Strategia italiana per la banda ultralarga

Gli strumenti del piano - Le agevolazioni per abbassare le barriere di costo

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Semplificazione del quadro normativo

L’Italia sta avviando un percorso di adeguamento del quadro normativo volto a favorire la realizzazione dei cablaggi all’interno delle proprietà private, condominiali e non, nonché l’installazione di apparati per la banda larga mobile, al fine di ridurne i costi di attivazione a beneficio quindi direttamente degli operatori di telecomunicazioni e indirettamente degli utenti finali. In particolare, anche a seguito di consultazioni effettuate con le associazioni di categoria, sono state individuate alcune aree di intervento prioritarie anche estendendo quanto in parte già definito attraverso il decreto Destinazione Italia e il decreto Sblocca Italia. L’obiettivo è rendere più semplice avvalersi dei sotto-servizi (illuminazione pubblica, risalite dei tubi, discese grondaie, etc.), compresi i percorsi aerei, per posare la fibra ottica o un minitubo che lo possa ospitare. Già oggi, l’installazione o la modifica di impianti di telefonia mobile non sono soggetti ad autorizzazione paesaggistica se eseguiti su edifici e tralicci preesistenti e non superino determinate dimensioni, la cui variazione se limitata può essere comunicata con una semplice autodichiarazione. È tuttavia ancora necessario uniformare a livello nazionale le modalità di posa dei tratti verticali delle infrastrutture di comunicazione a banda ultralarga sulle facciate degli edifici, assicurando la disponibilità di installazione di impianti idonei anche all’interno degli edifici. Infine, analogamente all’esperienza francese, è necessario rendere obbligatorio il pre-cablaggio verticale degli edifici, non solo per tutte le nuove costruzioni, ma anche per le ristrutturazioni.permalink frase

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Il catasto del sotto e soprasuolo

Il catasto del sotto e soprasuolo, così come concepito secondo il principio del “digital first”, è prima di tutto uno strumento di coordinamento e trasparenza dell’intera strategia. Il catasto, dunque, non si limita solo a favorire la condivisione delle infrastrutture mediante una gestione ordinata del sotto e sopra suolo e dei relativi interventi, ma diventa il cruscotto che gestisce con efficienza e monitora tutti gli interventi descritti.permalink frase

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Abilitando tre diversi tipi di accesso – cittadini, enti gestori delle strade, operatori del sopra e sottosuolo – sarà possibile gestire una comunicazione a tre livelli che metta a disposizione, in formato aperto, tutte le informazioni utili.permalink frase

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Per essere efficace, il catasto deve essere alimentato obbligatoriamente dagli operatori di telecomunicazioni ma anche da tutti gli altri soggetti pubblici e privati che possiedono o costruiscono, a qualunque fine, infrastrutture di posa utilizzabili per lo sviluppo di nuove reti in fibra ottica, le amministrazioni locali (comuni e province) e gli enti gestori di servizi (teleriscaldamento, gas, luce, acqua, energia elettrica, etc.). Un sistema informativo nazionale gestito in forma federata, dunque, che offra una mappatura di tutte le infrastrutture abilitanti le varie utility al fine di:permalink frase

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Promuovere le iniziative private e pubbliche in corso e in particolare le azioni legate alla presente strategia anche nell’ottica del riuso delle buone pratiche;permalink frase

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Monitorare il progresso degli interventi attuativi in corso rispetto al cronoprogramma descritto;permalink frase

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Abilitare l’apertura di un “mercato delle infrastrutture” che consenta di evitare la duplicazione di infrastrutture anche per ridurre gli impatti ambientali e i costi complessivi del sistema anche mediante accordi bilaterali sia tra gli Operatori sia tra gli Operatori e gli Enti pubblici;permalink frase

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Ottimizzare la progettazione delle infrastrutture a banda ultralarga e migliorare il processo di manutenzione delle stesse;permalink frase

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Gestire i permessi in modo efficiente, coordinando gli scavi e massimizzando la condivisione delle infrastrutture;permalink frase

