Programma per le competenze e la cultura digitale

[...] L’analisi dei fabbisogni formativi dei professionisti ICT deve prevedere, da una lato un aggiornamento costante basato sulla lettura dei dati esistenti attraverso fotografie delle realtà territoriali puntuali e, dall’altro, modalità di comunicazione dei dati all’utenza finale che prendano in considerazione anche strumenti di visualizzazione dei dati potenzialmente utili in termini di orientamento.
Riccarda Cristofanini
Occorre trovare, definire e condividere a livello territoriale e livello nazionale modalità di comunicazione dei dati efficaci ed utili per l'utente finale. I dati devono essere presentati a chi deve leggerli/usarli utilizzando un linguaggio/uno stile comunicativo comprensibile ed in grado di fare passare il messaggio desiderato. La visualizzazione del dato e il data storytelling possono agevolare questo processo.
Riccarda Cristofanini, 22/04/2014 22:02
Vincenzo Curion
Bisognerebbe garantire di intercettare i professionisti: non è ammissibile che chi opera in un settore non sia a conoscenza delle evoluzioni dello stesso anche al di fuori delle pareti della propria organizzazione.
Vincenzo Curion, 01/05/2014 09:04
Stefano Tazzi
In questo senso possono avere un ruolo importante gli Ordini degli ingegneri, dove è presente il settore Ingegneria dell'Informazione: si tratta già di una rete capillare e operativa.
Stefano Tazzi, 09/05/2014 12:09
Giuseppe Mercanti
Con riferimento alle professioni regolamentate, si evidenzia come il percorso formativo che porta a conseguire l’abilitazione professionale, già allo stato attuale, garantisce un alto livello qualitativo di competenze (e-CF, dimensione 3, livello e-5), conoscenza e capacità. (Ordine di Macerata)
Giuseppe Mercanti, 09/05/2014 21:36
Giancarlo Montico
AIP-ITCS crede che si debba partire dalle necessità di mercato, per creare una proposta adatta ai professionisti. In questo caso gli stakeholders di cui sopra hanno una visibilità decisamente più sensata su temi e questioni rispetto ai singoli professionisti. Le Associazioni professionali nazionali come AIP, al pari degli ordini professionali e con pari dignità, hanno anche una visione a più livelli che arriva capillarmente fino alla provincia.
Giancarlo Montico, 12/05/2014 17:46
Giancarlo Montico
Oltre che per produrre, attraverso le reti di imprese, si deve fare rete per fornire a organizzazioni di controllo nazionale (MISE/MIUR) uno spaccato delle realtà territoriali (regionali e/o provinciali) al fine di dare una prospettiva formativa valida nel medio periodo, in funzione delle necessità del mercato. In questo senso non mancano strumenti di raccolta e accentramento dei dati, come la loro analisi. E’ altresì necessario avere fotografie che non siano obsolete rispetto alle necessità. Ecco perché è necessario determinare dei canali di comunicazione e feedback pressoché in temp
Giancarlo Montico, 12/05/2014 17:50