Programma per le competenze e la cultura digitale

[...] - competenze digitali specifiche del mondo della PA (cittadinanza digitale, e-government e open government).
ciro spataro
x questo punto l'e-leadership deve essere supportata da una adeguata formazione di base soprattutto se la classe dirigenziale concorrente nella PA italiana è over 50. Parallelamente l'e-leadership dovrebbe essere affiancata da dipendenti sensibili ed esperti nel campo ICT, la cui ricognizione va effettuata nei meandri degli uffici della PA (e ci sono, basta cercarli). Una volta individuati, l'e-leader potrà beneficiare della condivisione della loro conoscenza x costruire strategie efficaci di e-government, e a questo punto si domanderà (l'e-leader) come mai non li abbia conosciuti prima!
ciro spataro, 11/04/2014 23:05
Federico Minelle
oltre agli e-leader, una opera di sensibilizzazione va fatta anche nei confronti della dirigenza (quando non sono loro a svolgere questo ruolo di e-leadership). I temi sono quelli indicati, ma il problema è come trovare le modalità per motivare la dirigenza ad ascoltare/facilitare (almeno) le istanze di innovazione: forse adeguando il processo di valutazione performance e relativa premialità?
Federico Minelle, 13/04/2014 10:00
ciro spataro
@Federico Minelle: la tua domanda finale rappresenta una tra le soluzioni più efficaci per motivare - ad ampio raggio - la dirigenza a facilitare i processi di innovazione nella PA. E'anche quella "innovazione" di processo! Un piano ICT della locale PA dovrebbe assegnare ad ogni dirigente obiettivi di digitalizzazione del servizio erogato, indicandogli che l'attività di design del nuovo servizio è da effettuare con rappresentanti di cittadini fruitori del servizio pubblico e con i dipendenti collaboratori se si tratta di servizio strumentale erogato all'interno x la stessa PA.
ciro spataro, 17/04/2014 10:37