Programma per le competenze e la cultura digitale

[...] Anche la PA si deve preparare all’arrivo di nuove professioni e garantirsi le competenze necessarie per presidiare le tematiche di frontiera dai big data al cloud computing, alle professioni che ancora non sono definite.
ciro spataro
ad esempio fare riferimento alle 40 competenze ICT dell'e-Competence Framework 3.0 http://bit.ly/1hH7Xzd in modo tale che il processo di reingegnerizzazione delle funzioni dell'ente pubblico, orientato all'uso intelligente degli strumenti ICT, sia effettuato da personale dotato di competenze professionali specifiche.
ciro spataro, 11/04/2014 22:04
Federico Minelle
si può lavorare sull'ingresso (cmq di volumi ridotti) richiedendo tali competenze: le lauree in Informatica e simili le coprono, oppure sulla crescita interna attraverso la formazione, anche in via telematica (vari corsi disponibili, p.e. erogati da università qualificate). Ma la PA è in grado di incentivare questi percorsi? formativi/esperienziali?
Federico Minelle, 13/04/2014 10:04
ciro spataro
la PA (dirigenti, assessori, dipendenti) ha bisogno di farsi contaminare culturalmente da una realtà di innovazione sociale che negli ultimi 2 anni si sta manifestando in ogni angolo d'Italia (Sicilia -> http://www.slideshare.net/inno... ). Gli innovatori ci sono, in vari ambiti, con competenze digitali, sviluppano servizi digitali e capita che vengono chiamati da Google. E perchè la PA se li fa sfuggire? Questi stessi ragazzi potrebbero lavorare a innestare innovazione se solo la PA li facesse entrare nelle stanze x partnership in progetti anche sperimentali. - burocracy
ciro spataro, 14/04/2014 14:49
Andrea Rui
La PA deve imparare a valutare acriticamente le 'mode' del mercato, ed a adattarle alle proprie esigenze. Il recente bando CONSIP per il cloud della PA è un chiaro esempio di come siano mancate le competenze per definire al meglio gli obiettivi e gli interessi a medio e lungo termine della PA.
Andrea Rui, 12/05/2014 06:39