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[...] La competitività delle piccole e medie imprese (PMI) rappresenta uno dei principali temi di sviluppo, crescita ed occupazione sui quali risulta incentrata la programmazione 2014-2020. A livello regionale il sistema industriale presenta numerosi elementi di debolezza, aggravati dalla crisi internazionale. Le PMI risentono di una redditività più bassa della media nazionale, di una produttività del lavoro mediamente al di sotto dei valori nazionali, di modesta aggregazione e spinta verso processi di internazionalizzazione e innovazione, di scarsa partecipazione di imprese estere in Sicilia e di rilevante difficoltà nell’accesso al credito. La sfida regionale da supportare con il Programma è di incrementare la natalità delle imprese e favorire l’occupazione.
Santi Bartolone
Durante il periodo 2007-2013 i bandi attivati in Sicilia per le PMI sono stati pochi e con risorse molto limitate. Ultimamente sono tornati più frequenti e ricchi i bandi nazionali per le regioni del Sud. Obiettivamente a Roma hanno fatto tesoro degli errori passati: ora prevedono procedure semplificate e snelle che assicurano alle imprese valutazioni obiettive (ad es. punteggi su dati di bilancio passati o altri parametri comunque riscontrabili) e tempi certi nella gestione dell'intero iter istruttorio e durante l'esecuzione dei singoli progetti.
Santi Bartolone, 04/07/2014 10:40
AGOGHÉ
Si concorda appieno! Si dovrebbero prevedere linee di sostegno che ricalchino (in termini di tematiche e in termini di procedure) quelli emanati dal Ministero dello Sviluppo Economico nell'ultimo biennio. In questo modo si percorrono strade che hanno già previsto a monte studi dello situazione socio-economica della nostra Regione e certamente in linea con le indicazioni europee.
AGOGHÉ , 11/07/2014 19:05
Bernardo Brusca
Anni fa c'era una legge che permetteva alle amministrazioni locali di comprare una quota di mezzi merci e servizi da fornitori locali, anche se più cari della concorrenza, con lo scopo di favorire le produzioni siciliane. Secondo me ripristinare tale prassi equivarrebbe ad applicare in questo settore la logica del km 0 così pubblicizzata per l'agroalimentare.
Bernardo Brusca, 12/07/2014 22:08
Bernardo Brusca
Segue a commento: acquistando un bene non prodotto in Sicilia, poniamo a 100 €, sborsiamo 100 €; se lo stesso bene lo acquistiamo manufatto nell'Isola, anche se lo paghiamo di più, poniamo 150 €, sono 150 € che rimangono nell'economia locale.
Bernardo Brusca, 14/07/2014 22:34
Bernardo Brusca
Oltre a far nascere nuove imprese è essenziale non far morire quelle esistenti. E' noto che molte aziende in Sicilia rimangono finché possono godere di facilitazioni e aiuti. Appena queste finiscono si chiude e via. Occorre quindi che l'ambiente favorevole alle imprese sia stabile e permanente: credito, energia, trasporti, infrastrutture, burocrazia ecc.,
Bernardo Brusca, 14/07/2014 22:42
Bernardo Brusca
Quando si parla di innovazioni e del loro finanziamento ci vuole qualcuno che creda nel nuovo prodotto (non sono rari i casi di successo passati attraverso diciamo incomprensioni iniziali) e ci vogliono finanziamenti adeguati (spesso i finanziamenti concessi sono ridicoli). Una alternativa sarebbe quella di creare un fondo di rischio con la partecipazione di privati.
Bernardo Brusca, 16/07/2014 16:27