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[...] Inoltre, da studi effettuati in ambito nazionale, con particolare riguardo alle Regioni del Sud Italia, è emerso che la maggior parte degli edifici pubblici sono stati realizzati tra gli anni 70 e gli anni 80 e solo 1/3 di questi presenta buoni livelli di isolamento; inoltre, le caratteristiche degli impianti termici presentano ampi margini di miglioramento dal punto di vista dell’efficientamento energetico. Una stima di massima sui potenziali risparmi energetici derivanti da interventi di efficientamento indica una riduzione del 18% relativamente alla parte dei consumi termici e del 23% per quella relativa all’energia elettrica. Una strategia per la riqualificazione energetica del parco edilizio costituisce un aspetto fondamentale nella strategia ambientale di decarbonizzazione regionale. In questo quadro, l’intervento di efficientamento energetico delle PP.AA può avere un ruolo doppiamente importante sia quale azione esemplare per i cittadini, sia quale strumento importante nella riduzione dei costi correnti legati al settore energetico. L’obiettivo è quello di ridurre i consumi energetici di parte di tale edifici mediante interventi strutturali/impiantistici, integrazione di FER e gestionali-comportamentali. Un altro settore che consente ampi margini di riduzione dei consumi energetici e dei costi degli Enti Locali, è il settore della Pubblica Illuminazione.