Strategia italiana per la banda ultralarga

Gli strumenti del piano - Le agevolazioni per l’accesso alle risorse economiche

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Soluzioni finanziarie per migliorare l’accesso al capitale

L’investimento in infrastrutture è cruciale per la transizione dell’economia verso una crescita più sostenuta. Lo affermano il Fondo Monetario Internazionale, i Ministri delle Finanze del G20, il Documento di Economia e Finanza 2014, la Commissione Trasporti e Poste e Telecomunicazione, il Consiglio dell’Unione Europea e la Commissione Europea nella Strategia EU2020 e, con specifico riferimento all’Italia, nel documento di valutazione del Programma Nazionale di Riforma e nel Programma di Stabilità 2014.permalink frase

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Nell’ultimo “World Economic Outlook” (ottobre 2014) il Fondo Monetario Internazionale ha presentato i risultati di una ricerca finalizzata alla valutazione delle conseguenze macroeconomiche degli investimenti pubblici in infrastrutture. Tali risultati, circoscritti alle infrastrutture immateriali e ritagliati sulle caratteristiche economiche dell’Italia, quale economia a bassa crescita, rivelano come strumenti di finanziamento a debito, implementati da sistemi di investimento efficienti, garantiscano risultati migliori in termini di percentuali di PIL, rispetto a soluzioni a budget neutral.permalink frase

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Si tratta d’investimenti ad alta intensità di capitale che contribuiscono alla crescita del Paese incrementando la domanda nel breve periodo e migliorando i servizi nel medio lungo periodo presentando delle caratteristiche tali da promuovere l’intervento pubblico anche a debito:permalink frase

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costi iniziali molto elevati;permalink frase

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produzione dei benefici su tempi molto lunghi;permalink frase

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esternalità positive di natura sociale tali da superare i ritorni privati per l’operatore.permalink frase

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Nel caso delle infrastrutture immateriali, a differenza di quelle fisiche, è meno rischioso prevedere la qualità degli investimenti proposti, purché l’infrastruttura realizzata mantenga l’apertura e la neutralità tecnologica descritta in questa strategia. La Strategia EU2020 e in particolare l’Agenda Digitale Europea, offrono, infatti, una visione a prova di futuro che guida gli investimenti degli stati membri.permalink frase

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Tuttavia, l’attuazione di politiche di sviluppo basate su un impulso agli investimenti pubblici nelle infrastrutture, presenta un’oggettiva difficoltà legata alla necessità di attenersi a politiche di rigore (Fiscal Compact) nella gestione del bilancio pubblico. Considerando che si tratta d’investimenti ingenti, questo è un problema che spesso blocca l’investimento se basato unicamente su schemi d’intervento che prevedono l’uso diretto di fondi pubblici.permalink frase

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La presente strategia, dunque prevede l’impiego di strumenti finanziari differenti che fanno leva sul basso costo dei finanziamenti e la liquidità potenziale dei mercati finanziari, ovvero:permalink frase

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Prestiti bancari, eventualmente da parte di istituti con specifiche missioni di sviluppo;permalink frase

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Operazioni di PPP basate su: i) Project financing; ii) Emissione di project bond (rivolti a investitori finanziari ancheistituzionali)permalink frase

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Tuttavia, il mercato dimostra che il rischio dell’investimento con il quale devono fare i conti i privati è troppo alto per sbloccare i piani infrastrutturali degli operatori se non avvalendosi di strumenti d’ingegneria finanziaria che agiscano come fattore di sblocco di tali meccanismi, quali:permalink frase

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Garanzia (con risorse pubbliche), su prestiti concessi alle PA per la realizzazione di infrastrutture;permalink frase

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Interventi mirati di credit enhancement dei finanziamenti privati richiesti nelle operazioni di PPP, con l’obiettivo di rendere appetibili il finanziamento ad una più ampia platea di investitori. Sul modello comunitario, quindi, la presente strategia propone la costituzione uno strumento finanziario multifondo e multiprogramma con la partecipazione di investitori istituzionali, nazionali ed europei focalizzati su investimenti di medio lungo periodo, istituito presso il MISE.permalink frase

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La contribuzione pubblica al piano banda ultralarga è, dunque, sia a fondoperduto – a valere su risorse comunitarie (FESR e FEASR), nazionali (FSC) e regionali – sia sotto forma di garanzia del debito con l’obiettivo di:permalink frase

