Strategia italiana per la banda ultralarga

Gli strumenti del piano - Modelli d’intervento infrastrutturale

Puoi partecipare alla Consultazione commentando il testo. Clicca sull'icona a destra del paragrafo e inserisci il testo del tuo commento. E' necessario autenticarsi attraverso il sistema FormezAuth o propri account social (Facebook, Twitter).

L’impiego di risorse statali di provenienza comunitaria, sia nazionali sia regionali (FESR, FEASR e FSC), nella strategia per la banda ultralarga assume diverse forme: sgravi fiscali, prestiti a tasso agevolato, altri tipi di condizioni preferenziali di finanziamento, ecc. (v. par. 2.3.3). In questa sezione, però, sono descritti esclusivamente i quattro modelli di intervento pubblico per la costruzione delle reti a banda ultralarga. Tutti e quattro i modelli ottimizzano il riutilizzo delle infrastrutture, sia quelle di proprietà pubblica (quali fognature, pubblica illuminazione, gallerie multiservizio) sia quelle di proprietà privata (cavidotti e infrastrutture esistenti di operatori o multiutility locali) per le quali è prevista l’acquisizione dei diritti d’uso. Questo approccio è facilitato dall’implementazione del catasto del sopra e sottosuolo (v. par. 2.3.2) che in questa strategia assume un valore fondamentale per garantire trasparenza e un buon coordinamento dei lavori.permalink frase

13

Tutti i modelli sono compatibili con la normativa comunitaria sugli aiuti di stato 15 che vincola profondamente la soluzione architetturale scelta. Il ricorso ad aiuti di stato, infatti, è limitato alla correzione delle carenze di mercato al fine di rafforzarne la competitività e la concorrenza. L’aiuto pubblico diretto, infatti, è accompagnato da una serie di misure di contesto, descritte nei parr. 9.2 e 9.4.permalink frase

6

Per raggiungere l’obiettivo dell’Agenda Digitale Europea di totalizzare almeno il 50 % di abbonamenti a Internet a velocità superiore a 100 Mbps, la strategia prevede eccezionalmente16 l’intervento pubblico per reti NGA oltre i 100 Mbps nelle aree già raggiunte dal servizio a 30 Mbps dimostrando che viene soddisfatta la condizione relativa al “salto di qualità” di cui al punto 51 della medesima Comunicazione e che esiste una domanda, in prospettiva, relativa a tali miglioramenti qualitativi. Il soddisfacimento di quest’ultimo requisito sarà garantito dall’analisi descritta nel par. 2.3.4, anche avvalendosi dello strumento di stimolo della sottoscrizione preventiva.permalink frase

3

L’infrastruttura di riferimento adottata è:permalink frase

+

tecnologicamente neutra, non favorisce né esclude alcuna tecnologia o piattaforma gli operatori vogliano implementare avvalendosi delle soluzioni tecnologiche che ritengono più adeguate;permalink frase

4

una soluzione tecnica totalmente aperta e neutrale realizzando solo infrastrutture passive e posando fibra ottica dimensionate secondo un’architettura di riferimento fiber-to-the building (FTTB) tale da permettere l’accesso wholesale disaggregato a tutti gli operatoripermalink frase

5

economicamente la più vantaggiosa, idonea a qualsiasi architettura di rete di accesso di nuova generazione che gli operatori di telecomunicazione decideranno di implementare, senza favorirne alcuna in particolare, wired, wireless o via satellite;17permalink frase

7

la rete primaria è ottimizzata per la connessione di stazioni radio e armadietti di distribuzione della rete in rame esistente per l’offerta del servizio a banda ultralarga wireless ad almeno 30 Mbps, massimizzando così l’integrazione fra la rete fissa e quella mobile.permalink frase

1

Una soluzione pro futuro, capace di supportare adeguatamente gli auspicati picchi di domanda senza alterare le condizioni di accesso utente.permalink frase

2

Considerando la varietà dei fondi impiegati e considerando la capillarità dell’intervento, sono mappate: - Le aree bianche d’intervento suddivise per tipologia di fondi dedicati (ad es. FESR, FEASR, FSC); - Le sedi della pubblica amministrazione e le aree di interesse economico da infrastrutturare con servizi ad almeno 100 Mbps.permalink frase

4

Di seguito sono descritti i quattro modelli attuativi che saranno adottati dalle amministrazioni pubbliche in base al cluster d’appartenenza delle aree d’intervento.permalink frase

