Consultazione sul DDL Città metropolitane

Procedura per l’istituzione delle Città Metropolitane

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Titolo I Procedura per l’istituzione delle Città Metropolitane

Art. 2 - Istituzione delle Città Metropolitane

1. Entro 45 giorni dall’entrata in vigore della presente legge la Giunta regionale, su iniziativa dell’Assessore regionale per le autonomie locali e la funzione pubblica, adottata sulla base di una libera intesa con i comuni di Catania, Messina e Palermo e con i comuni afferenti alle rispettive aree metropolitane, approva le proposte preliminari di istituzione delle Città Metropolitane di Catania, Messina e Palermo, sentiti:permalink frase

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a. I comuni di Catania, Messina e Palermo;permalink frase

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b. La Conferenza Regione – Autonomie locali;permalink frase

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c. L’Unione Regionale Province Siciliane (URPS);permalink frase

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d. L’Associazione Nazionale dei Comuni Siciliani (Anci-Sicilia);permalink frase

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e. Il Commissario dello Stato, i Prefetti di Catania, Messina e Palermo e i dirigenti degli uffici giudiziari aventi sede nel territorio delle aree metropolitane.permalink frase

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2. Il territorio delle Città Metropolitane coincide rispettivamente con quello dei comuni di Catania, Messina e Palermo e con tutto o parte del territorio dei comuni ad essi uniti da contiguità territoriale e da rapporti di stretta integrazione funzionale di tipo metropolitano, come individuati nell’allegato A della presente legge. In sede di definizione delle proposte preliminari gli elenchi di cui all’allegato A potranno essere modificati con decreto dell’Assessore regionale delle autonomie locali e della funzione pubblica, adottato sulla base di un’intesa con i comuni capoluogo e i comuni interessati.permalink frase

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3. Le proposte preliminari di istituzione definiscono la perimetrazione delle Città Metropolitane sulla base dei seguenti criteri:permalink frase

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a. abbiano, in base ai dati ISTAT relativi all’anno 2012, una popolazione residente non inferiore a 250 mila abitanti;permalink frase

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b. siano caratterizzate dall’aggregazione di più centri urbani aventi fra loro una sostanziale continuità di insediamenti;permalink frase

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c. presentino un elevato grado di integrazione in ordine ai servizi essenziali, all’attività economica, al sistema dei trasporti, ai caratteri ambientali ed ecologici e alle relazioni sociali e culturali.permalink frase

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4. Le proposte preliminari di istituzione sono corredate della seguente documentazione: a. relazione tecnica-illustrativa;permalink frase

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b. indicazione, su carta tecnica regionale, dei nuovi confini, con relativo quadro di unione; c. elenco delle particelle catastali.permalink frase

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5. Le proposte preliminari di istituzione di cui al comma 1, ai sensi di una libera adesione dei comuni, sono deliberate dai consigli dei comuni afferenti entro il termine di trenta giorni dalla ricezione della deliberazione di approvazione della Giunta Regionale.permalink frase

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6. La delibere adottate ai sensi del comma 5 sono trasmesse all’Assessore regionale per le autonomie locali e la funzione pubblica che predispone e sottopone alla Giunta regionale la proposta definitiva di istituzione delle Città metropolitane. Entro trenta giorni la Giunta regionale approva le proposte di istituzione delle Città metropolitane di Catania, Messina e Palermo che vengono adottate con decreto del Presidente della Regione e, successivamente, pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana.permalink frase

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Art. 3 - Effetti dell’istituzione delle Città Metropolitane e prima fase del periodo transitorio

1. La Città Metropolitana è istituita a decorrere dal quindicesimo giorno successivo alla pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale della Regione Siciliana del decreto di istituzione.permalink frase

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2. A far data dalla sua istituzione, la Città metropolitana:permalink frase

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a. assume le funzioni proprie delle province regionali, con riferimento all’intero territorio metropolitano;permalink frase

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b. assume funzioni di indirizzo, di controllo e di coordinamento nei confronti dei comuni ricompresi nel proprio territorio.permalink frase

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3. Durante il periodo transitorio sono organi provvisori della Città metropolitana: il sindaco, la giunta e la conferenza metropolitana.permalink frase

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4. I sindaci dei comuni di Catania, Messina e Palermo, all’atto dell’istituzione della Città metropolitana, diventano di diritto sindaci delle rispettive Città metropolitane.permalink frase

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5. La giunta metropolitana è nominata e revocata dal sindaco ai sensi dell’art. 19 della presente legge. Esercita le funzioni che la legge attribuisce alla giunta provinciale.permalink frase

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6. La conferenza metropolitana è costituita dal sindaco metropolitano, che la presiede, e dai sindaci dei comuni ricompresi nel territorio della Città metropolitana. Esercita le funzioni che la legge attribuisce al consiglio provinciale. Delibera a maggioranza dei 2/3 dei propri componenti che rappresentino almeno il cinquanta per cento della popolazione residente.permalink frase

