Open Government Partnership Italia

Dati aperti, promozione dell’innovazione sociale e e-gov: sostegno ai dati aperti

Dalla fine del 2011 in poi i progetti italiani sul tema dei dati aperti, sia a livello nazionale che locale, continuano a moltiplicarsi. Al fine di favorire e sostenere questo trend positivo il Governo si propone di:

1. modificare la normativa nazionale per inserire elementi di facilitazione alla pubblicazione e riutilizzo dei dati pubblici, anche attraverso la definizione di processi automatici (es. “open by default”);

2. potenziare il portale nazionale dei dati aperti www.dati.gov.it;

3. promuovere standard nazionali per i dati aperti, da definire in raccordo con il portale pan europeo dei dati aperti di prossima pubblicazione;

4. istituire, con cadenza annuale, un contest nazionale per il riuso creativo dei dati pubblici.

Cosa è stato fattopermalink frase

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1) A livello normativo, il lavoro coordinato dal MIUR all’interno della Cabina di Regia per l’Agenda Digitale Italiana ha definito nuove norme (decreto legge 179/2012) per facilitare la diffusione di pratiche di open government, in particolare tramite le politiche open data, rispondendo al commitment Open Data Enhancement.permalink frase

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In particolare, l’articolo 9 del decreto modifica il Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD) allo scopo di rendere più facilmente implementabili i processi di accesso e condivisione dei dati detenuti dal settore pubblico. Seguono le misure principali.permalink frase

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E’ introdotto il principio per cui, nel silenzio della PA, i dati condivisi si intendono rilasciati in formato aperto e l’adozione di condizioni di licenza diverse da quelle aperta deve essere adeguatamente motivata (open by default).permalink frase

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E’ introdotto il principio per cui le PA predispongono nel proprio sito web un’apposita sezione per la pubblicazione di dati, metadati e relative banche dati che intendono condividere, unitamente alle norme sulla possibilità di riutilizzo successivo.permalink frase

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Le PA che siano committenti di prodotti o servizi sono tenute a richiedere la disponibilità di eventuali dati, metadati, schemi e banche dati sviluppati nel processo.permalink frase

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La performance dirigenziale e’ valutata anche in considerazione delle attività svolte per realizzare il diritto d’accesso online e il riutilizzo dei dati delle PA.permalink frase

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L’Agenzia promuove le politiche di valorizzazione del patrimonio informativo pubblico, attua le norme del CAD in tale ambito, emana linee guida per la standardizzazione dei dati, e relaziona sullo stato del processo di valorizzazione del patrimonio informativo.permalink frase

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L’articolo introduce inoltre una definizione di dati di tipo aperto, intesi come riutilizzabili anche a scopi commerciali, accessibili (congiuntamente ai relativi metadati) e disponibili gratuitamente.permalink frase

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2) Relativamente al potenziamento del portale nazionale dei dati aperti www.dati.gov.it, segue una breve descrizione delle azioni intraprese in tale ambito. - Sistema automatico di raccolta e catalogazione dei dati rilasciati dai portali delle pubbliche amministrazioni italiane: è in corso di implementazione un harverster (sistema automatico di raccolta e catalogazione dei dati) che raccoglie automaticamente tutti i dataset pubblicati nei cataloghi di Regioni, città e amministrazioni centrali. L’harvester è basato su API standard CKAN compatibili con il portale europeo http://open-data.europa.eu - Webinar divulgativi sul tema dell’open date e dell’open government: dal febbraio 2012 all’aprile 2013 sono stati realizzati 29 seminari online, gratuiti e aperti a tutti, a cui hanno partecipato più di 2.000 utenti. Le registrazioni audio video e i materiali utilizzati durante i seminari sono resi disponibili a conclusione di ogni weninar e raccolti in un archivio unico (http://open-data.europa.eu-e-registrazioni-di-tutti-i-webinar-datigov) - Monitoraggio sull’open data in italia: il portale Dati.gov.it aggiorna, con cadenza mensile, una serie di infografiche che offrono un quadro dettagliato dei dati aperti in Italia. http://open-data.europa.eu - Aumento del numero dei dataset catalogati dal portale Dati.gov.it: la catalogazione dei dataset prosegue sia su base redazionale che attraverso la compilazione delle segnalazioni delle stesse pubbliche amministrazioni che rilasciano dati in formato aperto (http://open-data.europa.eupermalink frase