9

Modello I – Intervento diretto

L’intervento diretto ha l’obiettivo di realizzare la parte passiva della rete di accesso (cavidotti multi-operatori, posa di cavi in rete di accesso primaria e secondaria, ecc.) che, pur restando di proprietà pubblica, è data in concessione:permalink frase

1

L’affidamento dei lavori avviene mediante una gara, in base ai criteri dell’offerta economicamente più vantaggiosa al soggetto che avrà presentato il miglior progetto, massimizzando l’impiego di tecnologie innovative a basso impatto ambientale, secondo quanto previsto negli artt. 81 e 83 del D.lgs 163/2006;permalink frase

2

Completato l’intervento infrastrutturale, la proprietà delle infrastrutture rimane pubblica. Con una gara a evidenza pubblica è selezionato un concessionario che si impegna a offrire l’accesso passivo e a cedere i diritti di uso delle infrastrutture realizzate agli operatori. Saranno quindi gli operatori a collegare i clienti finali al servizio di connettività di nuova generazione, mentre il soggetto concessionario sarà responsabile della manutenzione dell’infrastruttura garantendo i Service Level Agreement (SLA) concordati e contrattualizzati con gli operatori.permalink frase

2

La concessione dovrà avere durata limitata, per esempio, 10 anni, e sarà rapportata agli investimenti e agli ammortamenti cui sarà tenuto l’affidatario in relazione ai rischi che specificamente dovrà sopportare;permalink frase

2

Le modalità di gestione dell’infrastruttura dovranno salvaguardare sia l’interesse pubblico sia le migliori condizioni di sfruttamento dell’infrastruttura per garantirne la massima apertura al mercato a condizioni eque e non discriminatorie per tutti gli operatori che ne facessero richiesta per realizzare la massima diffusione dei servizi a banda ultralarga.permalink frase

1

Le modalità di fornitura dell’accesso ai vari segmenti di rete e il relativo livello di prezzi sarà regolamentato da AGCOM prima del bando di gara. Il modello I sarà adottato nelle aree appartenenti al cluster D, che include circa 4.300 comuni in cui risiede il 15% della popolazione italiana.permalink frase

3

Modello II – Partnership pubblico-privata

La partnership pubblico-privata (PPP) è un accordo di partenariato tra un soggetto pubblico e uno o più soggetti privati che co-investono per la realizzazione delle infrastrutture di accesso garantendo a uno o più soggetti privati, in base a requisiti definiti negli appositi bandi di gara, la possibilità di sfruttare fin da subito la concessione di uso delle stesse:permalink frase

1

In sintesi:permalink frase

+

La PPP permette di ampliare il volume degli investimenti, attraverso l’apporto dei privati (ad esempio, riuniti in un consorzio) che dovranno, in ogni caso essere sottoposti a rigorosi sistemi di controllo, per evitare posizioni monopolistiche che rallentino lo sfruttamento competitivo delle infrastrutture da parte degli altri operatori;permalink frase

3

L’affidamento dell’attività avviene in un’unica soluzione, con l’Amministrazione che individua mediante una gara a evidenza pubblica, nel pieno rispetto delle normative applicabili, uno o più soggetti che co-investano per la realizzazione dell’infrastruttura in una determinata area;permalink frase

+

I soggetti interessati dovranno presentare una soluzione tecnicoeconomica corredata di business plan per la realizzazione dell’intervento in linea con il progetto preliminare definito nel bando di gara e l’ammontare del cofinanziamento. Nella scelta del partner privato, attraverso la procedura di gara ad evidenza pubblica, le amministrazioni pubbliche dovranno valutare anche l’esperienza di gestione di reti infrastrutturali wholesale, l’organizzazione societaria, l’offerta tecnica di gestione del progetto, le modalità di offerta dei servizi wholesale, i piani di qualità;permalink frase

+

La durata della concessione e le clausole relative all’infrastruttura descritte nel modello I valgono anche per questo modello;permalink frase

1

La proprietà dell’infrastruttura realizzata sarà conferita a un’entità giuridica separata, società o consorzio;permalink frase

+

Sarà demandato all’AGCOM il compito di normare le condizioni di offerta wholesale.permalink frase

+

Il modello B è considerato il modello ideale per l’accesso al fondo dei fondi e ai project bond. Sarà utilizzabile nelle aree appartenenti al cluster B e C, ovvero a circa 3.800 comuni.permalink frase

