Programma per le competenze e la cultura digitale

[...] - propensione al cambiamento e alla innovazione nella PA
ciro spataro
la "PROPENSIONE" della PA al cambiamento e all'innovazione deriva da processi non codificati (nè legiferati) e da approcci culturali squisitamente spontanei di alcuni dipendenti, dirigenti, assessori che si propongono come attori di iniziative e progetti nuovi, sperimentali, casuali a volte ma orientati a funzioni tipiche di una città c.d. "intelligente". Un amministratore pubblico propenso all'innovazione dovrebbe approcciare e dialogare con le diffuse realtà dei coworking, fablab, barcamp, hackathon, living lab, startup. Quante PA oggi approcciano questo vulcano di innovazione sociale ?
ciro spataro, 12/04/2014 18:00
Giuliana Carano
penso poche!
Giuliana Carano, 14/04/2014 13:44
Martina
Penso sia fondamentale la modifica degli assetti interni alle PA, basandoli il più possibile su parametri meritocratici, portando così i dipendenti ad avere più incentivi se propensi e aperti alle innovazioni e ai cambiamenti digitali.
Martina, 24/04/2014 10:31
Sergio Bergami
Concordo con Martina perché il problema della PA è proprio questo: il merito non viene premiato, ma conta solo l'anzianità per i famosi scatti stipendiali.
Sergio Bergami, 29/04/2014 19:50
Patti Calzelunghe
per avvicinarsi a questo risultato sarebbe opportuno quantomeno modificare assetti organizzativi interni a ciascuna PA. E incentivare formazione e aggiornamento dei dipendenti.
Patti Calzelunghe, 09/05/2014 12:19