Programma per le competenze e la cultura digitale

[...] Per accrescere la propensione complessiva al cambiamento e all’innovazione della PA è essenziale sviluppare in modo estensivo le conoscenze digitali di tutti i dipendenti pubblici. Oltre a una diffusa presenza di competenze digitali di base, si deve diffondere una visione comune sui temi della cittadinanza digitale, dell’e-government e dell’open government.
Sonia Montegiove
E' necessaria la rilevazione delle competenze possedute dai dipendenti pubblici, spesso sconosciute alle stesse Amministrazioni per le quali i dipendenti lavorano, oltre che dei fabbisogni formativi reali.
Sonia Montegiove, 11/04/2014 08:53
ciro spataro
in una #PA quale il Comune, è prioritario individuare i dipendenti con maggiore cultura digitale (informatici, esperti SIT, sviluppatori x hobby, ecc). Quindi creare una rete interna alla PA locale di questi soggetti. Tali soggetti devono essere (in quanto esperti ICT) i consiglieri degli amministratori (assessori, dirigenti). Devono aiutare gli amministratori a creare l'agenda digitale locale, definire le strategie di governance della locale smart city, dare vita alle piattaforme digitali abilitanti per ottimizzare i processi operativi interni e migliorare l'erogazione dei servizi all'utenza
ciro spataro, 11/04/2014 21:13
Francesca Sensini
esiste già obbligo formativo per anticorruzione, i cui capitoli di spesa non rientrano nei piani di formazione e, dunque, si possono/devono trovare risorse ad hoc. Perché non fare la stessa cosa per le competenze digitali? e, inoltre, perché non rendere obbligatorie le conoscenze digitali (web in primis) tra i requisiti per i concorsi pubblici?
Francesca Sensini, 15/04/2014 08:28
Emma Pietrafesa
concordo con Sonia...Francesca hai ragione e concordo ma chi partecipa ai concorsi pubblici oggi (se e quando vengono banditi;)) dovrebbe avere già di default un minimo di conoscenze e competenze e poi sul requisito dipende da cosa devono conoscere...il problema permane per gli attuali dipendenti e sopratutto fascia d'età over 58 (e con l'aggravante del digital divide di genere ovvero 19% nella fascia d'età 60-65 anni)
Emma Pietrafesa, 24/04/2014 08:29
Massimo Trojani
Chiedo scusa ma veramente non si riesce a leggere oltre. Si sente un'evidente mancanza di un ingegnere o di un matematico al tavolo, qualcuno che sappia ragionare con logiche causa ed effetto.
Massimo Trojani, 10/05/2014 15:59
Andrea Rui
È fondamentale parlare di incentivazione e motivazione. Sono anni che la politica e la Pubblica Amministrazione parlano di meritoctazia, ma le regole continuano ad assicurare a persone competenti, motivate e volenterose gli stessi trattamenti garantiti a persone assolutamente immeritevoli. Tra l'altro l'incentivazione si può ottenere anche a costo zero, riconoscendo puntii in graduatoria, scatti di carriera, una diversa ripartizione dei budget, etc.
Andrea Rui, 11/05/2014 06:35