2

Modello III – Intervento a incentivo

L’intervento a incentivo prevede un contributo pubblico assegnato con un bando ad un operatore, favorendo una diffusione delle reti più rapida, poiché l’operatore beneficiario è parimenti interessato a un maggior sfruttamento delle reti per consentire un più rapido ritorno dell’investimento.permalink frase

+

Le principali caratteristiche di questo modello si possono riassumere come segue:permalink frase

+

Il coinvolgimento dei privati che garantisce una maggiore efficacia d’intervento e capacità di attrazione di investimenti (i fondi dei privati sono almeno pari al 30% del fabbisogno totale individuato);permalink frase

1

Il modello d’incentivo prevede, infatti, una contribuzione pubblica alla realizzazione di collegamenti NGA che sarà offerta dall’amministrazione pubblica a uno o più operatori individuati mediante sistemi a evidenza pubblica;permalink frase

+

Il beneficiario è selezionato mediante un bando a evidenza pubblica che prevede un’offerta tecnica ed economica e un piano economicofinanziario, prevedendo che per ogni utente collegato parte dei costi d’infrastrutturazione siano rendicontabili;permalink frase

1

La proprietà rimane dell’operatore beneficiario e, in cambio, l’operatore che si aggiudica l’assegnazione del contributo si impegnerà a rispettare le condizioni di massima apertura sulle infrastrutture realizzate con incentivi pubblici;permalink frase

+

La separazione dell’operatore selezionato sarà tale da garantire trasparenza sulle operazioni economiche compiute e facilità di controllo da parte dell’amministrazione, consentendo il monitoraggio della redditività dell’investimento, con cadenze semestrali, quantificando eventuali sovra-ricavi e recuperare così la parte di contributo pubblico concessa in esubero.permalink frase

+

Sarà demandato all’AGCOM il compito di normare le condizioni di offerta wholesale.permalink frase

1

Il modello III è attuabile però soltanto in alcune aree caratterizzate da una densità media di unità immobiliari per km quadrato, riscontrabile esclusivamente nelle aree appartenenti al cluster B e C, ovvero a circa 3.800 comuni, analogamente al modello di intervento PPP sopra descritto.permalink frase

2

Modello IV – Intervento ad aggregazione della domanda

Per consentire la massima mobilitazione di risorse ed energie per il raggiungimento dell’obiettivo di copertura a 100 Mbps dell’85% della popolazione, si prevede un quarto modello d’intervento che può essere sviluppato utilizzando parti dei tre modelli illustrati sopra aggregando la domanda di connettività a 100 Mbps all’interno di sotto-aree circoscritte, come le aree industriali, o per interventi in singole aree che siano capaci di organizzarsi in tal senso e raggiungere una massa critica sufficiente. Pertanto, si potrà procedere all’aggregazione della domanda abbinata a interventi diretti (Modello I), PPP (Modello II) o interventi a incentivo (Modello III) ogni qualvolta si sia in presenza di condizioni coerenti con i modelli prescelti e si ritenga che l’aggregazione preventiva della domanda sia una risposta più efficace alla necessità di infrastrutturazione.permalink frase

12

Nelle aree o sotto-aree in cui si applica il modello, la domanda aggregata deve essere sufficiente alla sua sostenibilità dal punto di vista economico-finanziario. Inoltre:permalink frase

1

Il soggetto promotore può essere pubblico, privato o anche una PPP e diventa proprietario dell’infrastruttura in coerenza con i vincoli del modello d’intervento utilizzato;permalink frase

2

Questo modello prevede il coinvolgimento degli enti locali sul cui territorio è ricompresa l’area o la sotto-area, che hanno anche il compito di guidare e verificare le varie fasi dell’iniziativa in concerto con la governance del piano strategico per la banda ultralarga;permalink frase

1

Si applica attraverso cinque fasi realizzative, il cui completamento è il presupposto per l’avvio del passaggio successivo:permalink frase

1

Il soggetto promotore effettua un’analisi dell’area o sotto-area per definire un business plan che verifichi i costi e le condizioni di massima di sostenibilità economico-finanziaria dell’intervento in funzione dell’aggregazione raggiungibile;permalink frase