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1. Prevedere il maggior coinvolgimento possibile di risorse private agevolando l’accesso a linee di credito e garantendo il rischio;permalink frase

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2. Prevedere un utilizzo delle risorse pubbliche compatibile con il fiscal compact;permalink frase

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3. Garantire la regolarità dei flussi finanziari tra i soggetti attuatori e le imprese impegnate nella realizzazione dei progetti in cui il piano si articolerà.permalink frase

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Il fabbisogno pubblico deve essere annualmente aggiornato ai piani di investimento degli operatori privati, all’evoluzione tecnologica, nonché ai modelli d’intervento applicati, tra quelli descritti nel par. 2.3.1 dedicato ai modelli di intervento, che si intende utilizzare.permalink frase

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Analogamente alla proposta francese dei così detti Réseaux d’Initiative Publique (RIP), l’Italia, avvalendosi anche del modello d’intervento “partnership pubblico-privata”, attraverso la realizzazione a fronte di un costo valutato in circa 12 Mld di euro prevede l’impiego di risorse pubbliche per circa 6 mld di euro, con un fattore di leva 2, rispetto alle risorse dei privati, nello scenario più ottimista.permalink frase

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Il secondo obiettivo, “prevedere un utilizzo delle risorse pubbliche compatibile con il Fiscal Compact europeo “, incide sulla determinazione del mix tra fondi strutturali e fondi FSC da utilizzare e risulta particolarmente rilevante in quelle aree dove i progetti sono attuati esclusivamente con risorse pubbliche. In tali casi si potrà ricorrere a di linee di credito istituzionali, eventualmente supportate da una garanzia pubblica.permalink frase

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La creazione, con risorse comunitarie, di uno strumento finanziario multiprogramma e multifondo, fornisce infatti la flessibilità di impieghi delle risorse pubbliche necessarie alla realizzazione del piano, nonché consentire la massima valorizzazione dell’apporto di risorse private, anche ad integrazione del contributo nazionale, con evidenti benefici in termini di patto di stabilità.permalink frase

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Infine, il terzo obiettivo, “garantire la regolarità dei flussi finanziari tra i soggetti attuatori e le imprese impegnate nella realizzazione dei progetti in cui il piano si articolerà” richiede la creazione di un sistema di supplier financing per le imprese coinvolte nella realizzazione del piano. Tale sistema sarà dotato di una garanzia pubblica di entità crescente in relazione all’entità dell’apporto di risorse private al piano. Questo aspetto è molto rilevante in relazione all’impatto diretto della realizzazione del piano sui territori e, in particolare, sul tessuto industriale che sarà il vero braccio operativo dei lavori di spiegamento della rete. Garantire un canale diretto e tempi certi nei pagamenti a queste imprese ne è, infatti, un prerequisito indispensabile per ricostruire una filiera, quella dell’ingegneria e dell’impiantistica, devastata negli ultimi anni dal forte calo degli investimenti privati degli operatori di telecomunicazione.permalink frase

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Rispetto ai tradizionali strumenti del factoring o di cessione del credito il supplier financing ha il vantaggio di fornire “centralmente” condizioni migliori di credito per le imprese, sia le grandi che le piccole, ed anche di prevenire possibili problemi di accumulo di crediti nei confronti della PA.permalink frase

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Defiscalizzazione degli investimenti

Nelle aree in cui nessun operatore ha dichiarato di voler investire nei prossimi tre anni, è previsto un credito d’imposta a valere sull’IRES e sull’IRAP complessivamente dovute dall’impresa che realizza interventi infrastrutturali abilitanti connettività a banda ultralarga, ai sensi della l.n. 133 del 2014, art. 6.permalink frase

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Un meccanismo di incentivazione aperto ai nuovi investimenti in banda ultralarga, che si stima capace di stimolare anche gli investimenti in collegamenti oltre i 100 Mbps nei comuni superiori a 50mila abitanti, nelle prime 2.000 città italiane, che sono ancora in parte bianche. Si tratta di una soluzione in grado di orientare gli investimenti privati, elevando sino a 3 punti percentuali gli IRR aziendali ed evitando, quanto più possibile, la duplicazione degli scavi in alcune zone circoscritte che creano situazioni di digital divide interno alle città.permalink frase

