Programma per le competenze e la cultura digitale

[...] - Copertura del territorio con reti di punti di accesso pubblici assistiti e di promozione della cultura digitale, già istituzionalizzati in alcune regioni e Province Autonome, utilizzando gli spazi pubblici attrezzati già presenti (come biblioteche, centri anziani, uffici comunali, uffici postali, sedi RAI), in una logica non progettuale ma di sistema.
Clelia Mantica
supporto utile e nel contempo difficile da attuare per questioni tecniche oltre che di apertura degli uffici. Un non nato digitalizzato ha bisogno di tempo e tranquillità cosa che non si può riuscire ad ottenere condividendo in tempi ristretti le attrezzature informatiche
Clelia Mantica, 23/04/2014 16:14
Antonio Gallo
E' necessario che venga comunicata con maggiore incisività la possibilità di accedere alla rete intenet attraverso le rete wifi disponibili presso le biblioteche pubbliche. Se poi fosse possibile, seguendo il commento di Clelia Mantica,bisognerebbe fissare dei limiti orari per l'utilizzo della rete quando questa è utilizza nelle biblioteche. Mi speigo meglio, la rete wifi della Provincia di Roma e libera e gratuita per un'ora di utilizzo al giorno. Per chi ne fa uso per attingere magari a libri in rete può essere eccessivamente limitante.
Antonio Gallo, 28/04/2014 08:53
Angelo Luca Filippo Madaro
Copertura delle periferie e delle frazioni, spesso nei centri storici delle città sono già presenti punti di accesso gratuito alla rete forniti da negozi ed attività, integrazione con tutte le reti pubbliche già esistenti per non buttare euro in duplicati inutili http://wiki.ninux.org/ coordinamento e riutilizzo di tutte le risorse di rete abbandonate e/o inutilizzate già presenti sui territori ed in parte realizzate con i fondi europei http://wiki.ninux.org/ fibre ottiche FFSS, ecc. ecc.
Angelo Luca Filippo Madaro, 28/04/2014 18:59
annibale morsillo
importantissimo ma sopratutto gratis visto che gli albi pretori sono on line e le PA comunicheranno solo con PEC
annibale morsillo, 02/05/2014 20:38
Patrizia Saggini
I percorsi di alfabetizzazione digitale sul territorio debbono partire inizialmente dall'utilizzo base degli strumenti informatici e web, e poi necessariamente comprendere l'utilizzo di servizi online, in modo da rendere autonome le persone nell'interazione con la PA. Questo tipo di percorso si renderà ancora più necessario con l'avvio di normative e strumenti sull'identità digitale e sul domicilio digitale.
Patrizia Saggini, 07/05/2014 11:23
Enrico Albanesi
La creazione di Punti di accesso pubblici assistiti deve avere assoluta priorità in attesa dell’attuazione di più ampi obiettivi. Ove la P.A. fornisce servizi esclusivamente in via telematica (es. pubblicazione dei Bollettini ufficiali regionali), l’accesso assistito a Internet (in quanto strumentale alla fruizione di quel servizio) sembra configurarsi come oggetto di pretesa giuridica. La creazione di Punti non solo rafforza in generale il diritto d’inclusione sociale ma in tali casi costituisce l’unico strumento per assicurare l’effettività del diritto di accesso a quel servizio
Enrico Albanesi, 09/05/2014 11:44
Eleonora Crestani
Occorre incentivare la copertura wifi su tutto il territorio, via onde radio e flat, anche per le zone montane e isolate dai grandi centri abitati e dalla Rete. Ci sono ormai tanti esempio in questo senso. Senza la copertura globale del territorio, inutile parlare di sviluppo e innovazione grazie alla diffusione e formazione di competenze digitali nei cittadini.
Eleonora Crestani, 12/05/2014 09:45
Sara Tavazzi
I Punti di accesso pubblici potrebbero avere maggiore afflusso se "strategicamente" posizionati in luoghi di aggregazione già esistenti (ad es. sedi associative, centri di aggregazione religiosa, sale d'attesa, etc.), nei quali il cittadino si reca per la soddisfazione di esigenze diverse. In questo modo, si porta il digitale "a casa" del cittadino, favorendo così l'inclusione sociale e digitale.
Sara Tavazzi, 12/05/2014 15:41