Programma per le competenze e la cultura digitale

[...] Linee di azione
Francesco Napoli
Per poter pensare e pianificare azioni efficaci occorrono innanzitutto i dati. Sul portale www.istruzione.it, nella sezione Ministero - Pubblicazioni, è stato pubblicato un Focus sulle Dotazioni Multimediali per la Didattica aggiornato all'anno scolastico in corso (fine rilevazione dicembre 2013).
Francesco Napoli, 15/04/2014 17:46
Marco Farulli
- Istituzione di una materia "pratica" denominata Tecnologia Digitale fin dalle primarie. - Formazione dei Maestri e dei Professori di matematica, Scienze o altra disciplina attinente. - Adeguamento della strumentazione utile alle verifiche pratiche riguardanti la materia, Tablet, Netbook o altro.
Marco Farulli, 23/04/2014 12:34
Valeria Di Persio
La realizzazione di una formazione digitale nelle scuole parte da un antecedente riscontro del possesso di tali competenze da parte dei docenti. Come studentessa uscente dal percorso universitario ritengo che non sempre questo tipo di competenze siano presenti a livello di insegnamento. La focalizzazione su approcci teorici e la poca attenzione alla "pratica" in ambito scolastico/universitario rappresentano ancora, a mio avviso, uno dei più evidenti problemi del sistema formativo italiano.
Valeria Di Persio , 24/04/2014 10:38
Laura Biancato
Prima di tutto devono essere chiari competenze digitali e percorsi per raggiungerle. Le Indicazioni Nazionali del primo ciclo sfiorano molto debolmente il digitale, con la giustificazione di considerarlo uno strumento trasversale. Un curricolo sulle ICT (o TIC) è urgente e necessario. Senza di esso, non si può pensare che la maggioranza dei docenti possa essere orientato correttamente nell'azione didattica. Il Centro Territoriale di Bassano del Grappa - Asiago (rete permanente di scuole) sta avviando un gruppo di lavoro con questo obiettivo.
Laura Biancato, 26/04/2014 07:45
Enrica Bricchetto
Formazione dei docenti e consapevolezza che la scuola debba occuparsi di creare le mappe perché gli studenti si muovano nella società della conoscenza. Oggi le informazioni si acquisiscono attraverso la rete e gli studenti devono costruirsi a scuola le competenze per sapersi muovere. Il mondo degli adulti spesso non è in grado di veicolare l'abilità digitale degli studenti e farla rendere sul piano culturale. I docenti devono essere sensibilizzati all'uso culturale della rete. La scuola in questo deve rivedere o ampliare la sua area di competenza integrando la tradizione con l'innovazione
Enrica Bricchetto, 28/04/2014 12:41
Daniele Chiarelli
Attenzione a non insistere esclusivamente sulle competenze "tecniche". Sarebbe tempo di parlare complessivamente di "educazione digitale" comprendente anche la presenza sui social network, l'uso di strumenti di condivisione, la legalità in rete, una riflessione sulla comunicazione digitale. Su tutto questo c'è vero analfabetismo sia tra i docenti che fra i cosiddetti "nativi digitali".
Daniele Chiarelli, 29/04/2014 18:27
Attilio A. Romita
E’ importante una disambiguazione iniziale. Esiste una alfabetizzazione di base ed una istruzione avanzata all’uso dello strumento “digitale. Esiste una istruzione a vari livelli dalla scuola all’università per la “costruzione degli strumenti digitali”. (segue)
Attilio A. Romita, 29/04/2014 22:00
Attilio A. Romita
L’addestramento alla costruzione dovrà essere a carico di tutto il sistema scolastico “tecnico” e delle facoltà ad indirizzo tecnologico “costruttivo” o “comunicativo”. L’addestramento all’uso dovrà essere integrato in tutti i corsi di studio come materia di base e non complementare. Ovviamente questo addestramento richiederà un ripensamento sul peso delle varie materie nei progetti scolastici e probabilmente un aumento delle ore di studio, ...ma il mondo avanza e non possiamo permetterci il lusso di perdere il treno!
