Programma per le competenze e la cultura digitale

[...] - il secondo gruppo si occupa di competenze professionali specialistiche per professionisti e futuri professionisti ICT;
Paola Velardi
Che ruolo avrà in questo la formazione a distanza (di qualità)? Il Dipartimento di Informatica di Sapienza, primo classificato nel suo settore alla Valutazione Quinquennale della Ricerca del MIUR, dal 2014-15 apre un canale DEL PROPRIO CORSO DI LAUREA in teledidattica. Stessi docenti, stessi programmi, titolo Sapienza. Link: http://www.studiareinformatica... Prof. Paola Velardi (responsabile teledidattica)
Paola Velardi, 11/04/2014 11:53
Adolfo Tasinato
Ottima iniziativa. In Italia il tema della formazione a distanza viene ancora guardato con sospetto e a volte con ironia... A testimonianza questo dell'arretratezza culturale relativa all'uso dei sistemi digitali.
Adolfo Tasinato, 22/04/2014 15:49
Antonio Memoli
Tra le competenze vanno certamente inserite quelle relative alle tematiche della conservazione digitale ora ben definite dalla norma UNI di prossima pubblicazione sulla professione archivistica
Antonio Memoli, 22/04/2014 19:17
Riccarda Cristofanini
La formazione per lo sviluppo delle competenze digitali declinate nei diversi ambiti di intervento non può essere realizzata senza sfruttare pienamente le potenzialità offerte dalla formazione a distanza, dalla formazione in rete, dal social learning, ecc. ed in senso lato dalle tecnologie per l'apprendimento.
Riccarda Cristofanini, 22/04/2014 22:49
Valeria Di Persio
Penso che sia fondamentale raccogliere e creare uno spettro completo di informazioni aggiornate su quelli che sono i diversi tipi di offerta formativa sul territorio in materia di ICT, e soprattutto sul tipo di figure professionali richieste sul mercato del lavoro.
Valeria Di Persio , 24/04/2014 10:26
Paolo Holzl
Ovviamente va dato molto spazio alle competenze che si trovano già nelle nuove lauree, ma non scordiamo coloro che fanno il mestiere da decenni molto spesso con cultura settoriale magari elevatissima. C'è chi ha cominciato quando certe lauree non esistevano, è giusto che possa operare nelle competenze specifiche.
Paolo Holzl, 28/04/2014 21:47
Attilio A. Romita
Mi sembra che nei commenti precedenti sono evidenziati tre aspetti. Importante è il tele-learning a tutti i livelli, è uno strumento che deve esser capace di conquistarsi il suo spazio o meglio l'accettazione dal sistema scolastico ed accademico non può essere imposto ope legis. Il tipo di competenze necessarie lo determina il mercato e può variare di momento in momento, forse ppuò costruito una specie di barometro dinamico anche con capacità previsionali. Il recupero delle professionalità è importante, in parte il mercato già le utilizza, una sorta di "laurea laboris causa" è da pen
Attilio A. Romita, 29/04/2014 19:46
Vincenzo Curion
Credo che una possibile declinazione di competenze da formare sia possibile solo in condizioni di confronto tra le parti: investitori, associazioni professionali e/o ordinistiche,P.A. . Dovrebbe esserci una possibilità di"normare il settore": è tramontato il tempo in cui si poteva essere professionisti per mera pratica sul campo. Al contempo il settore ICT non dovrebbe essere ingessato da norme e leggi che non consentono ai singoli di prodursi in percorsi di crescita professionale al pari di altri settori.
Vincenzo Curion, 01/05/2014 08:47
ComputArte
Le competenze digitali , sono fondamentali per distinguere l'utile, il necessario, il pericoloso ed il dannoso....un pò come per tutte le conoscenze necessarie in qualsiasi settore operativo. Ben vengano le iniziative che contribuiscano alla condivisione del sapere e alla crceazione di valore aggiunto per tutti. Ciò che è fondamentale, è la consapevolezza che NON tutto ciò che è digitale ed offerto "gratuitamente" è buono! La formazione di coloro che insegneranno come accedere al mondo digitale DEVE includere il rispetto delle medesime regole che vigono nel mondo reale: in primis privac
ComputArte, 06/05/2014 15:27
Enrico P. Mariani
Commento inviato come delegato per l'ingegneria dell'informazione dell'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Milano. L'assenza dei rappresentanti degli Ordini degli ingegneri si fa sentire in quanto viene decisamente trascurato una distinzione netta tra i due percorsi formativi professionali: A) Professioni regolamentate in ordini o collegi ai sensi dell'articolo 3, comma 5, del D.L. n. 138/2011 convertito con modificazioni dalla L.148/2011 e del regolamento di attuazione D.P.R. n. 137/2012 B) Professioni non organizzate in ordini o collegi ai sensi della legge 4/2013;
Enrico P. Mariani, 08/05/2014 10:07
Giuseppe Mercanti
Aggiungo che gli Ordini degli Ingegneri dovrebbero entrare a pieno titolo in tale gruppo in quanto garantirebbe che il modello formativo italiano, così come illustrato da Mariani, venga adeguatamente e correttamente rappresentato anche nei lavori relativi all’iniziativa europea denominata Grand coalition for digital jobs (pag. 7 della linee guida), in particolare per gli aspetti relativi alla educazione superiore ed universitaria oltre alla relativa formazione ed abilitazione professionale e relativo riconoscimento in ambito europeo. (Ordine di Macerata)
Giuseppe Mercanti, 09/05/2014 19:19
lidia nazzaro
La competenza digitale nelle competenze chiave, rappresenta un notevole impatto anche per il raggiungimento delle altre competenze.Oltre alla disseminazione di buone pratiche, potrebbe rizultare utile la creazione di una piattaforma "perenne" per aprire confronti, riflessioni, approfondimenti circa i diversi problemi legati all' uso delle ICT. Inoltre perchè non prevedere una figura esperta ( in senso tecnico, pedagogico,normativo) nei contesti lavorativi?
lidia nazzaro, 12/05/2014 06:31
Diego Franzoni
- il secondo gruppo, che si occupa proprio di competenze professionali specialistiche per professionisti e futuri professionisti ICT; la partecipazione a tale gruppo garantirebbe che il modello formativo italiano venga adeguatamente rappresentato anche nei lavori relativi all’iniziativa europea denominata Grand coalition for digital jobs (pag. 7 della linee guida), in particolare per gli aspetti relativi alla educazione superiore ed universitaria oltre alla relativa formazione ed abilitazione professionale e relativo riconoscimento in ambito europeo;
Diego Franzoni, 12/05/2014 19:54