Programma per le competenze e la cultura digitale

[...] Per creare le condizioni favorevoli, se non ottimali, perché nascano figure di e-leader, in quantità e soprattutto qualità necessarie, si deve avviare un processo di formazione continua che offre alla dirigenza pubblica accesso alle basi fondamenti di cultura, conoscenze, competenze utili, con la speranza che combinate con esperienza di lavoro e buona vocazione possano generare e-leader.
ciro spataro
per generare e-leader qualitativamente validi, si può fare ricorso alla collaborazione di soggetti esterni alla PA anche gratuitamente. Nella società esistono figure professionali valide nel campo ICT che possono erogare conoscenza e sapere alla PA se la PA permette di far entrare nelle proprie stanze. Spesso un esperto sviluppatore o progettista IT ha piacere ad interloquire con un dirigente PA solo per il piacere di sentirsi utile, perchè è cittadinanza attiva. Permettere queste contaminazioni/scambi culturali può contribuire nel tempo a formare un buon e-leader. A Palermo sta succedend
ciro spataro, 11/04/2014 22:49
Emma Pietrafesa
Ciro concordo però il problema delle commesse esterne è un pozzo senza fondo di molte PA (perlopiù a pagamento) intanto io proporrei e partirei da una valorizzazione delle competenze interne che ci sn e spesso non sono neppure conosciute inoltre le competenze digitali non sono solo relative a sviluppatori e progettisti le allargherei anche ad altre figure sopratutto se parliamo di management e e-leadership il manager non può e non deve essere solo un buon tecnico servono competenze trasversali ;)
Emma Pietrafesa, 24/04/2014 08:35
Andrea Rui
Oltre alla formazione continua, occorre valorizzare le competenze e le capacità manageriali già presenti nella PA. Esistono persone che già possiedono qualità manageriali e che hanno acquisito nel tempo le competenze necessarie, seppur non accompagnate dalle relative certificazioni. Occorre che la PA valorizzi tali figure, invece che ostacolarle.
Andrea Rui, 12/05/2014 06:29
Andrea Rui
Un vero manager non è colui che sa tutto di tutto, ma è colui che, avendo chiaro l'obiettivo, si circonda di figure competenti (interne e/o esterne) in grado di coadiuvarlo nel conseguimento dell'obiettivo. La PA deve sviluppare la capacità di identificare gli obiettivi reali a lungo, medio e breve termine, e deve creare le condizioni per poter promuovere e sostenere lo sviluppo. È fondamentale che la PA sviluppi le competenze per redigere bandi di gara adeguati agli obiettivi che si è prefissata, e sistemi di valutazione in grado di far rispettare ai fornitori gli impegni presi.
Andrea Rui, 12/05/2014 06:34