Programma per le competenze e la cultura digitale

[...] A livello UE, l’inclusione digitale occupa un posto di rilievo nell’Agenda digitale per l’'Europa (DAE), adottata dalla Commissione europea nel maggio 2010. In particolare la Commissione propone una serie di misure volte a promuovere l’adozione delle tecnologie digitali da parte di gruppi potenzialmente svantaggiati, quali anziani, persone con un basso livello di istruzione o con un reddito basso. Migliorare l’accesso per le persone con disabilità è un’altra delle azioni politiche illustrate dall’Agenda digitale. Una parte importante del programma di inclusione digitale tiene conto dell’invecchiamento demografico e al contributo che le ICT possono apportare in questo ambito: una migliore qualità della vita per gli anziani, riduzione dei costi di assistenza, opportunità di business nella cosiddetta “economia d’argento”.
Claudio Rosazza
Il termine inclusione presuppone che vi sia una esclusione Occorre comprendere se questa esclusione sia subita o volontaria ed eventualmente perché L'inclusione deve prima di tutto essere motivata, non imposta, neanche indirettamente Quindi deve essere una inclusione di conoscenza e non tecnologica Successivamente deve porre il beneficiario nelle condizioni di poter scegliere il modus operandi tecnologico e non di subirlo
Claudio Rosazza, 27/04/2014 17:51
Angelo Luca Filippo Madaro
VI.territori già in Digital Divide. Che se non faremo nulla diventeranno Digital Apartheid.
Angelo Luca Filippo Madaro, 28/04/2014 19:28