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3) Per quanto riguarda la promozione di standard nazionali per i dati aperti, al fine di rendere coerente e omogeneo a livello nazionale il processo di adozione delle tecnologie digitali, con il d.l. 179/2012 viene creata una nuova struttura di governance l’Agenzia per l’Italia Digitale.permalink frase

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Un’ agenzia che sia in grado di facilitare la condivisione del patrimonio informativo nazionale e promuovere l’innovazione nei servizi pubblici, la trasparenza amministrativa, la collaborazione tra pubblico e privato e l’accountability del sistema paese. L’Agenzia per l’Italia Digitale (AGID) ha svolto una serie di adempimenti legati ai temi del Piano d’azione. In particolare, l’Agenzia continua a contribuire all’attuazione del CAD secondo le proprie competenze. Per un quadro riassuntivo (aggiornato al momento solo a dicembre 2012) si può fare riferimento al sito dell’Agenzia http://www.agid.gov.it/codice-amministr-digitale/attuazione-del-cad dove è riportato anche un quadro sinottico dello stato degli adempimenti.permalink frase

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Di seguito un elenco dei risultati più pertinenti in ordine cronologico.permalink frase

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Il 7 agosto 2012 AgID ha pubblicato le raccomandazioni per le pubbliche amministrazioni sul disaster recovery. L’art. 50-bis del CAD rende obbligatoria la pianificazione in materia di continuità operativa e di disaster recovery, prevedendo che “in relazione ai nuovi scenari di rischio, alla crescente complessità dell’attività istituzionale caratterizzata da un intenso utilizzo della tecnologia dell’informazione, le pubbliche amministrazioni predispongono i piani di emergenza in grado di assicurare la continuità delle operazioni indispensabili per il servizio e il ritorno alla normale operatività.”permalink frase

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Nell’ottobre 2012 AgID ha pubblicato il documento “Architetture informative per le Comunità Intelligenti: visione concettuale e raccomandazioni alla pubblica amministrazione”, che recepisce anche i suggerimenti raccolti attraverso la consultazione pubblica avviata ad agosto 2012. Il documento intende supportare le amministrazioni fornendo proposte relativamente all’architettura di riferimento del modello delle Comunità Intelligenti e Smart City; all’individuazione, classificazione e stratificazione tra sorgenti informative; all’aggregazione e distribuzione delle informazioni; ai livelli di interfacce standard da definire.permalink frase

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Il 14 febbraio 2013 AgID ha posto in consultazione la Circolare 60 del 23 gennaio 2013 in materia di segnatura di protocollo. Nel documento, elaborato nell’ambito di uno specifico gruppo di lavoro, vengono definiti il formato e la tipologia di informazioni minime e accessorie associate ai messaggi scambiati tra le pubbliche amministrazioni. La Circolare avrà efficacia a partire dalla data di emanazione delle regole tecniche attuative delle disposizioni del CAD in materia di documento informatico e gestione documentale, protocollo informatico e di formazione e conservazione dei documenti informatici.permalink frase

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Il 10 maggio 2013, come stabilito dall'articolo 2-bis del decreto legge n. 179/2012, AgID ha emanato le regole tecniche per l'identificazione delle basi di dati critiche tra quelle di interesse nazionale specificate dal CAD, e per l’aggiornamento delle stesse secondo standard internazionali, al fine di garantire la qualità dei dati presenti, nel testo introdotto dalla legge di conversione 221/2012. La Determinazione commissariale 68/2013 DIG definisce i criteri di carattere generale, attinenti al profilo istituzionale e tecnologico-organizzativo, per l'identificazione delle basi di dati critiche nell'ambito di quelle di interesse nazionale individuate dal CAD. Con lo stesso provvedimento viene inoltre individuato lo standard internazionale - ISO/IEC 25012 "Data quality model" - cui le amministrazioni titolari delle basi di dati critiche devono riferirsi al fine di garantire un livello di qualità dei dati adeguato allo specifico contesto di utilizzo e alle finalità perseguite dalla norma evidenziando, nel contempo, le caratteristiche attinenti il valore intrinseco dei dati, come definite nel medesimo standard internazionale. Le suddette regole tecniche si riferiscono alle basi di dati di interesse nazionale già indicate dall'articolo 60 del CAD nonché a quelle che saranno individuate come tali in base a quanto previsto della stessa norma.permalink frase

