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[...] Il contesto territoriale siciliano è caratterizzato da una fragile base produttiva che contribuisce in maniera limitata alla creazione del valore aggiunto regionale e che nel corso degli ultimi anni ha registrato una rilevante contrazione. Nel periodo 2007-2013 a livello regionale si è registrato una riduzione di circa il 23% del numero di imprese attive nel settore manifatturiero. Nel 2007, infatti, le imprese attive nel settore manifatturiero erano pari a 37.688 mentre a fine 2013 le stesse si erano ridotte a 28.970 con un saldo negativo di 8.718 imprese. Anche la densità delle imprese in rapporto alla popolazione è bassa, essendo inferiore a 55 imprese ogni mille abitanti a testimonianza di una ridotta vitalità del sistema economico e del tessuto produttivo siciliano.
Aldo Penna
La perdita di circa un quarto del tessuto produttivo va contrastato con iniziative rapide e decise. Il sistema dei bandi è vecchio, farraginoso, lentissimo e dispiega i suoi effetti in modo tardivo. Il credito di imposta, con regole mutuate dalle norme nazionali (la recente applicazione locale è stata discutibile e poco conosciuta) inietta nel sistema produttivo i rimedi base per lo sviluppo dell'imprenditoria esistente: spinta verso gli investimenti, e tendenza verso il recupero di un circolo virtuso con il sistema impositivo.
Aldo Penna, 19/06/2014 08:48
Francis Bisognano
Bisogna spingere gli investimenti favorendo il rinnovo tecnologico e dunque prevdendo contributi per acquisto nuovi macchinari e nuovi immobili a basso consumo energetico, in modo da ridurre i costi di produzione
Francis Bisognano, 19/06/2014 11:57
Giacomo Sole
Bisogna favorire lo sviluppo del tessuto imprenditoriale giovanile sia nell'ambito della produzione che soprattutto dei servizi, attraverso il finanziamento di progetti imprenditoriali giovanili innovativi o con carattere di forte impatto occupazionale. Questo è possibile solo attraverso l'iniezione diretta di liquidità che consenta ai giovani che hanno la forma mentis imprenditoriale di svilupparla in Sicilia e non di dover scappare perché sia le Istituzioni che il mondo del Credito non danno alcuna fiducia alle imprese in Start Up.
Giacomo Sole, 20/06/2014 16:20
Luigi Dispinzeri
il punto focale della totale assenza di aziende siciliane in sede internazionale è la loro totale impreparazione alle dinamiche globali. In Russia sono presenti tutti : arance turche,pomodori del marocco,etc. La necessità sta nel convincere l'imprenditore medio siciliano a STUDIARE un piano di marketing mirato e tarato al mercato di sul mercato di destinazione e non creato sulla base del "ma un mio amico mi ha detto che..."
Luigi Dispinzeri, 24/06/2014 12:26
Salvo Longo
Affinchè un piano di sviluppo territoriale possa funzionare e permettere lo sviluppo imprenditoriale dev'essere improntato su l'analisi del prodotto e promozione mirata. La Regione deve focalizzare l'attenzione sul bene che sia più inerente all'identificazione del territorio (agricolo, industriale, settore servizi, turistico) favorendone la tutela, la conoscenza, abbattendo il rapporto burocratico con l'impresa e l'imprenditore (meno richiesta di autorizzazioni e carte), poi un piano di marketing e promozione basato sulla diversificazione del prodotto rispetto a quello di altri paesi.
Salvo Longo, 01/07/2014 18:36
Bernardo Brusca
Il marketing è essenziale per la promozione dei prodotti. Bisognerebbe ispirarsi ai trentini (promozione della mela e delle vacanze in montagna) o ai romagnoli (parmigiano, grana, aceto aromatico e vacanze al mare ecc.)
Bernardo Brusca, 16/07/2014 15:54