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Verificare la congruità degli interventi realizzati con il regime di defiscalizzazione;permalink frase

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Garantire trasparenza, equità e rispetto della tempistica nella gestione della gestione dei permessi.permalink frase

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In sintesi, e in coerenza con il punto 78 dei citati Orientamenti,20 il catasto descritto è, quindi, uno strumento fondamentale per facilitare la riutilizzabilità delle infrastrutture esistenti sia per ridurre i costi di implementazione e di conseguenza, l’importo del finanziamento pubblico, sia per evitare duplicazioni inutili e minimizzare l’impatto ambientale e con la cittadinanza. Ma è soprattutto uno strumento di grande trasparenza delle politiche pubbliche che, aprendo grandi quantità di dati, potrà generare nuovi lavori che solo la fantasia imprenditoriale potrà immaginare.permalink frase

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Ad aprire le porte alla creazione del sistema informativo nazionale federato è stata la positiva sperimentazione europea in corso (virgoregistry.eu), quale banca dati delle infrastrutture esistenti di rete, anche dei servizi di pubblica utilità, opportunamente georeferenziati. Tale catasto, coordinato da Infratel, è definito in coerenza con la Direttiva 2014/61/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 15 maggio 2014 recante misure volte a ridurre i costi dell'installazione di reti di comunicazione elettronica ad alta velocità, nonché in coerenza con l’applicazione della Direttiva INSPIRE (INfrastructure for SPatial InfoRmation in Europe), 2007/2/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 14 marzo 2007, coordinata dall’Agenzia per l’Italia digitale e del relativo repertorio sul quale sono inseriti i metadati geo-spaziali detenuti dalle Amministrazioni. Si tratta di una soluzione coerente e complementare la base dati delle reti di accesso istituita dall’AGCOM.permalink frase

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Al costo di avvio del progetto e al suo mantenimento si provvederà avvalendosi dei proventi derivanti dal (ridotto) costo di accesso applicato agli operatori che ne fanno richiesta. Tale misura deve essere corredata di una norma che obblighi tutti gli enti coinvolti a fornire in tempi celeri tutte le informazioni richieste, aggiornandole in tempo reale. Per garantire il rispetto della norma e quindi il corretto popolamento del catasto, l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI) dovrà essere individuata al coordinamento e al supporto dei Comuni e potrà anche essere dotata di poteri sanzionatori verso gli operatori del sotto e sopra suolo che non rispettano le indicazioni previste nella norma.permalink frase

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Un regime regolatorio di incentivo agli investimenti

L’AGCOM, anche in relazione a quanto affermato nella recente indagine conoscitiva, assume un ruolo centrale per lo sviluppo delle comunicazioni elettroniche e, in particolare – nel rispetto del framework regolatorio europeo – nella definizione di misure di sostegno alla banda ultralarga capaci di ridurre i costi, stimolare gli investimenti, secondo i target dell’Agenda Digitale Europea e massimizzare, nelle diverse aree geografiche, la concorrenza infrastrutturale e/o ‘service based’ a tutela degli utenti finali. L’AGCOM, infatti, ha contribuito direttamente alla redazione del citato regime d’aiuto n. SA.34199 (2012/N) “Piano Strategico Banda Ultralarga” per la definizione delle tariffe e le condizioni di accesso all’ingrosso e risolvere le controversie tra i richiedenti l’accesso alle infrastrutture e gli operatori delle infrastrutture sovvenzionate. Questo piano vede il ruolo di AGCOM ancora più centrale, e data la valenza strategica, imprescindibile per lo sviluppo economico del Paese, stante l’acclarata necessità di legare funzionalmente la regolazione proconcorrenziale al perseguimento degli obiettivi dell’Agenda Digitale Europea.permalink frase

