Programma per le competenze e la cultura digitale

[...] In questo contesto, la scelta è stata quella di privilegiare un approccio alle competenze professionali, più che un approccio ai profili professionali ICT. Tra le diverse iniziative avviate a livello europeo e nazionale, il contributo più rilevante in tema di definizione delle competenze ICT è stato l’ European e-Competence Framework (e-CF), che rappresenta un modello di riferimento delle competenze ICT che può essere utilizzato e compreso da società utenti e fornitrici, dal settore pubblico, dalle parti sociali e dalle istituzioni. L’e-CF è lo strumento di riferimento europeo dell’Agenda Digitale, a supporto delle imprese e delle persone che operano nel campo dell’Information e Communication Technology (ICT), finalizzato ad identificare e valutare le competenze che servono, per facilitare l’incontro tra domanda e offerta, per monitorare gli spazi di miglioramento e di crescita. L’e-CF è conforme ad altri framework internazionali è stato costruito nell’ambito del CEN e supportato dalla DG Enterprise, è uno strumento open source, liberamente scaricabile dal sito www.ecompetences.eu. Infine, l’e-CF costituisce il riferimento per la norma quadro italiana UNI 11506 per le professioni ICT.
Roberto Scano
Il CEN è andato oltre il modello E-CF. Con il 16458:2012 (aggiornato nel marzo 2014 da E-CF 2 a E-CF 3) ha definito 21 profili di competenza professionale di esempio ed ha fornito un meta-modello per la creazione di profili professionali di terza generazione (G3 ICT professional profiles). Ad oggi i primi profili G3 per l'ambito Web sono sviluppati da IWA come citato dal CEN http://www.ecompetences.eu/sit... e sono attualmente in fase di normazione da parte di UNI.
Roberto Scano, 12/04/2014 11:44
Roberto Scano
Secondo quanto detto sopra, il documento governativo dovrebbe incentivare all'uso del meta-modello per la creazione di profili G3 per il settore ICT, creando eventuale repository dei profili di riferimento "condivisi" al fine di consentire al mercato una referenzialità degli stessi (magari coinvolgendo UNI nella definizione di linee guida in tal senso).
Roberto Scano, 12/04/2014 11:45
Antonio Memoli
Le competenze dovendo avere l'apporto non solo dell'ICT ma anche di scienze ausiliarie non vanno paramatrate solo sulle certificazioni ma seguendo lo schema europeo di competenze , capacità e conoscenze.
Antonio Memoli, 24/04/2014 17:30
Roberto Scano
Concordo Antonio. Ed è proprio il modello E-CF di cui sopra.
Roberto Scano, 25/04/2014 10:49
Francesco Maria Rietti
L'UNI 11506 è illegittima, la professione ICT è discpilinata dal DPR328/2001, i professionisti ICT devone essere abilitati all'esercizio della professione di Ingegneri settore C dell'Informazione cfr. http://informazione.ording.rom...
Francesco Maria Rietti, 02/05/2014 15:21
Carlo Cammelli
Giudico ottima la separazione delle competenze ICT dai profili ICT valorizzando in modo importante le prime, ritengo tuttavia da migliorare la competenza ICT declinandola sempre più come service ICT manager e qui ITIL già citato e-CF ci viene in aiuto.
Carlo Cammelli, 04/05/2014 17:57
Raffaele Perrotta
Concordo che l'e-CF offra il metodo adatto per affrontare il tema della formazione delle competenze specialistiche ICT adottando un lingaggio comune tra gli stakeholder. Dissento dai colleghi confondono il tema della formazione con quello delle riserve professionali. Non vedo nessuna minaccia nel fatto che si possa diventare ingegneri "honoris causa" mediante apprendimenti non formali o informali. Il problema è accertare l'apprendimento delle competenze in modo eticamente corretto.
Raffaele Perrotta, 08/05/2014 20:09
Giuseppe Mercanti
Proprio per la caratteristica di ”norma quadro” che la UNI 11506 DEVE essere presa come base imprescindibile e consistente di lavoro, utile per la definizione di ulteriori norme, sia per le professioni non regolamentate che per quelle regolamentate, declinando opportunamente il framework europeo alla realtà Italiana ovvero rendendola coerente con il quadro istituzionale SOVRANO. (Ordine di Macerata)
Giuseppe Mercanti, 10/05/2014 00:38
Roberto Scano
Francesco Maria Rietti se è illegittima va impugnata alla corte costituzionale. La UNI 11506 è una norma di recepimento e-CF (tra l'altro in fase di normazione europea) che definisce conoscenze e competenze specifiche. Dire che le competenze specialistiche nel settore ICT sono esclusive degli ordini è dire cosa errata in quanto vi sono professionalità del settore ICT, in particolare nel settore Web, che con Ing. non hanno nulla a che fare (e per le quali un Ing. può qualificarsi con corsi di apprendimento non formale, Dlgs. 13/2013).
Roberto Scano, 10/05/2014 11:55
Roberto Scano
Concordo con Perrotta.
Roberto Scano, 10/05/2014 11:56
Giancarlo Montico
Avendo partecipato al comitato di schema in sede UNINFO e avere certificato i primi due profili di competenza, dei 23 previsti, secondo la norma UNI 11506:2013 ha consentito all’Associazione Informatici Professionisti – Italian Computer Society di capire a fondo il grado di complessità della materia e la necessità di definire chiaramente a livello europeo i profili di competenza di ICT senza che poi associazioni di categoria o gruppi di interesse modulino questi profili a piacimento, vanificando il meccanismo virtuoso intrapreso a livello europeo.
Giancarlo Montico, 12/05/2014 18:13
Giancarlo Montico
Non è un caso che i profili europei di competenza mantengano un grado di astrazione alto, al fine di non degenerare in frammentazioni tali da “annacquare” il profilo del professionista. Ci sono profili di competenze molto trasversali che se venissero ancora “specializzati” richiederebbero la certificazione per ogni frammento, con costi di acquisizione e mantenimento della formazione continua di altissima incidenza.
Giancarlo Montico, 12/05/2014 18:14
Giancarlo Montico
Dobbiamo inoltre stigmatizzare chi ancora si ostina a voler relegare le associazioni professionali e i loro componenti come professionisti di “serie B” quando invece vanno studiate strade comuni di valorizzazione delle competenze. Ciò al fine di dare maggiori opportunità al mercato con sempre più crescente domanda e con enormi difficoltà per i professionisti a coprirla completamente.
Giancarlo Montico, 12/05/2014 18:17