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[...] L’intervento regionale risulta comunque fortemente condizionato dal mancato soddisfacimento della condizionalità ex-ante relativo alle risorse idriche e specificatamente dall’incompletezza del quadro pianificatorio. La completezza di tale quadro da un lato rappresenta il presupposto formale per l’accesso ai fondi e dall’altro la garanzia minima indispensabile per l’efficacia dell’azione regionale in tale settore. In particolare, in Sicilia non risulta soddisfatta la condizionalità ex ante che richiede l’adozione di un piano di gestione del distretto idrografico. Tale piano è stato esitato nel 2010 ma mai approvato dal MATTM in quanto non soddisfa tutti i requisiti richiesti dalla Direttiva 2000/60/CE, come indicato nelle prescrizioni del parere VAS dello stesso Ministero. Risulta essere meno critico, a livello nazionale, il soddisfacimento della condizionalità relativa alla tariffazione della risorsa. Ulteriore criticità deriva, inoltre, sicuramente dal quadro normativo ancora da perfezionare in relazione alla norma sul riassetto del Servizio Idrico Integrato, in tuttora in discussione all’ARS.