Attilio A. Romita, 29/04/2014 22:04
Attilio A. Romita
Chiaramente sino a quando le Università non saranno in grado di fornire docenti capaci di insegnare “l’uso del digitale”, è necessario prevedere delle misure temporanee. Per es. un coinvolgimento dei “fornitori” o di specialisti “open source” capaci di sopperire questa necessità che deve essere e deve rimanere temporanea e ben definita
Attilio A. Romita, 29/04/2014 22:07
Attilio A. Romita
Saranno da eliminare tutte le esperienze “self service” o del tipo “ecco le macchine” ed "adesso self-learning per l’uso." Tutte le scuole dovranno avere l’accesso alla rete, ma, quantomeno nella fase iniziale, saranno sufficienti connessione di tipo “familiare” e molto probabilmente alcuni provider saranno disposti a fornire “router wifi e simili” ed abbonamenti ridotti pur di poter publicizzare questi loro interventi “umanitari”!
Attilio A. Romita, 29/04/2014 22:14
edmondo gnerre
Introdurre l'utilizzo delle tecnologie digitali fin dalle primarie e nei test di ammissione ai concorsi per l'immissione in ruolo di TUTTI i nuovi docenti.
edmondo gnerre, 30/04/2014 12:09
Giuseppina Barbara Demo
Condivisibili tutte le forme e gli strumenti di intervento che vengono previsti. Quanto ai contenuti è auspicabile un allineamento con le direzioni di sviluppo delle competenze informatiche in corso in gran parte dei paesi europei. In particolare proponiamo come riferimenti: - il progetto Computing at School, http://www.computingatschool.o... con cui la Gran Bretagna da due anni circa sta preparando gli insegnanti in vista dell’attivazione (settembre 2014) dei nuovi curricula per la presenza dell’Informatica nelle scuole - Il rapporto “Il est urgent de ne plus attendre” della A
Giuseppina Barbara Demo, 09/05/2014 16:09
Giuseppina Barbara Demo
continuo commento prec. Il rapporto “Il est urgent de ne plus attendre” della Académie des Sciences, Parigi, Maggio 2013, http://www.academie-sciences.f... - il rapporto “Informatics Education: Europe cannot afford to miss the boat” di ACM e Informatics Europe, Aprile 2013, http://www.academie-sciences.f... In questi riferimenti si introduce la distinzione tra alfabetizzazione digitale e informatica.
Giuseppina Barbara Demo, 09/05/2014 16:17
Giuseppina Barbara Demo
continuo prec.: Poi si sottolinea che se gli studenti europei rimangono meri utenti degli strumenti digitali con poche o nulle conoscenze di informatica ne conseguirà un grave danno alla economia europea. Perciò, concretamente, proponiamo di estendere le attività finora realizzate con azioni di aggiornamento in cui gli insegnanti siano introdotti ai concetti fondamentali dell’informatica e realizzare ambienti assistiti (sia online sia in presenza) in cui gli insegnanti possano trovare materiale didatticamente adatto ai vari livelli e tipi di scuole e cooperare a produrne di nuovo.
Giuseppina Barbara Demo, 09/05/2014 16:24
Gabriella Dodero
Attenzione a non focalizzare l'attenzione sulle competenze esclusivamente tecnologiche. Guardate anche il discorso di Obama dello scorso autunno https://www.youtube.com/watch?... E' importante che l'istruzione di base comprenda anche la programmazione, come veicolo verso il problem solving, altra abilita' su cui l'Italia e' in sofferenza
Gabriella Dodero, 11/05/2014 21:35
Eleonora Crestani
Formare le competenze digitali negli studenti dovrebbe agevolare anche lo sviluppo di una riflessione su un uso consapevole delle tecnologie, atto a creare partecipazione, coscienza civile, condivisione, occasioni di cultura e formazione, idee innovative, anche nell'ottica "media education". Dal lato docente, urge una grande opera, soprattutto nel mondo universitario, di formazione di competenze digitali negli insegnanti. Il requisito base per qualsiasi progetto: lo Stato deve assicurare la connessione diffusa su tutto il territorio, comprese le aree montane o più impervie.
