Programma per le competenze e la cultura digitale

[...] - l’intervento sulla didattica scolastica e la diffusione delle tecnologie digitali utilizzate nel quotidiano a scuola sono strategici, perché veicolo dagli studenti (di tutti gli ordini) alle famiglie;
sandra troia
L'educazione alla competenza digitale (declinata in attività, obiettivi, ...) deve essere contenuta nei Piani dell'Offerta Formativa di tutte le scuole. Deve essere rivolta in maniera equivalente al personale e all'utenza.
sandra troia, 16/04/2014 15:46
Marco Farulli
Inserimento di una nuova materia denominata Tecnica Digitale, per far conoscere non come funziona un computer, ma come si può utilizzare internet.
Marco Farulli, 22/04/2014 16:47
Antonio Memoli
La famiglia deve essere realmente coinvolta e non considerata come un semplice ricevente bensì in rapporto biunivoco di dare e avere.
Antonio Memoli, 24/04/2014 16:55
Claudio Rosazza
Occorre sviluppare una didattica anche per i genitori i quali troppo spesso snobbano la tecnologia come un accessorio per smanettoni o per adolescenti in deficit comunicativo
Claudio Rosazza, 27/04/2014 17:13
Elena Sasso
Come docente referente vi dico che per implementare il web2 nelle classi ci si vede costretti ad usare strumenti come google for education...sperando che non ci blocchini per motivi di legislazione privacy Manca una progettazione italiana di strumenti veramente efficaci e flessibili... tentativi di portali europei sono etwinning ma..niente a che vedere con il servizio offerto dal mondo anglosassone I docenti che vogliono implementare questi strumenti...trovano molte resistenze
Elena Sasso, 30/04/2014 20:20
Laura Biancato
Prima di tutto devono essere chiari competenze digitali e percorsi per raggiungerle. Le Indicazioni Nazionali del primo ciclo sfiorano molto debolmente il digitale, con la giustificazione di considerarlo uno strumento trasversale. Un curricolo sulle ICT (o TIC) è urgente e necessario. Senza di esso, non si può pensare che la maggioranza dei docenti possa essere orientato correttamente nell'azione didattica. Il Centro Territoriale di Bassano del Grappa - Asiago (rete permanente di scuole) sta avviando un gruppo di lavoro con questo obiettivo.
Laura Biancato, 06/05/2014 16:37
Matilde Fontanin
Occorre fare DAVVERO le biblioteche scolastiche: negli USA e nel resto d'Europa e' il bibliotecario scolastico che si occupa -insieme al docente- di guidare i ragazzi a diventare "critical learners" di fronte alla rete. Si tratta di inserire delle competenze in modo trasversale nel curriculum. Molte scuole utilizzano piattaforme di e-learning (Moodle, ad esempio) e attraverso quelle si puo' gia' operare.
Matilde Fontanin, 09/05/2014 12:32
Silverio Carugo
A questo proposito, segnalo l’esistenza del sito http://www.DIDASpedia.it . DIDASpedia è ad un tempo: a) l' abbecedario digitale polimorfico destinato a supportare l'attività di apprendimento, formazione e aggiornamento del suo possessore lungo tutto l'arco della vita attiva; b) la Social Learning Platform creata da DIDASCA per consentire agli Insegnanti capaci e volonterosi - in associazione con gli Studenti e con i loro Familiari - di sfruttare appieno le risorse gratuite con valenza educativa disponibili nel Web: Libri, Documenti, Applicazioni, Video e Strumenti di vario genere.
Silverio Carugo, 09/05/2014 16:35