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[...] La capacità di incrementare il proprio volume di affari attraverso una differenziazione dei mercati di sbocco consentirebbe alle imprese regionali non solo di accedere a risorse finanziarie addizionali in grado di alimentare un processo di irrobustimento strutturale delle aziende in termini di produttività e occupazione ma anche di innescare ed alimentare i processi di innovazione diffusa (di processo, prodotto e organizzative) che tradizionalmente interessano le aziende esportatrici. Nell’ambito dell’OT3, l’azione di internazionalizzazione del FESR sarà quindi rivolta a sostenere, attraverso strumenti differenziati, l’apertura al mercato internazionale sia delle imprese esistenti già in possesso dei requisiti per affrontare la sfida internazionale, sia di quelle che, pur essendo caratterizzate da tale vocazione, a causa di debolezze spesso di tipo endogeno, non hanno ancora concretizzato questo risultato. Tale risultato verrà perseguito sia mediante azioni finalizzate alla penetrazione commerciale nei mercati extra-regionali, sia mediante azioni finalizzate alla creazione di legami internazionali tra imprese nell’ambito di comuni progetti di sviluppo. A tal fine l’intervento regionale sarà focalizzato sulle aree di business più affini alla struttura produttiva regionale valorizzandone le eccellenze qualitative.
Francis Bisognano
L'internazionalizzzione e fondamentale per far crescere di dimensioni le aziende piu valide. Dunque bisogna prevdere dei bandi che icnoraggiano la internazionalizzazione a quelle aziende che gia hanno unf atturato che gli consente di potersi portare all'estero. Inoltre, le aziende devono sceglier ei loro mercati di sbocco enon com'é avvenuto fino ad adesso che la regione ha stabilito in quali paesi esporre e partecipare alle fiere.
Francis Bisognano, 19/06/2014 11:56
Aldo Penna
Ben detto, i mercati devono essere scoperti e percorsi dai soggetti produttori e non essere uguali per tutti
Aldo Penna, 23/06/2014 11:57
Luigi Dispinzeri
la partecipazione alle fiere tout court è totalmente infruttuosa. Opero nei mercati russi dal 2003 e Vi garantisco che senza una seria programmazione a valle e a monte della fiera, il tutto diventa una gita turistica per visitare la piazza rossa.
Luigi Dispinzeri, 24/06/2014 12:23
Fabrizio Russo
Pienamente d'accordo con Luigi Dispinzeri. Le fiere vanno organizzate meglio e scelte sulla base delle effettive potenzialità di sviluppo del mercato "made in Italy" soprattutto nel caso in cui il prodotto aziendale non è un "bene" ma un "servizio".
Fabrizio Russo, 29/06/2014 20:41
Luigi Dispinzeri
incrementare il volume di affari (leggasi fatturato) è irrilevante. Bisogna puntare ad azioni concrete e cantierabili che allarghino la forbice tra costi interni aziendali (cost controlling) e margine netto delle vendite
Luigi Dispinzeri, 30/06/2014 18:34
Bernardo Brusca
Ecco degli esempi di esperienze concrete. Ci vuole un dialogo franco e aperto tra fornitori e utilizzatori di servizi (fiere ed altro) per non ripetere errori e migliorare l'efficacia delle iniziative.
Bernardo Brusca, 12/07/2014 22:53