Programma per le competenze e la cultura digitale

[...] - Portare a sistema le azioni del Piano Nazionale Scuola Digitale e delle Istituzioni Scolastiche, singole o in rete, volte alla trasformazione degli ambienti di apprendimento e all’innovazione dei percorsi pedagogico-didattici e processi organizzativi, in modo da creare il contesto adeguato allo sviluppo di competenze digitali di docenti e studenti. Estendere le iniziative di formazione sulle competenze digitali già in essere nell’ambito del PNSD e realizzate secondo un modello distribuito e di formazione peer-to-peer tra i docenti
sandra troia
Valorizzare la professionalità dei docenti competenti in tema di competenze digitali e cittadinanza digitale. Valorizzare il singolo come "motore" dell'istituzione (o organizzazione) nella quale è inserito. Motivare dal basso verso l'alto.
sandra troia, 16/04/2014 16:29
Nicoletta Ferroni
affinchè le azioni siano più efficaci ritengo sarebbe opportuno rilevare preventivamente le necessità di formazione. Attualmente la conoscenza dei livelli di competenza digitale del personale della scuola (tutto) è approssimativa e gli interventi non sono, come dovrebbero, mirati a realizzare una formazione di base uniforme. Per quanto riguarda la formazione peer to peer ritengo che la valorizzazione la professionalità dei docenti competenti sia da incentivare.
Nicoletta Ferroni, 18/04/2014 11:19
Laura Biancato
Formazione dei docenti: bisogna ridurre il gap ed estendere le competenze. Il primo scoglio da superare è una diffidenza illogica ma molto diffusa. A Bassano del Grappa abbiamo adottato una formula nuova, per stimolare la partecipazione : I Caffè Digitali. Sono seminari monotematici che valorizzano la peer education tra docenti, perché organizzati con il supporto dei referenti per le tecnologie dei singoli istituti, a rotazione nelle sedi scolastiche della rete di scuole CTSS Bassano del Grappa - Asiago, in modalità informale sin dall'allestimento del setting d'aula.
Laura Biancato, 26/04/2014 07:47
Flavio Ferlini
Tra gli studenti che accedono alle università solo una piccola frazione (circa il 4%) dispone di competenze informatiche certificate. Sarebbe auspicabile, a livello di scuola secondaria di secondo grado, inserire fra le attività curriculari l’addestramento degli studenti ad un uso professionale degli strumenti ICT. Queste competenze potrebbero essere sfruttate sia in ambito lavorativo sia per intraprendere il percorso universitario.
Flavio Ferlini, 29/04/2014 14:20
Flavio Ferlini
Ove le scuole non disponessero di adeguate competenze per intraprendere autonomamente la formazione degli studenti in tema di competenze informatiche di base, segnalo che esistono, anche in ambito pubblico, risorse eLearning per supportare l’acquisizione delle conoscenze necessarie. Cito ad esempio: https://ecdl.unipv.it/
Flavio Ferlini, 29/04/2014 14:22
Lorella Camporesi
E' necessario vincere la diffidenza ancora presente in buona parte dei docenti rispetto al digitale, ma anche fornire alle scuole finanziamenti da poter utilizzare liberamente per lo sviluppo delle competenze digitali, poiché ogni scuola, anche a seconda del contesto socio- culturale in cui è inserita, ha criticità diverse in questo ambito e spesso i piani calati dall'alto non rispondono alle reali esigenze e rischiano di ottenere l'effetto contrario, cioè di disamorare i docenti nei confronti della formazione digitale e di confermarli nella loro opinione circa la sua inutilità.
Lorella Camporesi, 03/05/2014 08:58
Cinzia Favalli
Ho sperimentato per 2 anni le potenzialità di una LIM in classe. Tornare ai soli gessi è stato ed è un dispendio di energie inutili per i miei alunni e per me. Grazie a questa situazione ho potuto sperimentare la potenza del digitale in classe e ho potuto far intravvedere la potenzialità alle colleghe. Ora molte sarebbero disponibili a un percorso di formazione, ovviamente avendo una struttura digitale in classe. E... volevo segnalare che in Veneto non sono ancora stati stanziati i fondi del 2013 per la Classe 2.0 di cui la mia classe è stata una tra le vincitrice del bando. Mi chiedo: co
Cinzia Favalli, 05/05/2014 20:16
Cinzia Favalli
Ho sperimentato per 2 anni le potenzialità di una LIM in classe. Tornare ai soli gessi è stato ed è un dispendio di energie inutili per i miei alunni e per me. Grazie a questa situazione ho potuto sperimentare la potenza del digitale in classe e ho potuto far intravvedere la potenzialità alle colleghe. Ora molte sarebbero disponibili a un percorso di formazione, ovviamente avendo una struttura digitale in classe. E... volevo segnalare che in Veneto non sono ancora stati stanziati i fondi del 2013 per la Classe 2.0 di cui la mia classe è stata una tra le vincitrice del bando. Mi chiedo: co
Cinzia Favalli, 05/05/2014 20:17
Giorgio Banaudi
Le tante iniziative, spesso poco coordinate, contribuiscono almeno ad una maggior diffusione di buone pratiche, ma spesso si ripetono gli stessi sbagli e non si trovano in rete valide documentazioni e valutazioni di esperienze; dalla LIM ai tablet è difficile scovare sperimentazioni che "fanno scuola"; gli sforzi delle scuole sono più sul versante tecnico (un minimo di dotazione, la connessione (tragicamente inadeguata))che su quello didattico, da affrontare quando le competenze dei docenti sono cresciute. Le stesse famiglie vengono lasciate troppo ai margini...
Giorgio Banaudi, 12/05/2014 12:40