Strategia per la crescita digitale 2014-2020

Piattaforme abilitanti: Pagamenti elettronici

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Cosa e perché?permalink frase

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Il Sistema dei Pagamenti elettronici “Pago PA” nasce per dare la possibilità a cittadini e imprese di effettuare qualsiasi pagamento in modalità elettronica verso le pubbliche amministrazioni e i gestori di servizi di pubblica utilità, con la stessa user-experience praticata attraverso i siti di e-commerce.permalink frase

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Il Sistema si basa su di un’infrastruttura tecnologica a governance pubblica (il Nodo dei Pagamenti-SPC) che standardizza il colloquio tra pubbliche amministrazioni e prestatori di servizi di pagamento. Il Sistema permette a cittadini e imprese di eseguire i pagamenti in modalità elettronica scegliendo liberamente:permalink frase

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▪ il prestatore di servizi di pagamento (es. banca, istituto di pagamento/di moneta elettronica);permalink frase

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▪ tra più strumenti di pagamento (es. addebito in conto corrente, carta di credito, bollettino postale elettronico);permalink frase

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▪ il canale tecnologico di pagamento preferito per effettuare l’operazione (es.: on-line banking, ATM, mobile, etc);permalink frase

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Ogni singolo pagamento ha un codice riscontrabile online. L’utente del servizio, è preventivamente a conoscenza dei costi massimi dell’operazione da effettuare e ha nel contempo garanzia della correttezza dell’importo da pagare: può così disporre il pagamento ottenendo immediatamente una ricevuta con valore liberatorio dall’Amministrazione beneficiaria.permalink frase

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Le pubbliche amministrazioni possono altresì:permalink frase

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▪ velocizzare la riscossione degli incassi, ottenendone l’esito in tempo reale ed effettuando la relativa riconciliazione in modo certo e automatico;permalink frase

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▪ ridurre i costi e ottimizzare i tempi di sviluppo delle nuove applicazioni online, grazie anche all’utilizzo di soluzioni ed esperienze riusabili;permalink frase

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▪ eliminare la necessità di stipulare specifici accordi con i prestatori di servizi di riscossione.permalink frase

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Dove siamo e cosa mancapermalink frase

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Il Sistema è già operativo e immediatamente utilizzabile da qualsiasi Ente beneficiario. I casi d’uso in esercizio sono il pagamento delle spese di giustizia nell’ambito del Processo civile telematico e il pagamento di tributi e servizi dovuti alle amministrazioni locali delle Regioni Veneto e Emilia Romagna.permalink frase

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Hanno aderito finora 24 pubbliche amministrazioni di cui 9 centrali (2 in esercizio), 7 Regioni (1 in esercizio) e 8 enti locali (1 in esercizio). Hanno aderito 11 prestatori di servizi di pagamento di cui 6 istituti di credito (2 in esercizio), 4 istituti di pagamento e moneta elettronica (1 in pre-esercizio) e Poste Italiane (in esercizio). Sono in corso i test per la connessione di altre 3 Regioni (e relativi enti del territorio) e di 3 ulteriori prestatori di servizi di pagamento.permalink frase

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Fabbisognipermalink frase

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Dal punto di vista normativo è necessario introdurre l’obbligo di pagare i servizi della PA esclusivamente con strumenti di pagamento elettronici eliminando l’uso del contante e imponendo sanzioni per le amministrazioni inadempienti a far data fine 2016. Tali misure aumenterebbero significativamente il tasso di adesione delle amministrazioni (ora solo 22 su circa 20.000).permalink frase

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Dal punto di vista infrastrutturale è necessario: ▪ potenziare l’infrastruttura , oggi dimensionata per sostenere una quantità limitata di pagamenti, stimati, a regime, in numero superiore a 100 milioni/anno collocandola in una struttura istituzionale che potrà in via ordinaria essere deputata alla gestione del sistema; ▪ predisporre un adeguato call center a livello nazionale, al fine di fornire helpdesk di primo livello.permalink frase

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Gli stakeholders pubblici coinvoltipermalink frase

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▪ Tutte le Pubbliche Amministrazioni come potenziali utentipermalink frase

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▪ Banca d’Italiapermalink frase

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Ruolo degli stakeholders privatipermalink frase

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▪ I prestatori di servizi di pagamento che offrono servizi e canali di pagamento all’utilizzatore finale.permalink frase

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▪ Le imprese che possono offrire i servizi per la gestione dell’infrastrutturapermalink frase

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Soluzione a sostegno dell’offerta o della domanda? ▪ Domandapermalink frase

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Tempisticapermalink frase

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2014 – 2018permalink frase

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Monitoraggio dell’iniziativa AgID monitora l’iniziativa in collaborazione con:permalink frase

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▪ MEF e Banca d’Italia per quanto riguarda i Ministeri e le PA centrali;permalink frase

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▪ CISIS per le Regioni e gli enti a queste afferenti (ASL, Agenzie regionali, ecc) ▪ ANCI per gli altri enti locali.permalink frase

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Calcolo dei beneficipermalink frase

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I risparmi per l’intero ciclo di vita del pagamento (effettuazione, ricezione, riconciliazione, archiviazione) sono stimati, sulla base di valutazioni prudenziali, in circa 10€ a pagamento: ciò vuol dire che, estesi a regime ai probabili pagamenti elettronici (più di 100 milioni, sui 245 milioni di attuali pagamenti verso la PA), potrebbero portare ad un risparmio complessivo di circa 1 mld di euro.permalink frase

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KPI

▪ % di amministrazioni a bordo del sistemapermalink frase

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▪ % dei servizi pubblici attivati sul totale dei servizi erogati soggetti a pagamento.permalink frase

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Documentazione di supporto http://www.agid.gov.it/amministrazione-digitale/pagamenti-elettronicipermalink frase

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