Programma per le competenze e la cultura digitale

[...] - definire il modello di governance del Programma.
Alessandro Giacchino
Il modello di Governance dovrebbe incentrarsi sul raggiungimento di obiettivi di creazione di valore, più che sul rispetto di procedure. Con due ottiche: 1. l'ammodernamento di infrastrutture e servizi con riduzione costi e miglioramento efficienza/qualità/benessere; 2. la capitalizzazione delle esperienze per la loro esportazione in altri ambiti nazionali e internazionali con incrementi di PIL e livelli di occupazione. Il monitoraggio dovrebbe considerare sia il delta tra l'uscita dai percorsi formativi e l'entrata nel mondo del lavoro, sia gli adamenti sul medio periodo x carriere e paghe
Alessandro Giacchino, 11/04/2014 08:22
Federico Minelle
è prevista la istituzione di un apposito PMO (Program Management Office)? La funzione può anche può chiamarsi altrimenti, ma questa è una condizione essenziale per il ragionevole successo di qualsiasi iniziativa complessa (come questa) di innovazione
Federico Minelle, 13/04/2014 10:19
sandra troia
La governance del Programma dovrebbe allinearsi ad esperienze analoghe europee (esperienza FUTURIUM). Modello open che si caratterizza per una costante negoziazione tra i diversi stakeholder.
sandra troia, 16/04/2014 15:27
Stefano Zoffoli
Il modello migliore è un sapiente equilibrio fra teorici ed operativi, stakeholder e fruitori, istituzioni governative e Associazioni.
Stefano Zoffoli, 16/04/2014 17:41
Antonio Memoli
Il modello di governance preferibile è quello massimamente partecipativo con l'utilizzo degli stessi strumenti digitali
Antonio Memoli, 24/04/2014 17:24
Attilio A. Romita
Esiste il modello SMART che dovrebbe valutare, controllare,misurare e tempificare. Ogni progetto dovrebbe contenere la definizione esatta di queste quattro caratteristiche: Sostenibile, Misurabile, Raggiungibile (Achievable), Tempificabile. La Governance è il controllo continuo del rispetto di quei parametri caratteristici sia per verificare gli andamenti e gli scostamenti e prendere misure, anche drastiche,di recupero o riduzione al minimo dei danni.
Attilio A. Romita, 29/04/2014 20:22
ComputArte
Chi sbaglia e chi sfora è sanazionato ! Tsalmente facile che sarebbe meglio, aprire un tavolo di lavoro e stilare almeno 60 paunti su cosa si intende per sbaglio, cosa si intende per sforare nello spazio e nel tempo...la clessidra ha quasi terminato i granelli!
ComputArte, 06/05/2014 15:48
Andrea Rui
Occorre tenere conto anche del PIANO NAZIONALE PER LA PROTEZIONE CIBERNETICA E LA SICUREZZA INFORMATICA dell'AGID, che definisce obiettivi e strategie, oltre che modalità di finanziamento delle iniziative.
Andrea Rui, 12/05/2014 23:20