Programma per le competenze e la cultura digitale

[...] - Promuovere percorsi formativi specifici per i facilitatori digitali, e-Facilitator, profili e ruoli già in parte riconosciuti in altre nazioni europee che esplicano funzioni di mediazione nelle fasi di acquisizione delle competenze tecnologiche e di “information literacy”. Tale funzione può essere la base per costituire un nuova figura professionale riconosciuta a livello nazionale, che diventi strategica e altamente funzionale alle azioni di promozione di servizi online e dell’ alfabetizzazione digitale in ambito “non formale”.
sandra troia
In una prospettiva di Educazione 3.0 il riconoscimento professionale è secondario. Al centro è l'expertise del formatore http://usergeneratededucation....
sandra troia, 16/04/2014 16:39
Nicoletta Ferroni
In questa fase, rispetto all'intervento della collega sandra troia, credo che il riconoscimento professionale possa essere utile: la competenza nello specifico non comporta la competenza come capacità di mediazione nè di quella di facilitazione in un contesto di apprendimento. Ci sono aspetti che sono specifici e cambiano anche rispetto a chi apprende. Probabilmente, raggiunti determinati obiettivi, la prospettiva cambierà ed anche le figure professionali ed i loro profili
Nicoletta Ferroni, 18/04/2014 12:26
Clelia Mantica
secondo me in questo campo serve costruire ponti e lasciare libertà alle persone di trasmettere ad altre quello che sanno senza imporre necessariamente l'acquisizione dell'ennesimo diploma. Lasciamo che sia la trasmissione di una passione a motivare le persone ad insegnare ciò che sanno ad un altro senza porre troppi vincoli a questa opportunità che altrimenti finiremmo con il soffocare e d'altro canto la questione non è solo imparare ad usare le macchine perchè prima bisogna procurarsele, saperle accendere e collegarle, cosa che per chi non è capace ha dei nuovi costi da considerare.
Clelia Mantica, 23/04/2014 16:30
lidia nazzaro
L' idea di creare nuove figure professionali credo che sia fondamentale considerando l'importanza della diffusione delle informazioni e del corretto utilizzo delle tecnologie. Ad esempio perchè non inserire all' interno delle scuole e di tutti i contesti lavorativi, una figura utilizzata esclusivamente per promuovere, sostenere, imcrementare l' uso delle tecnologie. Ciò, oltre a favorire una "mappatura" delle competenze esistenti, potrebbe favorire contatti e confronti tra varie figure professionali. Inoltre, considerando il carico di lavoro che si prefigura nelle scuole (contatti con posta
lidia nazzaro, 12/05/2014 07:55
Alessandra Arcese
Utilizzare le buone pratiche in corso, soprattutto quelle che riescono ad interessare in modo omogeneo più realtà produttive italiane,stimolando l’occupazione di e-facilitator e rendendo disponibili "laboratori esperenziali per pmi".In questa direzione vanno i progetti “Eccellenze sul web” e “Digitali per crescere” che l'Unioncamere sta realizzando anche attraverso il partenariato con grandi player dell'ICT.Entrambi i progetti,entrati di diritto nella programmazione del Sistema camerale nazionale e territoriale,sono costruiti su piattaforme pensate per digitalizzare le pmi.
Alessandra Arcese, 12/05/2014 12:30