Programma per le competenze e la cultura digitale

[...] La capacità di gestire il cambiamento e l’innovazione nella PA dipende da quanto e come la classe dirigente pubblica è in grado di programmare e gestire le strategie digitali. Si devono sviluppare la e-leadership e le competenze digitali nella dirigenza pubblica per accrescere il livello di cultura manageriale e digitale dei dirigenti pubblici che sono chiamati quotidianamente a prendere decisioni e a garantire il massimo livello di servizio in termini di qualità e innovazione.
ciro spataro
Sulla "capacità di gestire il cambiamento e l'innovazione nella #PA", da dipendente della #PA, invito a visionare un articolo scritto ad hoc alcuni giorni fa nella piattaforma nazionale di InnovatoriPa.it che contiene proposte concrete ed operative: http://www.innovatoripa.it/pos... Spero che quanto ho scritto nei dettagli nell'articolo possa essere di contributo per la redazione di Linee Guida nazionali per l'accrescimento delle Competenze digitali nella Pubblica Amministrazione. Con tale spirito ho scritto l'articolo.
ciro spataro, 11/04/2014 20:51
Federico Minelle
Ora la innovazione è richiesta alla PA in tempi stringenti e con poche (o comunque ridotte) risorse aggiuntive, spesso con iniziative pluri-amministrazioni. Queste condizioni di partenza spingono ad operare con sempre maggiori competenze per il governo dei progetti/servizi ICT, attraverso la giustificazione continua rispetto ai risultati e benefici attesi (c.d. value for money). Deve esserci chiarezza dei ruoli e delle interazioni da/verso tutti gli attori interessati: Direzione ICT, Direzioni Utenti, Fornitori ICT (eventuali), altre Amministrazioni (centrali e locali), Cittadini/Imprese.
Federico Minelle, 12/04/2014 12:03
Francesca Sensini
in questo momento penso che chi ha il polso della situazione reale, dentro gli enti, sia il responsabile della trasparenza, ovvero colui che deve gestire *tutto* l'ente per il rilascio dei dati aperti. Secondo me dovrebbe partire proprio da questa figura la eleadership di cui si parla
Francesca Sensini, 15/04/2014 08:29
Giovanni Poli
Sicuramente in livello medio di cultura della dirigenza pubblica sulla tematica ICT è molto carente. Tanto che molte PA, come la Regione Puglia, preferiscono ricorrere a società esterne, anche se in house, come InnovaPuglia SpA, per le questioni attinenti l'innovazione tecnologica.
Giovanni Poli, 15/04/2014 11:29
Sonia Massobrio
Affinchè la PA sia in grado di Pianificare l'innovazione mediante l'utilizzo dell'ICT, è indispensabile sdoganare l'ICT dai tecnici informatici ed affrontare le possibilità di sviluppo in modo condiviso e traversale fra i diversi settori, interni all'ente e con i diversi stakeholders, ovvero leggere le tecnologie come asset abilitanti nuovi servizi o nuovi sviluppi delle comunità locali
Sonia Massobrio, 28/04/2014 10:40
Alessio M. Braccini
Non basta solo focalizzarsi sul livello dirigenziale nel perseguire una strategia di innovazione della PA ma sarebbe utile anche agire sulle relazioni orizzontali tra dipendenti (non solo dirigenti) ammorbidendo i rischi di ogni strategia di sviluppo di innovazione di tipo top-down
Alessio M. Braccini, 04/05/2014 11:02
Andrea Rui
Una cosa che la classe dirigente potrebbe iniziare a fare è di ascoltare, sia i propri esperti interni che quelli esterni. Troppe scelte strutturali ed architetturali sono state fatte senza ascoltare gli esperti (o peggio ascoltandoli ed ignorandoli), creando che sono andati contro l'efficienza e l'interoperabilità internazionale.
Andrea Rui, 11/05/2014 06:58