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OT 3 Promuovere la competitività delle piccole e medie imprese, il settore agricolo e il settore della pesca e dell’acquacoltura

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COMPETITIVITÀ DEL SISTEMA IMPRENDITORIALEpermalink frase

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La competitività delle piccole e medie imprese (PMI) rappresenta uno dei principali temi di sviluppo, crescita ed occupazione sui quali risulta incentrata la programmazione 2014-2020. A livello regionale il sistema industriale presenta numerosi elementi di debolezza, aggravati dalla crisi internazionale. Le PMI risentono di una redditività più bassa della media nazionale, di una produttività del lavoro mediamente al di sotto dei valori nazionali, di modesta aggregazione e spinta verso processi di internazionalizzazione e innovazione, di scarsa partecipazione di imprese estere in Sicilia e di rilevante difficoltà nell’accesso al credito. La sfida regionale da supportare con il Programma è di incrementare la natalità delle imprese e favorire l’occupazione.permalink frase

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Con riferimento alle azioni di internazionalizzazione perseguite con questo Asse Prioritario, esse saranno rivolte a sostenere le imprese esistenti già in possesso dei requisiti per affrontare la sfida internazionale, come anche le imprese che - pur essendo caratterizzate da tale vocazione - a causa di debolezze spesso di tipo endogeno, non hanno ancora concretizzato questo risultato.permalink frase

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Il denominatore comune di questi risultati e azioni è rappresentato dal mettere l’impresa - in tutte le sue declinazioni- al centro delle politiche economiche. La prospettiva fortemente imprenditoriale dei processi di innovazione -mediata dall’approccio della RIS 3- ha comportato in fase di programmazione un’interpretazione integrata e complementare degli Obiettivi Tematici 1 e 3, estendendo all’Asse prioritario 3 una funzione di stimolo alla domanda di innovazione, di modernizzazione e diversificazione dei sistemi produttivi.permalink frase

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OBIETTIVO SPECIFICO 3.1

Il contesto territoriale siciliano è caratterizzato da una fragile base produttiva che contribuisce in maniera limitata alla creazione del valore aggiunto regionale e che nel corso degli ultimi anni ha registrato una rilevante contrazione. Nel periodo 2007-2013 a livello regionale si è registrato una riduzione di circa il 23% del numero di imprese attive nel settore manifatturiero. Nel 2007, infatti, le imprese attive nel settore manifatturiero erano pari a 37.688 mentre a fine 2013 le stesse si erano ridotte a 28.970 con un saldo negativo di 8.718 imprese. Anche la densità delle imprese in rapporto alla popolazione è bassa, essendo inferiore a 55 imprese ogni mille abitanti a testimonianza di una ridotta vitalità del sistema economico e del tessuto produttivo siciliano.permalink frase

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Nel ciclo di programmazione 2014-2020, l’obiettivo della Regione è quello di sostenere nuovi soggetti e nuove idee favorendo la creazione di imprese che possano portare nuova linfa e nuove prospettive al tessuto produttivo siciliano, incoraggiando il talento imprenditoriale e l’interesse verso chi intraprende percorsi virtuosi ed innovativi orientati ad incrementare il tasso di sopravvivenza a 5 anni delle nuove imprese. In tale ottica, la sfida regionale da supportare attraverso il programma è quella di incrementare la natalità delle imprese e favorire l’occupazione. Tale sfida deve essere perseguita anche attraverso la creazione di un ambiente favorevole per il funzionamento e lo sviluppo imprese, nel perseguimento dei principi dello Small Business Act, nell’obiettivo di riduzione complessiva degli oneri che gravano sulle imprese e nella promozione della legalità e sicurezza delle imprese. In tale ottica, la sfida regionale da supportare attraverso il programma è quella di incrementare la natalità delle imprese e favorire l’occupazione. L’obiettivo è coerente con la raccomandazione del Consiglio dell’Unione Europea sul programma nazionale di riforma 2012 dell’Italia che invitava all’adozione di misure per combattere la disoccupazione giovanile facilitando l’inclusione nel mondo del lavoro, anche attraverso incentivi per l’avvio di nuove imprese.permalink frase

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Tipologia di azionipermalink frase

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3.1.1 – Interventi di supporto alla nascita di nuove imprese sia attraverso incentivi diretti sia attraverso l’offerta di servizi sia attraverso interventi di microfinanzapermalink frase