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Fino ad oggi la regolamentazione pro-concorrenziale dei mercati dei servizi di accesso alla rete fissa ha visto l’imposizione in capo all’operatore detentore di significativo potere di mercato dell’intero insieme di misure regolamentari previste dagli articoli 46-50 del codice delle comunicazioni elettroniche e afferenti in particolare agli obblighi di trasparenza, non discriminazione, separazione contabile, accesso alle risorse di rete, contabilità dei costi e controllo prezzi. Stabilire un legame funzionale tra la regolamentazione pro-concorrenziale e i target dell’Agenda Digitale Europea, anche in termini degli investimenti necessari e del loro timing di dispiego, appare oggi necessario al fine di assicurare un accesso in banda ultralarga il più possibile diffuso sul territorio nazionale, grazie a una regolazione che sia al contempo proconcorrenziale e incentivante.permalink frase

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Tale forma di regolamentazione potrebbe garantire, nel rispetto del quadro delle regole europee, adeguati ritorni agli investimenti, tempi accelerati di attuazione, libertà di scelta dei consumatori. Al riguardo, occorre tener conto di due fattori: la natura, verticalmente integrata o meno, dell’operatore di rete e il grado di concorrenza infrastrutturale.permalink frase

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In esito al completamento del presente piano strategico, si potrebbero configurare, all’interno dei diversi cluster geografici identificati, situazioni di mercato che vedono presente un solo operatore di rete di accesso in fibra ottica, non verticalmente integrato, che non opera nei mercati finali dove si sviluppa la competizione tra operatori per la fornitura agli utenti finali dei servizi al dettaglio. Ciò costituisce una differenza rilevante rispetto all’attuale situazione del mercato italiano, caratterizzata da operatori che, da un lato, dispongono di reti proprietarie tra loro in concorrenza e, dall’altro, competono simultaneamente nei mercati al dettaglio per la fornitura di servizi di comunicazioni elettroniche agli utenti finali. Difatti, un operatore di rete che fornisse esclusivamente servizi di accesso alla rete a tutti gli operatori terzi, senza competere al contempo nei mercati finali, risolverebbe gran parte delle problematiche concorrenziali.permalink frase

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Conseguentemente, la regolamentazione di settore potrebbe basarsi sulla modulazione degli obblighi regolamentari, in capo agli operatori di accesso alla rete, in funzione dei problemi competitivi identificati, valutando la possibilità di non applicare l’intero set degli obblighi regolamentari laddove non necessario e non proporzionato rispetto agli scopi di garanzie della concorrenza e di tutela dell’utenza finale. Sarebbe dunque ipotizzabile che un operatore di accesso alla rete, non presente sui mercati finali, possa essere soggetto solo agli obblighi finalizzati a fornire trasparenza e non discriminazione delle condizioni tecniche ed economiche di fornitura dei servizi, ma non agli obblighi di separazione contabile/funzionale e orientamento al costo dei prezzi praticati. Ciò fornirebbe significativi incentivi agli investimenti dell’operatore di accesso alla rete, in quanto libero di determinare quel mix di prezzi che è in grado di remunerare gli investimenti in funzione delle condizioni e vincoli effettivi di mercato. D’altra parte, un quadro regolamentare più flessibile, oltre a garantire la redditività degli investimenti infrastrutturali, tutelerebbe gli operatori presenti dal lato della domanda sulla trasparenza e la non discriminazione delle condizioni tecniche ed economiche praticate dall’operatore di accesso alla rete.permalink frase

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Un ulteriore punto di attenzione, relativo alla necessità di una regolamentazione incentivante per gli investimenti e flessibile in un contesto di presenza di un operatore fornitore di solo accesso alla rete, riguarda l’opportunità di non spiazzare gli investimenti in infrastrutture di rete finalizzati alla fornitura di collegamenti in fibra ottica agli operatori terzi. Una volta realizzata l’infrastruttura di rete in modo diffuso sull’intero cluster di città, gli operatori richiedenti accesso potrebbero voler domandare, in luogo dei collegamenti in fibra ottica, il solo accesso alle infrastrutture di posa. Tale forma di accesso, per un operatore di rete non presente nei mercati finali, rischierebbe di entrare in conflitto con gli investimenti infrastrutturali finalizzati a trovare il ritorno economico nell’offerta di collegamenti in fibra ottica e non di spazi all’interno delle proprie infrastrutture di posa. Quest’ultima soluzione risulterebbe difatti significativamente più economica per un operatore terzo ma anche non remunerativa, una volta realizzata l’intera infrastruttura, per un operatore fornitore di solo accesso alla rete.permalink frase

