Programma per le competenze e la cultura digitale

[...] - Iniziative per incrementare la sensibilizzazione delle Amministrazioni pubbliche e delle imprese su potenziali forme di lavoro compatibili alle attività della donna (job-sharing, telelavoro) accrescendo gli strumenti e i servizi volti a conciliare meglio vita privata e lavorativa. Grazie alle ICT favorire il work-life balance, anche al fine di consentire alle donne di rientrare nel mercato del lavoro o accedervi per la prima volta, innescando l’innalzamento della domanda di servizi e di lavoro professionalizzato.
Loretta Scannavini
Credo che questo sia vitale anche per affrontare il problema della disoccupazione adulta!
Loretta Scannavini, 14/04/2014 16:51
Emma Pietrafesa
lo strumento del job sharing e smart working o telelavoro non dovrebbe essere incentivato a vantaggio esclusivo delle donne ma dovrebbe essere inteso come supporto per favorire il work life balance che riguarda sia uomini che donne (altro stereotipo da abbattere) perché e in questo Svezia e Norvegia docent spesso è più conveniente a livello economico e gestione risorse familiare che della suddivisione del carico di lavoro domestico e accudimento famiglia (figli, anziani, disabili etc) se ne faccia carico anche l'uomo in alcuni periodi della vita lavorativa
Emma Pietrafesa, 24/04/2014 08:12
Emma Pietrafesa
e questo anche per evitare l'innalzamento del già attuale grosso divario contributivo e pensionistico delle donne che sono troppo spesso utilizzate nei lavori part-time o a tempo determinato e che si è acuito ancor di più con la crisi economica degli ultimi anni (a livello economico oltre che per equea opportunità è più utile e corretto promuovere la flessibilità di questi strumenti ad ambo i sessi)
Emma Pietrafesa, 24/04/2014 08:16
Alessandra Arcese
empowerment finanziario:le imprese femminili sono le più “bancabili” ovvero quelle che hanno maggiori requisiti per l’accesso al credito (Banca d'Italia).Per paradosso,però, le banche non intravedono questa opportunità e hanno ancora “riserve” verso le imprenditrici-tra le più solventi - con conseguente ristrettezza nell’erogazione di credito e fiducia. Occorre verificare come poter utilizzare il digitale (strategie e strumenti) per facilitare il dialogo/superare il gap,migliorando il rapporto banca-impresa femminile.
Alessandra Arcese, 12/05/2014 12:11