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OBIETTIVO SPECIFICO 3.2

Le piccole dimensioni delle imprese siciliane sono uno dei fattori che incide sulla capacità di crescita sui mercati regionali, nazionali e internazionali e di prendere parte ai processi di innovazione. La dimensione relativamente piccola delle imprese siciliane impedisce infatti – come segnalato anche dai servizi della Commissione Europea – di sostenere gli elevati costi d’entrata indispensabili alla creazione di nuove reti di distribuzione e alla realizzazione di investimenti in beni immateriali. Poiché nel contesto regionale, in base ai dati dell’ultimo censimento sull’industria e sui servizi circa il 96,7% delle imprese ha una dimensione micro e circa il 3,1% ha una dimensione piccola, si rende opportuno agire su tale punto di debolezza cercando di favorire la cooperazione tra le diverse imprese, con particolare riferimento a quelle operanti nei settori turistici e culturali.permalink frase

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Il settore del turismo è infatti dominato da micro imprese che fronteggiano difficoltà in termini finanziari e di risorse umane. In tale ottica, la sfida regionale da supportare attraverso il programma è relativa alla necessità di favorire la cooperazione tra piccole e medie imprese a livello territoriale o settoriale. Tale sfida è coerente con le conclusioni del Consiglio dell’Unione Europea del 31 maggio 2011 sul riesame dello Small Business Act per l’Europa che invita gli Stati membri a fornire un sostegno alla creazione di reti e raggruppamenti di PMI durante diversi cicli di vita e ad incoraggiare le PMI a richiedere competenze specialistiche, per aiutare le imprese a crescere, innovare e internazionalizzarsi.permalink frase

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Tipologia di azionipermalink frase

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3.2.1 – Supporto allo sviluppo di prodotti e servizi complementari alla valorizzazione di identificati attartori cultutrali e naturali del territorio, anche attraverso lìintegrazione tra imprese delle filiere culturali, turistiche, creative e dello spettacolo e delle filiere dei prodotti tradizionali e tipici.permalink frase

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OBIETTIVO SPECIFICO 3.3

Nel quadro delle attuali dinamiche globali, insieme alla nascita di nuove imprese manifatturiere orientate al mercato, la crescita della penetrazione sui mercati extra-regionali da parte delle PMI siciliane già attive è un elemento chiave della strategia regionale per il potenziamento del proprio sistema produttivo. Il grado di internazionalizzazione del sistema produttivo – che al netto delle esportazione nel settore oil si colloca tra quelli con minore propensione all’export a livello nazionale – è infatti una delle variabili critiche per il rilancio dell’economia siciliana ed è, allo stesso tempo, frutto e causa delle criticità strutturali che la caratterizzano (nanismo di impresa, scarsa aggregazione, sottocapitalizzazione, ecc.). Ancor più rilevante è l’aspetto che lega la presenza sui mercati internazionali con l’introduzione di attività di Ricerca e di Innovazione stimolati dalla necessità di una maggiore competitività a fronte di mercati più dinamici. Facilitare l’accesso ai mercati extra-regionali e agevolare il percorso di internazionalizzazione delle PMI si configura dunque come un obiettivo centrale della strategia per la competitività del tessuto produttivo in virtù degli effetti di crescita diffusa che possono scaturire da una più robusta presenza internazionale.permalink frase

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La capacità di incrementare il proprio volume di affari attraverso una differenziazione dei mercati di sbocco consentirebbe alle imprese regionali non solo di accedere a risorse finanziarie addizionali in grado di alimentare un processo di irrobustimento strutturale delle aziende in termini di produttività e occupazione ma anche di innescare ed alimentare i processi di innovazione diffusa (di processo, prodotto e organizzative) che tradizionalmente interessano le aziende esportatrici. Nell’ambito dell’OT3, l’azione di internazionalizzazione del FESR sarà quindi rivolta a sostenere, attraverso strumenti differenziati, l’apertura al mercato internazionale sia delle imprese esistenti già in possesso dei requisiti per affrontare la sfida internazionale, sia di quelle che, pur essendo caratterizzate da tale vocazione, a causa di debolezze spesso di tipo endogeno, non hanno ancora concretizzato questo risultato. Tale risultato verrà perseguito sia mediante azioni finalizzate alla penetrazione commerciale nei mercati extra-regionali, sia mediante azioni finalizzate alla creazione di legami internazionali tra imprese nell’ambito di comuni progetti di sviluppo. A tal fine l’intervento regionale sarà focalizzato sulle aree di business più affini alla struttura produttiva regionale valorizzandone le eccellenze qualitative.permalink frase

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In modo particolare si tratta di favorire e sostenere progetti mirati alla presenza su nuovi mercati sia in modo diretto, sia attraverso partecipazione a catene globali del valore, sia in collegamento con altre imprese regionali o extraregionali, sia seguendo strategie di consolidamento di imprese che già si sono affacciate sui nuovi mercati e intendono consolidare le loro posizioni.permalink frase

