Strategia italiana per la banda ultralarga

Linee di azione - Verso il terzo obiettivo dell’Agenda Digitale Europea

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Lo sviluppo di infrastrutture di rete idonee a erogare almeno 100 Mbps risente ad oggi di una condizione di traino del mercato piuttosto flebile per gli operatori privati e certamente molto concentrata nelle poche aree del territorio ad altissimo potenziale. Il versante della domanda esprime ancora un interesse ridotto che, per gli operatori di TLC, non permette ancora di giustificare investimenti per realizzare reti a 100 Mbps.permalink frase

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Proprio in relazione a questa constatazione, unita alla convinzione della rilevanza fondamentale della presenza di un’infrastruttura a banda ultralarga per lo sviluppo e la competitività del Paese, il presente piano strategico si concentra soprattutto su questo obiettivo: dare una connessione ad almeno 100 Mbps fino all’85% della popolazione. Tutti gli strumenti di stimolo alla domanda e all’offerta illustrati in questo piano sono finalizzati al raggiungimento di questo obiettivo, tranne che per il cluster D, per il quale l’obiettivo è esidualmente posto più in basso: avere una connessione ad almeno 30 Mbps.permalink frase

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In funzione della risposta in termini di investimenti da parte degli operatori di TLC privati, questo obiettivo potrà essere raggiunto coprendo fino all’85% della popolazione con connessioni ad almeno 100 Mbps e la restante parte del Paese ad almeno 30 Mbps. Ciò vuol dire che il contributo degli investimenti privati è essenziale per il raggiungimento degli obiettivi del presente piano. In loro assenza tutti gli obiettivi dovranno essere ridimensionati in proporzione.permalink frase

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Conclusioni La presente strategia disegna un’infrastruttura di rete avanzata idonea a servire in modo sinergico le esigenze dei servizi fruiti da terminali mobili con quelle dei servizi a banda ultralarga emergenti da postazione di rete fissa nelle aziende, nella pubblica amministrazione e negli esercizi commerciali.permalink frase

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Le condizioni di mercato per lo sviluppo di piani di infrastrutturazione in grado di abilitare il 100% dei cittadini a 30 Mbps stanno progressivamente maturando nel mercato. La vera sfida, e l’obiettivo del presente piano, è portare una connessione ad almeno 100 Mbps fino all’85% della popolazione e, residualmente, dare almeno 30 Mbps alla restante parte. I capisaldi della strategia dal punto di vista delle linee di azione sul versante dello sviluppo infrastrutturale sono:permalink frase

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disegno di un modello di infrastrutturazione di rete orientato in modo sinergico verso le esigenze di accesso ai servizi di tipo fisso e mobile, radio e via cavo;permalink frase

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predisposizione di un modello aperto ad una pluralità di soggetti e di servizi e neutrale dal punto di vista delle tecnologie;permalink frase

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priorità allo sviluppo di infrastrutture con fibra profonda (non solo in rete primaria, ma anche in rete secondaria) per coprire la più vasta porzione della popolazione (target 85% a termine periodo), indirizzando la rilegatura degli edifici (soluzione prioritaria FTTB), ma anche la connessione in fibra delle stazioni radio utilizzate per i servizi radio fissi e cellulari radiomobili;permalink frase

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valorizzazione delle tecnologie di accesso satellitari per indirizzare in modo economicamente sostenibile le porzioni della popolazione dislocate nelle zone meno favorevoli dal punto di vista degli interessi di mercato.permalink frase

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