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Inoltre, la regolamentazione non prevede in modo ampio una differenziazione per aree geografiche che vedono la presenza simultanea di due o più infrastrutture di rete a banda larga e ultralarga appartenenti a operatori diversi. Con riferimento invece al grado di concorrenza infrastrutturale, essa è riconducibile alle aree geografiche nelle quali esiste già un significativo grado di infrastrutturazione da parte di almeno due operatori di rete, verticalmente integrati. Tale grado di infrastrutturazione è misurato in relazione alle centrali di rete dell’operatore incumbent, a partire dalle quali almeno due operatori verticalmente integrati, incluso l’incumbent, hanno realizzato collegamenti in fibra fino agli armadi (cabinet).permalink frase

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In tali aree, una regolamentazione pro-concorrenziale incentivante potrebbe sperimentare forme di light regulation sui servizi Bitstream e LLU, incentivi allo ‘switch-off’ del rame, unitamente a riduzioni modulari sui prezzi di accesso al solo sub-loop unbundling, promuovendo la fornitura di servizi di nuova generazione VULA. L’insieme di queste misure, nelle aree competitive, potrebbe garantire il mantenimento del quadro concorrenziale e rafforzare gli incentivi a salire la scala degli investimenti per la posa di fibra ottica a livelli gerarchici di rete, sempre più bassi, verso le unità immobiliari degli utenti. Ciò lascerebbe comunque impregiudicato, nelle medesime aree, il diritto all’accesso alla rete da parte di tutti gli altri operatori concorrenti. Tale quadro concorrenziale dinamico, sebbene volto a promuovere ulteriori progressivi avanzamenti degli investimenti in fibra dal cabinet (FTTC) al building (FTTB), potrebbe non essere sufficiente a fare sviluppare in modo diffuso le architetture di rete FTTdp/FTTB/FTTH nelle centrali appartenenti al primo cluster di aree competitive, se non accompagnato, contestualmente, da incentivi economici diretti agli utenti finali (residenziali) per la disattivazione della tecnologia in rame e per lo sviluppo della domanda di collegamenti attivi a banda ultralarga.permalink frase

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Tali processi di regolazione potrebbero snellire e accelerare gli iter necessari ad abilitare l’esecuzione dei piani di infrastrutturazione per gli obiettivi dell’Agenda Digitale Europea 2020, ivi inclusi quelli tesi a salvaguardare la concorrenza riconoscendo e tutelando però il rischio di investimento. In considerazione degli elevati investimenti richiesti, la realizzazione di soluzioni architetturali FTTdp/FTTB/FTTH, da parte degli operatori privati nelle aree afferenti ai Cluster A e B, necessita di un quadro regolamentare allo stesso tempo certo e stabile all’interno di un periodo di riferimento coerente con gli obiettivi dell’Agenda Digitale Europea 2020.In tal senso, l’accesso alle parti di rete di accesso che costituiscono un bottleneck – come, ad esempio, il segmento di terminazione – deve essere regolamentato in modo da consentire l’accesso a più operatori, come d’altronde previsto dal quadro comunitario in materia.permalink frase

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Gestione dello spettro elettromagnetico

La risorsa frequenziale è preziosa per lo sviluppo della banda ultralarga mobile, per tale ragione è opportuno promulgare e rendere operativi i regolamenti che agevolano il dispiegamento e l’utilizzo più efficiente delle tecnologie radio.permalink frase