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Nel maggio 2013 AgID ha pubblicato e sottoposto a consultazione pubblica le proprie “Linee guida per l’effettuazione di pagamenti elettronici a favore delle pubbliche amministrazioni e dei gestori di pubblici servizi” disciplinati dall’articolo 5 del CAD. Le linee guida rappresentano l’ultimo tassello del quadro normativo di riferimento per consentire alle pubbliche amministrazioni di ottemperare all’obbligo di mettere a disposizione della propria utenza, strumenti e applicazioni per eseguire pagamenti elettronici a favore della PA, come stabilito dall’articolo 81 del CAD.permalink frase

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Nel maggio 2013 AgID ha pubblicato e sottoposto a consultazione pubblica il documento “Caratterizzazione dei sistemi cloud per la pubblica amministrazione” che definisce le modalità di erogazione di servizi cloud (IaaS, PaaS, SaaS) per la PA, i modelli di deployment, criteri e standard per l’interoperabilità delle soluzioni, requisiti non-funzionali dei Datacenter (servizi di Datacenter classificati secondo criteri di affidabilità e Green Computing), requisiti non-funzionali dei servizi cloud, articolati in aree di controllo (Conformità, Interoperabilità, Governance dei dati, Sicurezza, Gestione, Resilienza), specifiche trasversali ai servizi e per classi di servizio.permalink frase

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Il 5 giugno 2013 sono entrate in vigore le regole tecniche per la firma elettronica avanzata, curate da AgID (DPCM 22 febbraio 2013).permalink frase

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Il 31 luglio 2013 AgID ha adottato le “Linee guida nazionali per la valorizzazione del patrimonio informativo pubblico”, previste dall’articolo 52 comma 7 del CAD. Il documento indirizza le pubbliche amministrazioni verso un processo di produzione e rilascio dei dati pubblici standardizzato e interoperabile su scala nazionale, proponendo tra l'altro schemi operativi e organizzativi, identificando standard tecnici e best practice di riferimento e suggerendo aspetti di costo e di licencing da considerare.permalink frase

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A partire dal 1° agosto 2013, AgID ha sottoposto a consultazione pubblica il documento “Linee Guida per l’interoperabilità semantica attraverso i Linked Open Data”. Le linee guida si inquadrano nelle attività dell’Agenzia per la definizione dei servizi di governance per l’interoperabilità semantica, in linea con la Digital Agenda for Europe che prescrive agli Stati Membri di allineare entro il 2013 i propri framework d’interoperabilità a quello europeo in relazione alle sue componenti tecniche, organizzative e semantiche.permalink frase

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Ad agosto 2013 AgID ha posto in consultazione pubblica i risultati del censimento effettuato e le linee guida per la razionalizzazione dell’infrastruttura digitale della pubblica amministrazione ai sensi del comma 4 dell’articolo 33-septies del decreto legge 18 ottobre 2012 n. 179 e s.m.i. Il censimento ha riguardato 839 Centri Elaborazione Dati (CED) della Pubblica Amministrazione Centrale, delle Regioni, e delle le province e comuni con una popolazione superiore ai diecimila abitanti. Nella rilevazione sono state coinvolte anche le Unioni dei comuni, le aziende ospedaliere/aziende sanitarie locali e altre amministrazioni segnalate da Regioni e comuni.permalink frase

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L’Agenzia per l’Italia Digitale e la Fondazione Ugo Bordoni hanno elaborato le linee guida, basate sulle principali metriche di efficienza internazionalmente riconosciute, finalizzate alla definizione di un piano triennale di razionalizzazione dei CED delle amministrazioni pubbliche che dovrà portare alla diffusione di standard comuni di interoperabilità, a crescenti livelli di efficienza, di sicurezza e di rapidità nell’erogazione dei servizi ai cittadini e alle imprese.permalink frase

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4) L’edizione del 2012 del contest nazionale Apps4Italy (http://www.appsforitaly.org) non ha avuto seguito nel 2013. Nel corso degli ultimi dodici mesi sono stati lanciati in Italia molti contest per sviluppare App a partire dai dati governativi aperti promossi da Enti locali, per esempio OpenApp Lombardia (www.openapp.lombardia.it/), App4Mi (http://www.appsforitaly.org )permalink frase

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