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[...] In relazione all’inclusione sociale, la Regione presenta un contesto tra i più critici in Italia, sia in termini di condizioni di vita e incidenza della povertà, sia in relazione alla dotazione/qualità di servizi alle persone. La crisi economica ha, altresì, accentuato le disuguaglianze e le differenze territoriali, causando anche l’estensione delle aree del disagio, a fronte di un contesto che presenta un sistema di servizi non adeguato rispetto alla situazione. L’obiettivo è orientare l’azione regionale maggiormente a favore delle politiche per l’inclusione sociale al fine di ridurre i divari nelle condizioni di vita, intervenendo in particolare sulla qualità dei servizi sociali e socio-sanitari, del tessuto urbano, ecc. Il Programma promuove attraverso tale obiettivo la diffusione a livello territoriale di servizi qualificati rispondenti a standard strutturali e organizzativi definiti, rivolti anche a favorire la conciliazione vita-lavoro. In particolare, la presenza diffusa di strutture di carattere socio-sanitario non corrisponde ai reali fabbisogni espressi dalla popolazione soprattutto per quanto riguarda il target dei servizi socio-educativi per la prima infanzia e di presa in carico della non auto-sufficienza. Pertanto, i risultati attesi sono: