Strategia italiana per la banda ultralarga

Linee di azione - Verso il secondo obiettivo dell’Agenda Digitale Europea

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Le condizioni di mercato per lo sviluppo di piani d’infrastrutturazione in grado di abilitare il raggiungimento del secondo obiettivo dell’Agenda Digitale Europea (il 100% della popolazione con connessione ad ameno 30 Mbps) sono progressivamente maturate. I principali attori privati sono partiti nei mesi scorsi e stanno progredendo celermente, guidati da logiche di mercato che soddisfano i criteri degli operatori privati per il ritorno degli investimenti e per i rischi associati all’operazione. Questi programmi partono dalle zone del territorio più interessanti dal punto di vista della domanda, talvolta portando una molteplicità di soggetti a investire secondo una logica di competizione infrastrutturale addirittura multi-tecnologia (il caso di Milano cablata con soluzioni FTTC e FTTB/ FTTH da più operatori), e si spingono progressivamente verso le zone dove il ritorno degli investimenti richiede tempi più lunghi.permalink frase

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Si stima che però circa 4.300 comuni, ove risiede il 15% della popolazione italiana, rimarranno comunque aree bianche NGA per le soluzioni a 30 Mbps, anche a fronte delle condizioni di favore predisposte. In questi casi si prefigura di utilizzare risorse pubbliche a fondo perduto per la realizzazione di una rete ad almeno 30 Mbps, utilizzando prevalentemente il modello di intervento diretto (Modello I, v. par. 2.3.1).permalink frase

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