Programma per le competenze e la cultura digitale

[...] L’area di intervento “Competenze digitali di Base - Cittadinanza Digitale” si propone di creare le condizioni legate alle competenze digitali per raggiungere primariamente due obiettivi:
Francesco Napoli
Nel progettare interventi efficaci per aumentare la quota di popolazione italiana "digitalmente competente" occorrono i dati. Pubblicazioni aggiornate sullo stato dell'arte del grado di competenze digitali in Italia, si possono trovare sui siti Istat, Agcom, Fondazione Agnelli, Eurostat e anche in formato Open. Lavoriamo per un grande database di informazioni linkate tra loro per operare "chirurgicamente" e in fretta su ciò che va tagliato e ciò che va valorizzato e sviluppato.
Francesco Napoli, 15/04/2014 17:55
sandra troia
Parlerei di "competenza digitale complessa" (area informazione, comunicazione, creazione contenuti, sicurezza) piuttosto che "di base" per l'esercizio della cittadinanza digitale. Un punto di riferimento da cui partire è il framework DIGCOMP.
sandra troia, 16/04/2014 15:36
sandra troia
La competenza digitale deve essere integrata alla competenza della lingua inglese (per una partecipazione ai dibattiti in rete, inserimento lavorativo in ambito UE ed extra UE). Un punto di integrazione (da un punto di vista didattico) tra competenze digitali e competenze linguistiche è l'eCLIL.
sandra troia, 16/04/2014 16:59
Antonio Memoli
Competenze di base, niente complessità o conoscenze linguistiche ancorchè pregresse
Antonio Memoli, 24/04/2014 16:42
Laura Biancato
Prima di tutto devono essere chiari competenze digitali e percorsi per raggiungerle. Le Indicazioni Nazionali del primo ciclo sfiorano molto debolmente il digitale, con la giustificazione di considerarlo uno strumento trasversale. Un curricolo sulle ICT (o TIC) è urgente e necessario. Senza di esso, non si può pensare che la maggioranza dei docenti possa essere orientato correttamente nell'azione didattica. Il Centro Territoriale di Bassano del Grappa - Asiago (rete permanente di scuole) sta avviando un gruppo di lavoro con questo obiettivo.
Laura Biancato, 26/04/2014 07:44
Angelo Luca Filippo Madaro
Concordo con Sandra, la lingua inglese deve essere la base di partenza, tutte le maggiori pubblicazioni tecnico scientifiche ed i software presenti sono pubblicati in inglese.
Angelo Luca Filippo Madaro, 28/04/2014 18:34
Alice Vanderbun
Il dibattito è sulle competenze digitali non sulla conoscenza della lingua inglese e tanto meno del CLIL.
Alice Vanderbun, 04/05/2014 00:11
Matteo Mariani
A mio giudizio lo Stato deve forzare e spingere un po'. Si cominci con la Carta d'Identità Elettronica obbligatoria per tutti. Chi non segue, continuerà con il cartaceo, le code dappertutto ecc. Così come é stato positivamente per il fumo, per la fattura elettronica ed altro. Lo Stato deve dare l'esempio e fornire i servizi, ma poi deve forzare un po', altrimenti non si crea la necessità e non si crescerà mai.
Matteo Mariani, 07/05/2014 08:38
Mattia Monga
Mi sembra che fra gli obiettivi manchi del tutto un apprezzamento dell'impresa scientifica dell'informatica. Io credo che solo con la capacità di interpretare con una chiave informatica mondo e società, le "competenze digitali" possono diventare un motore di cambiamento profondo; altrimenti diventa solo un modo per familiarizzare con tecnologie esistenti e che spesso controllano altri. Per capire meglio cosa intendo, potete dare un'occhiata a ciò che stiamo facendo all'Univ. di Milano con il laboratorio Aladdin (http://aladdin.unimi.it/ ) per promuovere gli aspetti scientifici dell'informati
Mattia Monga, 11/05/2014 09:17
Andrea Rui
Obiettivo da aggiungere: la sicurezza del cittadino e dello Stato. Si pensa all'inclusione digitale come a quella cosa che deve consentire al cittadino di fare la spesa online e di relazionarsi con lo Stato via Rete. Tra pochi anni gli studenti di oggi saranno in politica, nelle istituzioni, nelle aziende, nelle banche, nelle installazioni militari, nei Servizi, ed una loro cultura non corretta potrà mettere a rischio segreti industriali e di Stato, infrastrutture critiche, dati medici e bancari. La cultura digitale che progettiamo è di fatto una questione di sicurezza nazionale per il futur
Andrea Rui, 12/05/2014 07:25
Francesco Napoli
Mancano 2 settimane all'inizio di Forum PA e ancora non sono chiare le priorità di un Programma ambizioso come quello che stiamo commentando. Tutti noi ci sentiamo competenti digitali, ognuno nel proprio ambito, ma dobbiamo pensare a chi oggi ancora non lo è. Si è detto della scuola. Bene. Introduciamo da settembre l'insegnamento della Media Education in tutti gli ordini e grado di scuole. Si è detto della PA digitale. Bene. E' ora di mandare a casa (o cambiargli mansione) chi rallenta il processo di innovazione, magari presenziando proprio agli eventi sulla PA digitale. Non molliamo !
Francesco Napoli, 12/05/2014 11:26