Programma per le competenze e la cultura digitale

[...] Serve, anche una maggiore efficienza ed efficacia nell’erogazione dei servizi che dipende dalle competenze verticali e specialistiche dei responsabili di funzioni e servizi digitali. Si tratta di competenze ad alto contenuto tecnologico, con un elevato tasso di cambiamento, legate al presidio di funzioni vitali, come la sicurezza delle reti e dei datacenter, o a processi critici, come l’e-procurement o gli open data, per i quali è fondamentale prevedere forme di apprendimento continuo sullo stato dell’arte delle tecnologie ICT.
ciro spataro
sui processi x la produzione, gestione e rilascio degli #opendata le #PA dovrebbero dotarsi di linee guida operative sulla base di quelle elaborate dall'AGID. Stabilire obiettivi, ruoli, tempi, e coinvolgere soprattutto gli sviluppatori x stimolare la generazione di servizi innovativi x la collettività. Ovviamente gli amministratori devono "ricercare" pubblicamente le collaborazioni con gli sviluppatori, che non sono dipendenti della PA. In qualche città italiana si registrano esperimenti molto positivi in questo senso (Matera, Palermo, Bologna, ...). http://www.spaghettiopendata.o... docet
ciro spataro, 11/04/2014 21:29
ciro spataro
gli open data sono uno dei carburanti dell'innovazione necessaria all'erogazione di servizi qualitativamente migliori all'utenza. Per abilitare una PA alla produzione di opendata a regime quotidiano, è necessario reingegnerizzare gli applicativi gestionali usati oggi dai dipendenti della PA, così da permettere la generazione e pubblicazione di dati in formato aperto in maniera automatica. Pensare a piattaforme digitali gestionali con standard operativi omogenei per tutta la PA italiana.
ciro spataro, 12/04/2014 17:41
ciro spataro
in Sicilia, nel percorso di costruzione della Strategia Reg.le dell'Innovazione 2014-20 si sta tenendo conto del ruolo fondamentale che hanno gli open data http://slidesha.re/1klfbhM - per dare vita a nuovi servizi utili alla collettività. Il Comune di Palermo avvia il portale open data e contestualmente appcontest (www.comune.palermo.it/opendata.php?ext=2). La PA mira a sperimentare con la società percorsi partecipati tendenti a stimolare una nuova economia di servizi. Attraverso questi percorsi i dipendenti e dirigenti della PA acquisiscono conoscenza e formazione in maniera informale
ciro spataro, 13/04/2014 19:53
Marco Gentili
LA pubblica amministrazione non ha bisogno di specialisti ICT al suo interno, quanto di manager in grado di dialogare con gli specialisti ICT, per costruire road map di innovazione, progetti di innovazione e saperli governare gestendo le relazioni con i fornitori ICt a cui è demandata la realizzazione dei progetti e la gestiuone dell'infrastruttura ICT di supporto all'erogazione dei servizi per cittadini ed imprese.
Marco Gentili, 06/05/2014 10:42
Andrea Rui
Efficienza ed efficacia sono in contrapposizione con finanziamenti a pioggia. È fondamentale parametrare i finanziamenti all'efficienza dei diversi uffici. Un ufficio che svolge le medesime attività di un omologo, ma con meno risorse deve essere incentivato, così come deve essere penalizzato quello più spendaccione. E questo si ottiene sia misurando le prestazioni, sia responsabilizzando i dirigenti, riconoscendo la dovuta autonomia.
Andrea Rui, 11/05/2014 06:46
Andrea Rui
L'innovazione ICT non dipende dalla quantità di hardware che si compera, ma dalla cultura delle persone. In generale, le applicazioni della PA potrebbero girare benissimo su computer ormai obsoleti e con software libero, ma ci si ostina a comperare montagne di computer nuovi e a sviluppare e far sviluppare applicazioni che sono intimamente legate a software proprietario. E parlando di efficienza, CONSIP ne è spesso l'antitesi, acquistando materiale ormai obsoleto a prezzi ormai fuori mercato. È fondamentare incentivare gli uffici ad ottimizzare e razionalizzare i propri acquisti.
Andrea Rui, 11/05/2014 06:52