Programma per le competenze e la cultura digitale

[...] Il divario digitale intergenerazionale è un problema sostanziale nella società italiana, caratterizzata da una percentuale estremamente elevata di popolazione adulta/anziana che non è in condizione di trarre quei benefici che l’uso delle tecnologie dell’informazione e delle comunicazioni garantiscono. Le ragioni che stanno dietro questo fenomeno sono molteplici, identificabili nella combinazione tra la complessità e continua evoluzione delle competenze necessarie per l’utilizzo delle tecnologie digitali e l’assenza di ingaggio volontario (divario digitale volontario) per mancanza di interesse e di occasioni per l’utilizzo delle ICT. È necessario così sviluppare iniziative che capitalizzino sulle competenze dei nativi digitali , ovvero di coloro che, di gran lunga i maggiori utilizzatori di ICT (il 93% di loro lo fa quotidianamente), hanno sviluppato spontaneamente delle competenze avanzate in ambito digitale, attraverso interazioni creative con la tecnologia. I ragazzi rappresentano quindi un veicolo strategico attraverso il quale progettare occasioni di incontro e modelli di apprendimento intergenerazionale.
Flavia Marzano
Formare alle ICT anche gli assistenti degli anziani
Flavia Marzano, 21/04/2014 10:47
Carlo Vaccari
Utilizzare i Centri Anziani come "palestre" per ridurre il digital divide presso gli anziani
Carlo Vaccari, 27/04/2014 23:07
Claudio Rosazza
Premesso che i nativi digitali non esistono, esistono persone che sono grandi utilizzatori di tecnologia ma non necessariamente sanno trasmettere le loro conoscenze ad un anziano Insegnanti non si nasce, si diventa
Claudio Rosazza, 27/04/2014 23:22
Emanuela Capodiferro
Temo sia di difficile attuazione e concordo con Claudio Rosazza. Prima di parlare di anziani e tecnologia occorre capire chi sono gli anziani tecnologicamente parlando, perché numerosi miei coetanei (40 anni)sono ancora non alfabetizzati, e chiunque non abbia un lavoro che richiede un preciso aggiornamento difficilmente si inserisce in un percorso per l'acquisizione delle competenze informatiche di base. Insomma è necessario un vasto programma di avvicinamento all'informatica per una fascia della popolazione molto ampia.
Emanuela Capodiferro, 29/04/2014 12:01
Sergio Bergami
Anche io concordo con Claudio Rosazza: i ragazzi non "hanno tempo" da dedicare agli anziani per istruirli sulle competenze digitali. Bisogna favorire il loro avvicinamento attraverso i percorsi di educazione permanente presso le scuole e le altre agenzie formative. Con gli anziani bisogna saper utilizzare un approccio specifico
Sergio Bergami, 29/04/2014 19:41
Irene Laudanna
Perchè non coinvolgere i Presidenti dei Municipi (a Roma, ad es.) e le associazioni di volontariato che magari già operano con gli anziani e provare a realizzare piccoli progetti, anche solo per insegnare l'uso della postepay o l'uso di skype o di facebook? io sono una "ragazza" e sto provando a fare questo con un'associazione di volontariato nel mio quartiere. Il tempo si trova.
Irene Laudanna, 02/05/2014 14:45
Alessio M. Braccini
Non tutti i ragazzi sono nativi digitali e pertanto sono esperti. Solo alcuni di loro, interagendo intensamente con le tecnologie, hanno sviluppato delle competenze, ma la capacità di trasferirle non è automatica. Occorre pensare a strategie progettuali che integrino tanto le persone con scarsa familiarità nelle tecnologie quanto quelle che le utilizzano più intensamente in percorsi di formazione finalizzati e che creino occasioni d'uso delle tecnologie per gli anziani anche all'interno di contesti aggregativi già, esistenti inclusa la famiglia.
Alessio M. Braccini, 04/05/2014 11:24
Matteo Mariani
I Centri Anziasni sono l'unico veicolo per alfabetizzare gli anziani. I Comuni, cui i centri anziani fanno riferimento, devono farsi carico di avviare gli anziani alle nuove tecnologie. Non é difficile, basta partire dalle loro esigenze: cosa debbo fare per ... questa é la strad didattica maestra.
Matteo Mariani, 07/05/2014 09:27
Alberto Pedà
I centri anziani però vanno attrezzati.... Per altro, condivido la posizione di Claudio; qualsiasi docente/tutor/facilitatore digitale va formato. Altrimenti si rischia di fare peggio. Sto pensando ad una sorta di curriculum standard da utilizzare almeno come "impronta" per la formazione digitale dei cittadini. Non è una cosa semplicissima, soprattutto considerando i rapidi ritmi di evoluzione delle tecnologie, ma credo sia fattibile.
Alberto Pedà, 08/05/2014 11:38
Alberto Pedà
Bisogna studiarla bene... A titolo d'esempio, su PCabc.it ho creato 3 percorsi formativi (introduzione al mondo del computer, applicazioni web più comunemente usate, socialmedia). Questi percorsi possono tornare utili sia al singolo corsista, in una logica di lifelong learning, sia ai formatori digitali che possono trovare un punto di riferimento costante. Specifico che il progetto PCabc.it non è completo, al momento è ancora in fase di sviluppo (e necessita di supporto!) Concludo dicendo che veicolando questi contenuti su canali tradizionali, il suo impatto sociale sarebbe molto più effic
Alberto Pedà, 08/05/2014 11:49
Alberto Pedà
Un altro percorso formativo riguarda ovviamente l'uso di dispositivi mobili. Il vantaggio di avere percorsi formativi sviluppati sul modello di PCabc.it e che sono relativamente flessibili (facilmente aggiornabili) e veicolabili attraverso più canali. E' molto importante offrire il servizio con elevati standard qualitativi ovviamente (utilizzo di software hardware per lo screencasting e l'editing allo stato dell'arte).
Alberto Pedà, 08/05/2014 11:55
Fond. Mondo Digitale
Abbiamo creduto nel ruolo vincente dei giovani per combattere l’esclusione sociale degli over 60 e abbiamo costruito l’alleanza tra scuole e centri sociali anziani. Oggi, forti dell'esperienza di 12 edizoni di Nonni su Internet (oltre 20.000 anziani formati da più di 17.000 studenti tutor) possiamo dire che la metodologia dell'apprendimento intergenerazionale funziona in tutti i contesti.
Fond. Mondo Digitale, 09/05/2014 16:10
Fond. Mondo Digitale
Qui http://www.mondodigitale.org/r... è liberamente consultabile e scaricabile il kit formativo dedicato all’alfabetizzazione digitale degli adulti e realizzata per il progetto Nonni su Internet, costituito da una decina di manuali, tutorial e videolezioni per l'apprendimento anche a distanza (e-learning).
Fond. Mondo Digitale, 09/05/2014 16:15
Emanuele Mattei
Il progetto L'Angolo Del computer http://settecamini.blogspot.it... ha permesso a moltissimi anziani di Roma (oltre 200) di acquisre una competenza e formazione tecnologica non indifferente. I vari corsi, hanno fornito un percorso portandoli ad essere autonomi ed autoformarsi. in questi anni di attività abbiamo notato un forte interesse da parte di questi nonnini, ma con una metodologia nuova e partecipativa come il nostro progetto, ha permesso una frequenza e partecipazione notevole. Bisogna impostare il lavoro con una certa metodologia.
Emanuele Mattei, 11/05/2014 19:56