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Tipologia di azionipermalink frase

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3.3.1 Progetti di promozione dell’export (anche attraverso la partecipazione a Expo 2015), destinati a imprese e loro forme aggregate individuate su base territoriale o settorialepermalink frase

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3.3.2 Incentivi all'acquisto di servizi di supporto all’internazionalizzazione in favore delle PMIpermalink frase

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OBIETTIVO SPECIFICO 3.4

Le trasformazioni strutturali che hanno interessato il contesto produttivo siciliano e che sono state indotte da una maggiore concorrenza internazionale basata sulla competizione dei costi, dall’introduzione di nuovi modelli di business, dallo stravolgimento dei canali distributivi e di approvvigionamento e dall’internazionalizzazione dell’economia hanno determinato un peggioramento delle performance e della competitività del tessuto produttivo siciliano. Il declino della competitività che ha caratterizzato il contesto produttivo siciliano si spiega anche con la posizione di svantaggio per quanto riguarda le specializzazioni di prodotto delle PMI siciliane. Con un mix di prodotti di esportazione appartenenti ai settori prevalentemente maturi, la Sicilia è stata esposta in misura sempre più diretta alla crescente concorrenza mondiale. In tale contesto la possibilità di sopravvivenza e sviluppo sono legate alla capacità di concepire nuovi modelli di business che sappiano ribaltare gli schemi consueti, facendo leva creativamente sulle risorse interne ed esterne all’azienda. Inoltre in tale contesto, diviene fondamentale incentivare la riorganizzazione del settore manifatturiero verso produzioni posizionate in segmenti di più alta qualità e con palesi vantaggi competitivi anche territoriali e pertanto meno esposti alla concorrenza delle economie emergenti.permalink frase

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Per mitigare gli effetti della concorrenza internazionale basata sulla competizione dei costi è inoltre fondamentale supportare le imprese siciliane nelle loro politiche di differenziazione dell’offerta, favorendo la realizzazione di prodotti di qualità superiore o innovativi che sappiano al contempo gestire efficientemente le risorse adoperate nei processi di produzione. Tale processo deve avvantaggiarsi della forte interazione esistente tra settori ad alta tecnologia che risultano rilevanti per lo sviluppo di tecnologie trasversali, e i settori tradizionali che rappresentano il luogo in cui l’applicazione delle tecnologie trasversali può avere luogo e rendere possibile il conseguimento di significativi vantaggi in termini di produttività e di valore sul mercato delle imprese.permalink frase

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In tale ottica, la sfida regionale da supportare attraverso il programma è relativa alla necessità sostenere prodotti e processi innovativi in coerenza con quanto previsto dal position paper dei servizi della Commissione Europea. Tale sfida deve essere perseguita anche attraverso la creazione di un ambiente favorevole per il funzionamento e lo sviluppo imprese, nel perseguimento dei principi dello Small Business Act e nell’obiettivo di riduzione complessiva degli oneri che gravano sulle imprese.permalink frase

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Tipologia di azionipermalink frase

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3.4.1. Aiuti per investimenti in macchinari, impianti e beni intangibili e accompagnamento dei processi di riorganizzazione e ristrutturazione aziendalepermalink frase

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OBIETTIVO SPECIFICO 3.5

L’accesso al credito costituisce una questione molto rilevante per tutte le imprese, ma è ancora più essenziale per le micro e piccole imprese e per quelle imprese che abbiano l’obiettivo di crescere nei mercati e realizzare nuovi modelli di business. La crisi finanziaria ha evidenziato e aggravato i problemi di accesso al credito da parte delle piccole e medie imprese, producendo una sostanziale restrizione del credito per le società non finanziarie in un contesto che presenta peraltro anche un insufficiente sviluppo del mercato del venture capital in fase seed ed early stage.permalink frase

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Gli istituti di credito sono diventati più selettivi nella concessione di credito, applicando tassi di interesse più elevati e richiedendo maggiori garanzie. A livello regionale, ad esempio, nel 2011 gli impieghi bancari ammontavano a oltre 36 miliardi di euro, mentre nel 2013 gli stessi si sono ridotti a 34,3 miliardi di euro. La sfida regionale per il periodo 2014-2020 è quella di favorire la disponibilità di credito per il sistema produttivo regionale, ristabilendo un livello regolare di flussi di credito.permalink frase

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Tipologia di azionipermalink frase

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3.5.1 Potenziamento del sistema delle garanzie pubbliche per l’espansione del credito in sinergia tra sistema nazionale e sistemi regionali di garanzia, favorendo forme di razionalizzazione che valorizzino anche il ruolo dei confidi più efficiente ed efficaci.permalink frase

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