Eleonora Crestani, 12/05/2014 09:42
Francesco Napoli
1) Introduzione della Media Education nei curricola della scuola italiana di ogni ordine e grado da settembre 2014 ! 2) Formazione massiccia, SU BASE VOLONTARIA, di tutti gli insegnanti sull'uso delle tecnologie nella didattica 3) Creazione di posti di lavoro, attingendo al bacino dei giovani disoccupati ed over 50 GIA' DIGITALMENTE COMPETENTI, come Digital Learning Tutor, di supporto agli insegnanti che non hanno competenze digitali. 4) Istituzione della figura del Referente Digitale, in ogni scuola, che gestisce e coordina il processo di innovazione
Francesco Napoli, 12/05/2014 13:41
Fulvio Oscar Benussi
Da due anni coordino un gruppo di ricercAzione sulla cittadinanza digitale composto da docenti dei diversi ordini di scuola (primaria, secondaria di 1° grado e secondaria di 2°grado). Inoltre sono stato, fin dal 2° ciclo SIS , poi nei TFA e PAS, coinvolto nella formazione iniziale degli insegnanti. In entrambi i contesti oltre che nel mio lavoro ordinario di insegnante del Liceo C.Tenca di Milano ho agito e agisco per far acquisire le necessarie abilità tecnologiche, ma ho sempre affiancato a queste specifiche attività utili all’acquisizione di competenze digitali di cittadinanza. Olt
Fulvio Oscar Benussi, 12/05/2014 21:24
Fulvio Oscar Benussi
Oltre ad attività per favorire l’acquisizione di consapevolezza sul tema della privacy in Internet (ho relazionato su una buona pratica realizzata a Scuola in L’innocenza tradita e la consapevolezza ritrovata, Rivista Pragma), credo sia importante aiutare gli studenti a non perdersi nel “mare informativo” presente in Rete, ma acquisire la capacità di effettuare il fact checking delle informazioni pubblicate(ho pubblicato alcune buone pratiche a riguardo sulla rivista Media education http://riviste.erickson.it/med... ). (Continua)
Fulvio Oscar Benussi, 12/05/2014 21:24
Fulvio Oscar Benussi
A mio avviso è inoltre importante, soprattutto nella scuola secondaria, insegnare ad utilizzare i data set presenti negli Open data delle pubbliche amministrazioni. Questo per il grande contributo informativo lì reperibile e perché lo sviluppo di capacità di interpretazione dell’infografica pubblicata in Internet favorisce l’acquisizione di competenze di cittadinanza indispensabili in un Paese democratico (http://www.manitese.it/blog-ed... ). (Continua)
Fulvio Oscar Benussi, 12/05/2014 21:25
Fulvio Oscar Benussi
Insomma, anche se la mia prima formazione è stata tecnica, sono perito industriale in informatica, credo che non ci si possa fermare al mero primo livello di alfabetizzazione tecnica dei docenti, anche per evitare ciò che la ricerca internazionale PISA 2009 realizzata in ambito OCSE http://www.pisa.oecd.org ha evidenziato (il nostro Paese non era tra i partecipanti). Il lavoro pubblicato dall’OCSE ha evidenziato che gli usi delle ICT connessi ad attività scolastiche non migliorano l'apprendimento e questo accade anche se le attività si svolgono all’interno delle scuole stesse. (Contin
Fulvio Oscar Benussi, 12/05/2014 21:26
Fulvio Oscar Benussi
Non solo gli studenti che usano il computer a scuola non sembrano trarne conseguenze positive per i loro livelli di apprendimento tradizionale (lettura, matematica, scienze), ma non riescono a sviluppare neppure le competenze specifiche del mondo ipertestuale, come la navigazione. Forse la motivazione di questo fenomeno potrebbe essere legata al fatto che le proposte didattiche a scuola impongono agli studenti di seguire istruzioni puntualmente specificate, e questo credo sia un rischio che sia meglio non correre…
Fulvio Oscar Benussi, 12/05/2014 21:26
Fulvio Oscar Benussi
Per chi volesse saperne di più della ricercAzione cui partecipano docenti di Scienza della formazione dell’Unversità di Milano Bicocca, dell’Università Cattolica del Sacro cuore e dell’Università di Torino e che vede la partecipazione del MED, Associazione Italiana di Educazione ai Media e alla Comunicazione http://www.consumatoridirittim...
Fulvio Oscar Benussi, 12/05/2014 21:42