+

Sulla base del business plan predisposto, il soggetto promotore avvia un’attività di raccolta di preadesioni nell’area o sotto-area rivolta ad aziende, PA e/o privati presenti nel territorio individuato, a condizioni di servizio e di prezzo determinate in modo puntuale;permalink frase

+

Se nella fase precedente il soggetto promotore raggiunge una soglia di adesioni preliminari sufficiente a garantire la sostenibilità economico-finanziaria dell’iniziativa, viene autorizzato dall’ente locale preposto, di concerto con la governance nazionale, e si procede secondo le regole del modello prescelto (modello d’intervento I, II o III illustrati sopra);permalink frase

+

Definite le procedure per la costruzione e manutenzione della rete, si provvederà all’assegnazione della sua realizzazione. L’assegnazione, però, avviene soltanto nel momento in cui coloro i quali avevano effettuato la preadesione avranno sottoscritto un numero di contratti per servizi di connettività ritenuto sufficiente al sostenimento economico-finanziario dell’intervento;permalink frase

1

Terminata la realizzazione, in coerenza con i modelli d’intervento prescelti, vengono espletate le procedure per definire la gestione dell’infrastruttura.permalink frase

+

Il soggetto promotore può prevedere l’opzione di alienare l’infrastruttura al soggetto aggiudicatario della gestione del servizio, in coerenza con i vincoli del modello d’intervento utilizzato, al raggiungimento di una soglia prefissata di sottoscrizioni all’infrastruttura.permalink frase

+

L’opzione di vendita sarà esercitabile dopo l’entrata in esercizio della rete. A tale data, pertanto, il soggetto promotore potrebbe:permalink frase

+

Restare proprietario dell’infrastruttura;permalink frase

2

Esercitare l’opzione di vendita e cedere l’infrastruttura già popolata da almeno il numero minimo di utenti definito nelle condizioni iniziali di sostenibilità economico-finanziaria dell’intervento, aggiornato sulla base degli sviluppi successivi;permalink frase

+

Vendere l’infrastruttura attraverso una procedura a evidenza pubblica.permalink frase

+

Sarà demandato all’AGCOM il compito di normare le condizioni di offerta wholesale.permalink frase

+

Il modello IV è attuabile nei cluster B, C e D ed è utilizzabile in abbinamento alla concessione di voucher per incentivare la domanda di banda ultralarga.permalink frase

1

Per l’assegnazione a un operatore, in ogni singola area e/o sub-area e per tutte le modalità attuative, nel rispetto dei vincoli normativi propri, si procederà con le seguenti modalità:permalink frase

1

Si metteranno in assegnazione per prime le aree per le quali è stata fatta prima una richiesta di assegnazione da parte di un operatore;permalink frase

+

Per le aree e sub-aree messe in assegnazione, se vi è più di un operatore interessato, il criterio principale per l’aggiudicazione sarà il completamento nella data più prossima.permalink frase

+

Per tutti i modelli descritti è previsto un meccanismo di claw back per il recupero degli eventuali extra-profitti del/dei beneficiari degli interventi pubblici. Gli incentivi messi in campo dalla presente strategia sono capaci di mutare drasticamente il contesto degli investimenti e, pertanto, è necessario calibrare di conseguenza anche l’eventuale investimento pubblico concesso. La presenza di un sistema di controllo gestito dall’Amministrazione competente (v. cap. 2.6), con tutti gli oneri che ne derivano, dovrà verificare attraverso il monitoraggio periodico dell’attuazione della misura la presenza di eventuali extra-profitti, garantendo all’Amministrazione il rimborso della sovra-compensazione, qualora il mercato risponda più celermente e massicciamente di quanto preventivato.permalink frase

+

Al termine del quadriennio, l’operatore privato sarà tenuto alla restituzione del contributo pubblico se i ricavi derivanti dall’attività supereranno la soglia definita nel bando di gara. Il relativo tasso di remunerazione sarà definito sulla base del WACC stabilito da AGCOM e il profitto in eccesso sarà recuperato in proporzione all'intensità dell'aiuto.permalink frase

+

Conclusioni

La presente strategia contempla diversi modelli d’intervento e soluzioni per incentivare lo sviluppo rapido di infrastrutture a banda ultralarga, riducendo i costi di implementazione e agevolando l’accesso al credito. La situazione socio-economica e le condizioni orografiche dell’Italia sono tali da rendere imprescindibile l’adozione di soluzioni diverse a seconda dell’area di riferimento, minimizzando così l’investimento pubblico necessario.