Programma per le competenze e la cultura digitale

[...] Altro obiettivo deve essere quello di anticipare i bisogni del mercato, anche attraverso la definizione di modalità partecipate e concertate di analisi del mercato (grazie alle potenzialità degli strumenti ICT e dei social media) e formare tempestivamente profili emergenti ad esempio per quanto riguarda il cloud computing, gli open data e i big data (es. data scientist), l’utilizzo dei social media per la digital transformation, il design dei servizi digitali, ecc.
Carlo Reggiani
Primo driver deve essere la PA: investimenti in tecnologie e competenze relative a Business Intelligence, BigData, OpenData permetterebbero di attivare la richiesta di competenze in questi settori, ancora marginali a livello privato in Italia (PMI assolutamente escluse da questi temi).
Carlo Reggiani, 03/05/2014 11:25
Sante J. Achille
Questo punto mi sembra molto confuso e ricco di slogan privi di contenuti: teniamo i piedi per terra e parliamo della nostra realtà: Il nostro paese va avanti già oggi perché i più che lavorano sono avanti ed operano con un approccio che è all'avanguardia, altrimenti saremmo già falliti. Quello che serve non sono strumenti ma un cambio di mentalità: gli strumenti per accompagnare la rivoluzione digitale ci sono tutti, basta volerli utilizzare.
Sante J. Achille, 03/05/2014 14:57
Stefano Tazzi
Occorre tuttavia prestare particolare attenzione alle dinamiche: se si rincorrono tutte le novità c'è il pericolo di un eccessivo proliferare di profili, ovvero di una babele. Importante mettere dei punti fermi e comunque consentire al mercato di metabolizzare e consolidare i vari passaggi di tecnologia.
Stefano Tazzi, 09/05/2014 16:47
Giancarlo Montico
AIP crede che questo debba essere un ruolo degli stakeholder. Il problema sta nell’individuare una struttura nazionale che gestisca la "partecipazione e la concertazione" in modo che tutti gli attori interessati inviino le informazioni o siano essi stessi a definire e gestire una struttura in grado di recepire e analizzarle le informazioni "una sorta di osservatorio sulle esigenze ICT";
Giancarlo Montico, 12/05/2014 18:41
Giancarlo Montico
Inoltre serve dare indicazioni a medio termine a tutti i soggetti interessati; Una struttura nazionale che partecipi, assieme alle associazioni di categoria imprenditoriale, dei professionisti alla stesura degli indirizzi formativi con il MIUR e le strutture territoriali/regionali.
Giancarlo Montico, 12/05/2014 18:41
Andrea Rui
È fondamentale che con 'esigenze del mercato' non si intendano quelle dei fornitori, ma del cittadino e dello Stato nel suo complesso. Inoltre le esigenze devono essere valutate in modo strategico, e non puntuale.
Andrea Rui, 13/05/2014 06:08