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OT 4 Sostenere la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio in tutti i settori

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PER UN'ECONOMIA A BASSE EMISSIONI DI CARBONIOpermalink frase

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Gli obiettivi per la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio sono stati definiti a livello comunitario e inglobati nella strategia per rilanciare l’economia dell’Unione denominata “Europa 2020”. Il raggiungimento di tali obiettivi passa essenzialmente attraverso le politiche energetiche, il cui riferimento principale per la pianificazione di settore (efficienza, rinnovabili, ecc.) a livello nazionale è rappresentato dalla Strategia Energetica Nazionale (SEN).permalink frase

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La Sicilia, in questi anni, sfruttando le opportunità offerte dagli strumenti incentivanti susseguitisi è stata interessata da una crescita della produzione elettrica da FER ma permangono ampi spazi di miglioramento sia nel settore dell’efficientamento energetico che nell’affermazione di alcune tecnologie nel settore della produzione di calore da FER e della mobilità sostenibile. Con le azioni previste nell’OT4 si intende dare una maggiore spinta allo sviluppo in Sicilia di una economia “green”.permalink frase

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OBIETTIVO SPECIFICO 4.1

L’efficienza energetica e l’integrazione delle fonti rinnovabili nelle strutture pubbliche o ad uso pubblico costituiscono un utile strumento per assicurare la sicurezza degli approvvigionamenti energetici e contrastare i cambiamenti climatici. Sfruttando le opportunità offerte dagli strumenti incentivanti che si sono susseguiti, la Sicilia è stata, in questi anni, interessata da una progressiva crescita della produzione elettrica da FER in particolar modo fotovoltaica ed eolica; permangono tuttavia ampi spazi di miglioramento sia nel settore dell’efficientamento energetico che nell’affermazione di alcune tecnologie finalizzate alla produzione di calore da FER. L’ultimo rapporto ENEA del 2013 “Energia e Ambiente” ha evidenziato che gli edifici sono responsabili di oltre un terzo dei consumi di energia del nostro Paese e, date le numerose opzioni tecnologiche oggi disponibili sul mercato, costituiscono uno dei principali settori di intervento per la riduzione dei consumi di energia primaria. Dal “Rapporto Energia Sicilia 2013” emerge che il parco immobiliare regionale mostra scarsissime prestazioni energetiche e ampi margini di miglioramento in ambito di efficientamento energetico (il 72% di certificati di prestazione energetica degli edifici emessi tra il 2009 e il 2013 risulta essere in classe G e solamente l’1% in classe A).permalink frase

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Inoltre, da studi effettuati in ambito nazionale, con particolare riguardo alle Regioni del Sud Italia, è emerso che la maggior parte degli edifici pubblici sono stati realizzati tra gli anni 70 e gli anni 80 e solo 1/3 di questi presenta buoni livelli di isolamento; inoltre, le caratteristiche degli impianti termici presentano ampi margini di miglioramento dal punto di vista dell’efficientamento energetico. Una stima di massima sui potenziali risparmi energetici derivanti da interventi di efficientamento indica una riduzione del 18% relativamente alla parte dei consumi termici e del 23% per quella relativa all’energia elettrica. Una strategia per la riqualificazione energetica del parco edilizio costituisce un aspetto fondamentale nella strategia ambientale di decarbonizzazione regionale. In questo quadro, l’intervento di efficientamento energetico delle PP.AA può avere un ruolo doppiamente importante sia quale azione esemplare per i cittadini, sia quale strumento importante nella riduzione dei costi correnti legati al settore energetico. L’obiettivo è quello di ridurre i consumi energetici di parte di tale edifici mediante interventi strutturali/impiantistici, integrazione di FER e gestionali-comportamentali. Un altro settore che consente ampi margini di riduzione dei consumi energetici e dei costi degli Enti Locali, è il settore della Pubblica Illuminazione.permalink frase

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Da uno studio pubblicato dall’ENEA nel 2012 dal titolo “Progetto Lumière” è emerso che attraverso interventi di efficientamento energetico in tale settore si può conseguire una riduzione delle emissioni di CO2 derivanti dalla produzione di energia elettrica di oltre il 50%. Sulla base delle azioni previste nella suddetta pianificazione, si privilegeranno le proposte dei grandi e medi centri abitati o aggregazioni territoriali che proporranno pacchetti di interventi integrati di diverse tipologie (efficientamento energetico su edifici e pubblica illuminazione, fonti rinnovabili e uso di reti intelligenti).permalink frase

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Un quadro di riferimento per l’individuazione in prima istanza degli interventi potenzialmente candidabili al supporto del Programma può essere offerto dagli strumenti di pianificazione energetica a livello locale, quali ad esempio Piano di Azione del Patto dei Sindaci, Piani Energetici Comunali, Piani di miglioramento di efficientamento energetico degli edifici pubblici e della pubblica illuminazione.permalink frase

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Tipologia di azionipermalink frase

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4.1.1 – Promozione dell’ecoefficienza e riduzione di consumi di energia primaria negli edifici e strutture pubbliche: interventi di ristrutturazione di singoli edifici o complessi di edifici, installazione di sistemi intelligenti di telecontrollo, regolazione, gestione, monitoraggio e ottimizzazione dei consumi energetici (smart buildings) e delle emissioni inquinanti anche attraverso l’utilizzo di mix tecnologicipermalink frase