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La portata dell’incentivo è tale da immaginare che questo, se prorogato negli anni successivi al 2015, possa portare nuovi investimenti nel primo 10% delle unità immobiliari, ovvero circa 2,8 milioni, pari a circa 1,4 milioni di edifici, collocati nelle prime 15 città italiane – senza completarle integralmente. In coerenza con la norma si tratta di città che hanno più di 50 mila abitanti, apportando quindi un upgrade del servizio di connettività che da 30 Mbps passerebbe a 100 Mbps per effetto della defiscalizzazione. Si tratta quindi della soluzione che sarà più verosimilmente adottata dal mercato per l’infrastrutturazione delle aree appartenenti al cluster A.permalink frase

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Inoltre, è ipotizzabile che tale misura stimoli ulteriori investimenti, pari a circa 100 milioni di euro, nelle aree del Paese in cui non sono disponibili nemmeno i collegamenti a 30 Mbps. Si tratta di investimenti non previsti dagli operatori di telecomunicazione e, pertanto, di nuovi investimenti realizzati che non sarebbero possibili senza la misura di defiscalizzazione. A seconda della tecnologia utilizzata l’investimento previsto dagli operatori, usufruendo della defiscalizzazione, è stimabile possa essere di circa 500-600 milioni di euro, in aggiunta ai circa 2 miliardi che hanno dichiarato voler investire nei prossimi tre anni.permalink frase

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L’attuazione di questa misura segue le normali prassi adottate per le normali procedure di defiscalizzazione. Il monitoraggio degli interventi realizzati sarà attuato da Infratel incrociando i dati ricavati dalla piattaforma per il catasto del sotto e sopra suolo e gli impegni degli operatori dichiarati annualmente nella consultazione pubblica di cui al cap. 1.3.permalink frase

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I dati ricavati da Infratel saranno quindi comunicati all’Agenzia per le Entrate. In coerenza con il punto 78 dei citati Orientamenti Comunitari in materia, Infratel pubblicherà sul proprio sito web le principali caratteristiche della misura e l’elenco delle aree bianche, nonché la base dati nazionale sulla disponibilità delle infrastrutture esistenti che potrebbero essere riutilizzate per la diffusione della banda ultralarga, al fine di promuovere la concorrenza nella fornitura del servizio nelle aree oggetto di piani infrastrutturali sia privati sia pubblici, garantendo un elevato livello di trasparenza. I piani degli operatori privati, anche in virtù della presente misura di incentivazione, segnano il confine, aggiornato annualmente attraverso la consultazione pubblica, entro il quale può agire il contributo pubblico diretto. Pertanto, maggiore sarà l’impegno privato, minore potrà essere lo sforzo pubblico richiesto.permalink frase

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Agevolazioni per le amministrazioni locali

La Presidenza del Consiglio ha sottolineato l’importanza del mercato unico digitale per l’Europa ponendo l’accento sugli investimenti nelle infrastrutture digitali, che devono restare al di fuori dal Patto di Stabilità, perché “non rappresentano un costo, ma un investimento per il futuro”. L’obiettivo di questa azione, dunque, è quello di anticipare grazie all’investimento pubblico il raggiungimento dei target europei liberando le risorse regionali già disponibili ma non utilizzabili in quanto soggette al patto di stabilità, anche avvalendosi del fondo di investimento di cui al cap. 2.5.permalink frase

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Conclusioni

La strategia individua una serie di misure volte a massimizzare l’impiego delle risorse private nella realizzazione del piano, si tratta di misure complementari ai modelli di intervento descritti e sono di carattere straordinario, pertanto hanno una durata limitata. La defiscalizzazione degli investimenti è, ad oggi, attiva solo per il 2015, quale misura sperimentale per massimizzare gli investimenti degli operatori privati. Anche l’ipotesi di deroga del patto di stabilità è una misura eccezionale prevista esclusivamente per gli interventi infrastrutturali a banda ultralarga considerati strategici per lo sviluppo economico. Di altra natura, invece, le soluzioni finanziarie descritte per aumentare l’accesso al capitale: si tratta di soluzioni che non solo incentivano gli investimenti ma ne assicurano anche la continuità e la regolarità del finanziamenti in corso d’opera anche per evitare ritardi connessi alla gestione amministrativa ed economico finanziaria del piano stesso.permalink frase

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