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[...] Le trasformazioni strutturali che hanno interessato il contesto produttivo siciliano e che sono state indotte da una maggiore concorrenza internazionale basata sulla competizione dei costi, dall’introduzione di nuovi modelli di business, dallo stravolgimento dei canali distributivi e di approvvigionamento e dall’internazionalizzazione dell’economia hanno determinato un peggioramento delle performance e della competitività del tessuto produttivo siciliano. Il declino della competitività che ha caratterizzato il contesto produttivo siciliano si spiega anche con la posizione di svantaggio per quanto riguarda le specializzazioni di prodotto delle PMI siciliane. Con un mix di prodotti di esportazione appartenenti ai settori prevalentemente maturi, la Sicilia è stata esposta in misura sempre più diretta alla crescente concorrenza mondiale. In tale contesto la possibilità di sopravvivenza e sviluppo sono legate alla capacità di concepire nuovi modelli di business che sappiano ribaltare gli schemi consueti, facendo leva creativamente sulle risorse interne ed esterne all’azienda. Inoltre in tale contesto, diviene fondamentale incentivare la riorganizzazione del settore manifatturiero verso produzioni posizionate in segmenti di più alta qualità e con palesi vantaggi competitivi anche territoriali e pertanto meno esposti alla concorrenza delle economie emergenti.
Bernardo Brusca
Dobbiamo dire che il crollo della produzione siciliana, più accentuato di quella nazionale è dovuto al fatto che le aziende siciliane lavorano in gran parte solo per il mercato locale e quindi non hanno potuto compensare puntando sull'export. Cioè mentre le aziende nazionali hanno potuto rivolgersi ai mercati esteri perché già lo facevano le Siciliane sono rimaste al palo costrette a fare i conti con un mercato locale in ritirata causa la stretta sulla spesa pubblica naz.e reg. In ogni caso occorre abbassare i costi del credito, dell'energia, dei trasporti,della burocrazia ecc.
Bernardo Brusca, 12/07/2014 23:37