Programma per le competenze e la cultura digitale

[...] L’obiettivo delle azioni da intraprendere è quello di supportare sul mercato territoriale lo scambio di saperi tra aziende, imprenditori e professionisti ICT, per generare nuove opportunità professionali e nuova occupazione anche in una logica di rete di imprese, portando alla costituzione di un polo condiviso di competenze cui attingere, che coniughi “luoghi virtuali” e “luoghi reali”: luoghi virtuali per apprendere anche a distanza in comunità di interesse, luoghi fisici per consentire la conoscenza.
Vincenzo Tizzani
Ma di cosa son fatte le aziende? di uomini! da che mondo e mondo gli imprenditori devo fidarsi dei tecnici, dei professionisti. Occorre solo più coraggio.
Vincenzo Tizzani, 02/05/2014 21:58
Eros Prosperi
A mio avviso uno degli scopi dell’Agenda Digitale, oltre a quello di diffondere l’utilizzo di soluzioni digitali tra i cittadini, la PA e le Imprese, dovrà essere anche quello di stimolare la formazioni di Professionisti e Imprese con appropriate competenze e organizzazione e ciò allo scopo di supportare nel modo più sicuro lo sviluppo delle applicazioni elettroniche digitali. Opero da oltre trenta anni nel settore TLC – ICT e IP Security e al crescere della complessità e criticità delle applicazioni, principalmente nel mercato business, non ho riscontrato un proporzionale adeguam
Eros Prosperi, 07/05/2014 18:36
Stefano Tazzi
Uno dei problemi delle aziende non digitali è quello della fiducia in chi offre soluzioni ICT/digitali. Una strada per colmare questo gap è quello di promuovere un ruolo di terzietà che può essere assunto dai professionisti, ingegneri dell'informazione in primis.
Stefano Tazzi, 09/05/2014 16:44
Giuseppe Mercanti
La presenza a livello provinciale degli Ordini degli Ingegneri garantisce la conoscenza di specificità ed esigenze territoriali e pertanto il loro ruolo dovrebbe essere esplicitato in particolare per quanto concerne lo scambio di saperi. (Ordine di Macerata)
Giuseppe Mercanti, 10/05/2014 00:40
Alessandra Arcese
Rafforzare l’organico delle Pmi attraverso l’introduzione di professionalità high skilled condivise,prevedendo soluzioni capaci di coniugare la necessità di innovarsi con la difficoltà di implementare il proprio organico con ulteriori figure professionali (v. introduzione del profilo del Digital Temporary Manager condiviso,funzionale a più imprese, analogo alle'esperienza che le Camere di commercio stanno facendo,sensibilizzando/accompagnando le imprese nell'utilizzare il Temporary Export manager per raggiungere i mercati esteri).
Alessandra Arcese, 12/05/2014 12:15
Giancarlo Montico
AIP-ITCS crede che avendo compreso quali debbano essere le competenze da veicolare e come verificarne l’efficacia, qualsiasi mezzo diventa indifferente. AIP pensa che debba essere un organo ministeriale come il MIUR, anche attraverso i propri organi regionali e provinciali a dover gestire i luoghi virtuali e reali in termini di controllo, mentre le organizzazioni professionali, ordinistiche, non ordinistiche e imprenditoriali dovrebbero gestire operativamente tali luoghi virtuali e reali. AIP crede che questo debba essere un ruolo degli stakeholder.
Giancarlo Montico, 12/05/2014 18:20
Andrea Rui
Un aspetto fondamentale dello scambio dei saperi è quello di condividere e rendere disponibile ai cittadini ed alle aziende il software della PA. Il software è conoscenza, e promuove sia la competizione al miglioramento che la riduzione dei costi per la PA. Inoltre una peer review del mercato avvantaggerebbe la PA, riducendo tempi e costi interni di analisi e valutazione.
Andrea Rui, 13/05/2014 06:11