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Come noto, gli operatori TLC stanno implementando a tutt’oggi la rete LTE a seguito dell’asta delle frequenze relativa alla banda 800 bandita nel 2011. Tale asta prevedeva il rispetto di specifici obiettivi di copertura nelle aree in digital divide. Il MISE sta monitorando l’effettivo adempimento dell’obbligo, tuttavia, per favorire l’innalzamento dei livelli prestazionali dei servizi a banda ultralarga, la condizione più importante è che i tralicci ove è posizionato l’apparato LTE siano collegati in fibra ottica.permalink frase

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Tutti i modelli di realizzazione infrastrutturali proposti prevedono il collegamento in fibra di detti tralicci, al fine di massimizzare l’offerta del servizio a banda ultralarga wireless. Con l’evoluzione tecnologica attuale è garantita la banda ultralarga avvalendosi di tecnologie sempre più performanti, pertanto è opportuno agevolare il dispiegamento di infrastrutture 4G, e di altre tecnologie radio avanzate in grado di raggiungere gli obiettivi dell’Agenda Digitale Europea. La navigazione wireless è, infatti, la modalità di fruizione privilegiata dall’utenza nazionale e come tale ne va stimolata la diffusione capillare nel territorio, poiché comporterebbe anche una più rapida crescita della domanda. In linea con le politiche europee di razionalizzazione dello spettro elettromagnetico e in coerenza con l’incremento esponenziale della domanda di connettività prevista nei prossimi anni, l’Italia potrà prevedere di assegnare ulteriori frequenze al settore. Sono inoltre già in corso operazioni di refarming e ristrutturazione di porzioni di spettro per modificarne la destinazione e ridurre gli sprechi.permalink frase

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In questo senso, pur garantendo la protezione e il mantenimento degli eventuali altri usi esistenti per le risorse frequenziali, un ruolo strategico nelle aree marginali e rurali può essere giocato dal fixed wireless access, che in Italia ha già ottenuto risultati importanti in vaste aree del territorio. Il suo utilizzo comporta, all’interno della razionalizzazione dell’uso dello spettro elettromagnetico, una procedura selettiva per l’assegnazione ad operatori in grado di fornirne i servizi nelle aree marginali dei cluster individuati e, in particolare, nel Cluster D. La concessione delle relative frequenze a titolo non oneroso ha come razionale, in una logica di gestione delle risorse pubbliche disponibili per lo sviluppo della banda ultralarga, di consentire al mercato privato di coprire aree che altrimenti richiederebbero finanziamenti pubblici, consentendo di dirottare le risorse pubbliche verso altre aree aumentando così l’impatto dei benefici pubblici. La concessione non onerosa andrebbe però accompagnata alla previsione di un meccanismo use-it-or-lose-it rafforzato da una sanzione amministrativa da applicarsi qualora l’operatore aggiudicatario non rispetti gli obblighi di copertura assunti in sede di procedura selettiva. Infine, nella convinzione che si debba costruire un mercato unico digitale europeo partendo dunque dalle regole e dalle opportunità, l’Italia dovrà uniformarsi ai limiti degli altri Paesi europei in materia di elettromagnetismo con immediati vantaggi in termini di diffusione del servizio di connettività a banda ultralarga wireless.permalink frase

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Conclusioni

Le agevolazioni tese ad abbassare la barriera di costo dell’infrastrutturazione sono definite, prima di tutto, al fine di mettere ordine, eliminare le inefficienze e stabilire un ambiente normativo e regolatorio favorevole allo sviluppo degli investimenti in infrastrutture a banda ultralarga.permalink frase

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Il catasto è il fulcro dell’intera strategia, poiché è prima di tutto uno strumento di coordinamento e monitoraggio delle soluzioni definite, nonché ovviamente una soluzione capace di creare efficienza, ridurre i costi anche massimizzando le sinergie e la condivisione fra utilities. Nella convinzione che si debba costruire un mercato unico digitale europeo partendo dunque dallo standardizzare regole e opportunità, l’Italia dovrà progressivamente uniformarsi ai limiti degli altri Paesi europei in materia di elettromagnetismo con immediati vantaggi in termini di diffusione del servizio di connettività a banda ultralarga wireless, in fixed wireless access e via satellite.permalink frase

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