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7. La prima fase del periodo transitorio si conclude con l’adozione, da parte della conferenza metropolitana, dei seguenti atti:permalink frase

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a. Statuto della Città metropolitana;permalink frase

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b. Rendiconto generale del Comune capoluogo alla data della soppressione;permalink frase

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c. Primo Bilancio di previsione.permalink frase

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8. Qualora entro sei mesi dall’istituzione della Città metropolitana non siano stati adottati tutti gli atti previsti dal comma precedente il Presidente della Regione, su proposta dell'Assessore regionale per le autonomie locali e la funzione pubblica, nomina, entro 10 giorni, un Commissario ad acta che provvede alla loro adozione entro i successivi 60 giorni, sentita la Conferenza metropolitana.permalink frase

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Art. 4 Seconda fase del periodo transitorio

1. Durante la seconda fase del periodo transitorio la Conferenza metropolitana è composta dai sindaci dei comuni metropolitani, che eleggono fra di loro il presidente e l’ufficio di presidenza, e delibera a maggioranza dei 2/3 dei propri componenti che rappresentino almeno il cinquanta per cento della popolazione residente. La Giunta è nominata ai sensi dell’art. 19 della presente legge.permalink frase

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2. Il sindaco e la giunta metropolitana esercitano le funzioni previste dalla presente legge e dallo statuto.permalink frase

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3. La seconda fase del periodo transitorio si conclude dopo 18 mesi dal verificarsi degli eventi previsti al comma 7 dell’articolo precedente. Durante la seconda fase del periodo transitorio si provvede alla sistemazione dei rapporti finanziari e al trasferimento delle risorse e del patrimonio delle province regionali alle Città metropolitane e ai liberi consorzi, nonché all’adozione, da parte della conferenza metropolitana, dei seguenti atti:permalink frase

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a. Regolamento sull’ordinamento degli uffici e dei servizi e definizione della struttura organizzativa dell’ente;permalink frase

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b. Regolamento generale delle entrate ed altri regolamenti in materia tributaria;permalink frase

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c. Regolamento sui procedimenti amministrativi;permalink frase

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d. Regolamento sui controlli interni;permalink frase

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e. Regolamento di contabilità;permalink frase

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f. Regolamento di Economato e Provveditorato;permalink frase

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g. Regolamento per il trattamento dei dati sensibili e giudiziari e dei dati personali.permalink frase

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Art. 5 - Sistemazione dei rapporti finanziari e trasferimento delle risorse e del patrimonio delle province regionali

1. Entro i dodici mesi successivi all’istituzione, le Città metropolitane predispongono, d’intesa con i liberi consorzi comunali e con le province regionali in liquidazione, analitici progetti di sistemazione dei rapporti finanziari e di trasferimento delle risorse e del patrimonio delle province regionali alle Città metropolitane e ai liberi consorzi.permalink frase

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2. I progetti sono approvati con decreto del Presidente della Regione, su proposta dell’Assessore regionale delle autonomie locali e della funzione pubblica, sentita la Conferenza Regione – Autonomie locali. Nel termine fissato per l’approvazione, l’Assessore regionale delle autonomie locali e della funzione pubblica, qualora ritenga che un progetto di sistemazione e trasferimento sia in contrasto con la legge, lo rinvia all’ente interessato perché provveda a riesaminarlo.permalink frase

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3. Qualora, entro il termine di cui al primo comma, gli enti interessati non predispongano il progetto di sistemazione e di trasferimento, l’Assessore regionale delle autonomie locali e della funzione pubblica nomina, entro 10 giorni, un Commissario ad acta che provvede alla sua adozione entro i successivi 60 giorni, sentiti gli enti interessati.permalink frase

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4. Con decreto del Presidente della Regione, adottato su proposta dell’Assessore regionale delle autonomie locali e della funzione pubblica sentita l’Unione Regionale Province Siciliane (URPS) e previa intesa in sede di Conferenza Regioni-Città metropolitane, possono essere fissati criteri e modalità operative uniformi per la regolazione in sede amministrativa degli effetti di cui al comma 1.permalink frase

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5. Il passaggio dei dipendenti di ruolo delle Province regionali alle Città metropolitane, avviene nel rispetto della disciplina prevista dall’articolo 31 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165. Decorsi trenta giorni dall’avvio dell’esame congiunto con le organizzazioni sindacali rappresentative del settore interessato, in assenza dell’individuazione di criteri e modalità condivisi, le Città metropolitane, adottano gli atti necessari per il passaggio di ruolo dei dipendenti. Le relative dotazioni organiche saranno rideterminate, tenendo conto dell’effettivo fabbisogno.permalink frase

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Art. 6 - Modifiche al territorio delle Città metropolitane

1. Nel caso si renda necessario procedere alla modifica del territorio di una Città metropolitana si applicano in quanto compatibili le disposizioni di cui agli articoli 8, 9, 10 e 11 della legge regionale 23 dicembre 2000, n. 30, nel rispetto dei principi enunciati dall’art. 2 della presente legge.permalink frase

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