Strategia italiana per la banda ultralarga

L’organizzazione

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L’attore principale della presente strategia è il mercato che è chiamato a investire in un’infrastruttura ritenuta strategica per lo sviluppo del Paese. L’intervento pubblico è quindi solo sussidiario agli investimenti privati al fine di stimolarli. Per quanto riguarda il ruolo del settore pubblico, questo nel suo complesso è coordinato dalla residenza del Consiglio (PCM) tramite Il Comitato per la diffusione della banda ultralarga (COBUL) che ha definito la presente strategia nazionale e ne monitorerà la corretta attuazione, proponendo eventualmente misure correttive anche individuando ulteriori soluzioni che rendano più favorevoli gli investimenti privati in tema.permalink frase

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Il COBUL è composto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dal Ministero dello sviluppo economico, dall’Agenzia per l’Italia digitale, dall’Agenzia per la coesione e da Infratel Italia.permalink frase

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Il Ministero dello Sviluppo Economico (MISE), che ha la competenza istituzionale in materia di infrastrutture di telecomunicazioni, attua le misure definite per la strategia nazionale, anche avvalendosi della sua società in-house Infratel Italia SpA, e coordina le attività di tutti gli attori pubblici e privati coinvolti. Come descritto nel cap. 1.3 dedicato agli strumenti attuativi della misura, sarà il MISE a gestire il catasto del sotto e sopra suolo che includerà anche i dati funzionali al monitoraggio della strategia stessa (v. cap. 2.6).permalink frase

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L’Agenzia per l’Italia Digitale (AGID), ai sensi della legge n. 134/2012 che l’ha istituita, contribuisce alla diffusione dell'utilizzo dell’ICT per favorire l'innovazione e la crescita economica mediante lo sviluppo dei servizi e delle infrastrutture digitali, nonché la promozione e diffusione delle iniziative di alfabetizzazione informatica. In quanto membro del COBUL, assicura le necessarie sinergie tra la strategia per la banda ultralarga, quella per la crescita digitale e tutti i piani regionali in tema di digitalizzazione. Allo stesso tempo, l’AGID monitora l’attuazione della strategia per la banda ultralarga sotto il profilo dell'efficacia ed economicità in relazione al raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda Digitale Europea.permalink frase

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L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM), nell’ambito delle sue prerogative di autorità di garanzia indipendente, ha il compito di definire il contesto regolamentare all’interno del quale si muove, e si muoverà, lo sviluppo della banda ultralarga, definendo le tariffe di accesso e gestendo la regolazione di settore, relativamente al calcolo degli eventuali extra profitti dell’aggiudicatario di finanziamenti pubblici (claw back), come descritto nella sezione monitoraggio. L’AGCOM avrà anche il ruolo di verificare la velocità effettiva di connessione nelle aree interessate dal progetto e l’andamento degli abbonamenti a banda ultralarga ad almeno 100 Mbps, che comunicherà all’AGID, rendendo così possibile la valutazione dell’impatto delle misure a sostegno della domanda.permalink frase

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Considerando la natura dei finanziamenti della presente strategia (v. cap. 2.5) l’Agenzia per la Coesione (AC) eserciterà i suoi poteri di coordinamento e controllo della spesa valutando e, talvolta, indirizzando i piani regionali, nonché monitorando l’attuazione della misura sia attraverso il COBUL sia analizzando i dati pubblicati dal MISE (v. cap. 2.6). Come già accaduto in passato con il Piano Azione Coesione, l’Agenzia potrà anche definire direttamente iniziative di sviluppo e, coordinando le Regioni e le Province Autonome, attuare tutte le misure che consentano l’ottimizzazione delle risorse assegnate e il contenimento dei costi operativi.permalink frase

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Dal momento che anche il fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) concorre a finanziare la presente strategia, anche il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (MPAFF) eserciterà il suo potere di coordinamento e controllo per quanto concerne la spesa dei FEASR, valutando quindi anche l’impatto della misura sulla digitalizzazione delle imprese residenti nelle aree rurali C e D.permalink frase

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All’interno di questo quadro, le Regioni e le Province Autonome (R&P), che hanno competenza diretta in materia, definiscono i programmi operativi, stabiliscono le priorità di intervento e dunque i modelli da applicare in coerenza con la presente strategia. Con il supporto del MISE e di Infratel, realizzano anche autonomamente i propri piani infrastrutturali e gestiscono le risorse adibite al finanziamento della strategia.permalink frase

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Infine, il Digital Champion (DC) assicurerà la disseminazione della presente strategia attraverso un portale dedicato e popolato da tutti i comuni italiani.permalink frase

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Il MISE sentiti l’AGID, l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI), l’AGCOM, Il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, il Comitato per le regole tecniche sui dati territoriali delle pubbliche amministrazioni e la Conferenza Unificata definisce il contenuto del “Sistema Informativo Nazionale Federato delle Infrastrutture del Sotto e Sopra Suolo” (v. par. 2.3.2), nonché le sue modalità di costituzione e di successivo aggiornamento, per la formazione, la documentazione e lo scambio obbligatorio dei dati territoriali detenuti dalle singole amministrazioni competenti e dagli altri soggetti titolari o gestori di infrastrutture, nonché le regole per l'utilizzo dei dati stessi tra le pubbliche amministrazioni centrali e locali e gli altri soggetti titolari o gestori di infrastrutture presenti nel sottosuolo. L’ANCI promuove la strategia per la banda ultralarga e assicura il coordinamento e l’uniformità di attuazione del Sistema informativo nazionale federato delle infrastrutture del sotto e sopra suolo nei comuni italiani, eventualmente sanzionando gli operatori del sottosuolo che non popolano correttamente il sistema.permalink frase

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