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[...] RICERCA E INNOVAZIONE
Antonio Giuseppe Latora
Proposta per consentire ad assegnisti, ricercatori non strutturati e precari vari la presentazione di micro progetti di ricerca in macro ambiti strategici predefiniti. Per presentare un progetto il ricercatore dovrebbe ottenere l’'avallo di: a un ateneo di supporto per attività burocratiche,di laboratorio, ecc..; b un responsabile scientifico di progetto strutturato nell'’ateneo di supporto; c un responsabile aziendale interessato al trasferimento tecnologico della ricerca nella propria azienda/ente; 2. obbligare il ricercatore ad una pubblicazione di fine progetto su Journal “open.
Antonio Giuseppe Latora, 30/06/2014 11:51
Enzo Monica
L'arte e la scienza sono libere e libero ne è l' insegnamento. Fondamentale un ateneo di supporto ma non un'azienda.
Enzo Monica, 30/06/2014 18:35
Cristina De Franco
Ci sembra necessario adottare in contesto innovation driven due approcci metodologici: 1) Bottom-up dalle esigenza di innovazione delle imprese e della società. 2) Top-down promuovere le innovazione permeate dalle tecnologie abilitanti per rendere il sistema piu' competitivo
Cristina De Franco, 02/07/2014 09:57
Bernardo Brusca
Ricerca e innovazione non possono fare a meno delle università. Una recente indagine del Sole 24 Ore colloca quelle siciliane agli ultimi posti e Palermo, in particolare, al 59° su 60. Occorre quindi indagare sui motivi di questa debacle e cercare di porvi rimedio. Altrimenti non vedo chi possa fare la ricerca e l'innovazione.
Bernardo Brusca, 03/07/2014 12:04
Pietro Lanzafame
Parte 1 di 2: Per questo obiettivo tematico (MA IN REALTA' IL CONCETTO DOVREBBE ESSERE ESTESO A TUTTI GLI ALTRI 10), si dovrebbe cominciare a introdurre il concetto dell'INNOVAZIONE SOCIALE così come definito a livello UE come ad esempio nel Regolamento (UE) N. 1296/2013 dell'11 dicembre 2013 in merito al Programma Europeo per l'Occupazione e l'Innovazione Sociale ("EaSI").
Pietro Lanzafame, 06/07/2014 10:35
Pietro Lanzafame
Parte 2 di 2: Il programma dell'Unione Europea definisce l'INNOVAZIONE SOCIALE come: "le innovazioni che hanno sia finalità sia mezzi sociali, e in particolare quelle che fanno riferimento allo sviluppo e all'attuazione di nuove idee (riguardanti prodotti, servizi e modelli) che rispondono a esigenze sociali e, contemporaneamente, creano nuovi rapporti o collaborazioni sociali, fornendo un beneficio alla società e promuovendo la capacità di agire della stessa"
Pietro Lanzafame, 06/07/2014 10:37
Antonio Giuseppe Latora
Per favorire innovazione, Ricerca e Sviluppo negli enti locali privi di capacità innovativa la Regione potrebbe emanare bandi che prevedono una partnership pubblico-privata per co-progettazione e co-gestione del progetto innovativo, obbligando tuttavia l'ente beneficiario a selezionare pubblicamente il partner privato di Ricerca e Sviluppo mediante avviso pubblico (es. concorso di idee et simili).
Antonio Giuseppe Latora, 09/07/2014 11:33