze digitali per la PA devono condividere la conoscenza e convergere verso un sistema di formazione permanente operativo e sostenibile.permalink frase

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Quindi l’obiettivo di una PA più efficiente ed efficace al servizio del cittadino deve essere perseguito attraverso quattro linee di attività.permalink frase

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Sviluppo delle competenze digitali trasversali

Insieme alle competenze digitali utili a chi lavora (i dati, le applicazioni, le reti, la sicurezza) è necessario diffondere una maggiore conoscenza delle tematiche digitali emergenti nella PA (cittadinanza digitale, e-government e open government). Per garantire pieni diritti di cittadinanza digitale a tutti i cittadini, la PA deve fare propri i principi della società della conoscenza e della democrazia digitale (accesso all’informazione e ai contenuti digitali pubblici, inclusione digitale sia culturale che tecnologica, protezione dei dati personali).permalink frase

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Per superare la difficoltà dei cittadini ad accedere ai servizi pubblici on line deve crescere la capacità della PA di migliorare i servizi di e-government in termini di: qualità e semplicità, pervasività e tempestività, accessibilità e usabilità. Si deve anche affermare un nuovo rapporto tra cittadini e Pubblica Amministrazione, un cambiamento strettamente legato all'affermazione e diffusione dei principi dell’open government: trasparenza e dati aperti, integrità e accountability, partecipazione e collaborazione.permalink frase

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Le modalità di intervento devono articolarsi in un mix di percorsi ed eventi, azioni di affiancamento, trasferimento di esperienze e collaborazione in rete. In particolare, l’offerta di formazione on line deve essere ricca e articolata nelle diverse forme di apprendimento e di erogazione della formazione on line.permalink frase

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Sviluppo della e-leadership nella PA

L’e-leader deve avere una particolare attitudine a vedere il cambiamento contestualizzato con i processi, con le risorse umane e, in generale, con l’organizzazione in cui lavora.permalink frase

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Per creare le condizioni favorevoli, se non ottimali, perché nascano figure di e-leader, in quantità e soprattutto qualità necessarie, si deve avviare un processo di formazione continua che offre alla dirigenza pubblica accesso alle basi fondamenti di cultura, conoscenze, competenze utili, con la speranza che combinate con esperienza di lavoro e buona vocazione possano generare e-leader.permalink frase

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Il quadro generale delle conoscenze e delle competenze dell’e-leader deve essere calato nella realtà pubblica determinando e dettagliando le competenze manageriali e di contesto insieme alle competenze digitali specifiche della PA.permalink frase

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Questa linea di azione deve prevedere la definizione, sperimentazione ed erogazione di percorsi in presenza e on-line, anche on-the-job, relativi a tutti i gradini di cui è composta la scala che porta all’e-leadership:permalink frase

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cultura e conoscenze digitali fondamentali (i dati, le applicazioni, le reti, la sicurezza);permalink frase

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capacità soft caratterizzanti la e-leadership (relazione, motivazione, comunicazione…);permalink frase

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competenze che caratterizzano l’e-leader (immaginare e contestualizzare il cambiamento);permalink frase

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conoscenze profonde del contesto in cui l’e-leader pubblico opera (Contesto amministrativo, politiche e processi, finanziamento e procurement, efficienza ed efficacia);permalink frase

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competenze digitali specifiche del mondo della PA (cittadinanza digitale, e-government e open government).permalink frase

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Sviluppo delle competenze digitali verticali

Una buona azione di digital literacy per i cittadini può che risultare vana se la pubblica amministrazione non è in grado di fornire servizi all’altezza delle aspettative. L’offerta dei servizi online della PA è ancora parziale e disomogenea e questa azione deve portare a una maggiore efficienza ed efficacia nell’erogazione dei servizi digitali. Insieme alla domanda di PA digitale deve crescere l’utilità e l’usabilità dei servizi.permalink frase

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Questo risultato può essere raggiunto sviluppando le competenze digitali dei dipendenti pubblici che presidiano funzioni e servizi ad alto contenuto tecnologico. Figure dotate di conoscenze e competenze specifiche, alle quali è necessario offrire opportunità di miglioramento attraverso approfondimenti e continuo aggiornamento professionale.permalink frase

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I destinatari devono essere segmentati per responsabilità e materia: personale CED (service designer, operation planner, procedure planner…), specialisti in conservazione, sicurezza, fatturazione elettronica, accessibilità e usabilità dei siti web, open data…permalink frase

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Anche la PA si deve preparare all’arrivo di nuove professioni e garantirsi le competenze necessarie per presidiare le tematiche di frontiera dai big data al cloud computing, alle professioni che ancora non sono definite.permalink frase

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Oltre ai percorsi di formazione tradizionale e on line, per le figure specialistiche della PA è fondamentale lo scambio di esperienze, attività di assistenza e il lavoro in rete. Attraverso comunità di pratica è possibile facilitare, a basso costo, il riuso di soluzioni, protocolli e strumenti e la replicabilità dei modelli, supportare il loro miglioramento e facilitare la loro diffusione.permalink frase

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Rete per la condivisione della conoscenza

La diffusione della cultura digitale nella PA deve essere accompagnata da un sistema di condivisione delle conoscenze e apprendimento permanente. Un sistema a rete di gestione della conoscenza digitale capace di rispondere ai bisogni di apprendimento, nel momento in cui questi si manifestano, riusando l’esperienza e valorizzando l’apprendimento non formale.permalink frase

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Questa azione richiede l’impegno e la collaborazione di tutti gli attori che hanno esperienza di formazione per la PA: le strutture formative della PA centrale (Formez PA, ISCOM e SNA innanzitutto), quelle delle regioni e quelle degli enti locali, l’Agenzia per l’Italia Digitale, il Cisis e l’Anci, devono fare sistema attraverso forme di coordinamento leggero per la promozione delle iniziative, la condivisione di standard dei format di erogazione dei percorsi e il riuso dei materiali.permalink frase

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Il sistema formativo pubblico può anche attivare forme di collaborazione con il settore privato (imprese, ONG) attraverso progetti pilota o forme di associazione temporanea finalizzate a sperimentare nuove forme di intervento, produrre nuovi contenuti o intervenire su tematiche specifiche.permalink frase

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