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4.1.2 –Installazione di sistemi di produzione di energia da fonte rinnovabile da destinare all’autoconsumo associati ad interventi di effecientamento energetico dando priorità all’utilizzo di tecnologie ad alta efficienzapermalink frase

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4.1.3 - Adozione di soluzioni tecnologiche per la riduzione dei consumi energetici delle reti di illuminazione pubblica, promuovendo installazioni di sistemi automatici di regolazione (sensori di luminosità, sistemi di telecontrollo e di telegestione energetica della rete)permalink frase

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OBIETTIVO SPECIFICO 4.2

Il settore industriale ha, nel corso degli ultimi anni, contribuito in misura apprezzabile ad innalzare il proprio livello di efficienza energetica; tuttavia sono state soprattutto le Grandi Imprese ad aver investito maggiormente nelle nuove tecnologie ad alto rendimento, mentre le piccole e medie imprese spesso difettano delle risorse, delle informazioni e delle competenze necessarie per trarre pienamente beneficio dalle opportunità offerte dal miglioramento tecnologico. In Sicilia, secondo l’ultimo censimento ISTAT, si contano oltre 370.000 PMI, di cui circa l’8% è rappresentato da aziende manifatturiere. L’ammodernamento tecnologico dei cicli produttivi di queste PMI potrebbe contribuire ad una sostanziale riduzione dei loro consumi a vantaggio sia delle loro performance ambientali che di riduzione dei costi di produzione, con evidenti ricadute in termini di competitività del sistema produttivo nel suo complesso. L’interesse da parte delle imprese alle tematiche dell’efficientamento energetico è dimostrato in questi giorni dall’elevato numero di domande che sono state presentate a seguito del bando a sportello, al MISE, per il Bando POI Energia 2014 rivolto alle imprese obiettivo convergenza. Infatti in meno di 20 giorni (dal 29 Aprile al 17 Maggio) le richieste hanno raggiunto il tetto massimo di dotazione finanziaria disponibile, pari a 100 Mln €. La progressiva ottimizzazione dei processi industriali mediante il miglioramento dell’efficienza di motori elettrici, il maggior ricorso a sistemi di cogenerazione, ma anche l’adozione di tecnologie per la produzione, almeno parziale, dell’energia funzionale ai cicli produttivi rappresenta quindi una opportunità significativa nel quadro della strategia regionale di progressivo affrancamento dalle fonti energetiche non rinnovabili e, dunque, di decarbonizzazione dell’economia nel suo complesso.permalink frase

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Tipologia di azionipermalink frase

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4.2.1 Incentivi finalizzati alla riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di gas climalteranti delle imprese e delle aree produttive compresa l'installazione di impianti di produzione di energia da fonte rinnovabile per l'autoconsumo, dando priorità alle tecnologie ad alta efficienzapermalink frase

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OBIETTIVO SPECIFICO 4.3

L’evoluzione dello scenario energetico, via via sempre più caratterizzato dal moltiplicarsi degli allacci degli impianti di produzione di energia a fonte rinnovabile caratterizzata da elevate intermittenze, pone la necessità di progredire da una rete di trasmissione/distribuzione unidirezionale ad una rete bidirezionale. La Sicilia è attualmente interconnessa con il continente attraverso un unico collegamento a 380 kV in corrente alternata e dispone di un sistema di trasmissione primario costituito essenzialmente da alcuni collegamenti a 380 kV, oltre che da un anello a 220 kV con ridotte potenzialità in termini di capacità di trasporto tra l’area orientale e quella occidentale. Sono, pertanto, presenti problemi di sicurezza di esercizio del sistema elettrico e sono prevedibili sempre maggiori condizionamenti per gli operatori del mercato elettrico, in relazione allo sviluppo della produzione di energia soprattutto da fonti rinnovabili. L’entrata in servizio di numerosi impianti di produzione da fonte rinnovabile, connessi prevalentemente alla rete di sub trasmissione, rischia di portare a saturazione alcune porzioni di rete AT con conseguenti possibili congestioni. La gestione della rete siciliana, a causa della crescita sostenuta degli impianti fotovoltaici connessi alla rete di distribuzione, potrebbe risultare particolarmente critica in caso di indisponibilità dell’unico collegamento a 380 kV tra la Sicilia e il continente.permalink frase

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In questo scenario, in cui i punti d’immissione nella rete si moltiplicano, la distribuzione deve quindi essere in grado di sopportare in modo flessibile e sicuro le forti variazioni della quantità di corrente elettrica immessa e trasportata. Per farlo dovrà gestire una notevolissima mole d’informazioni provenienti dalle singole utenze produttrici/consumatrici, necessariamente in comunicazione fra loro.permalink frase

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Nasce da questa esigenza la necessità di sviluppo di reti d’informazioni dette “smart grid” che potranno gestire in maniera efficiente le reti elettriche vere e proprie, evitando sprechi (tutta l’energia prodotta in quel dato momento verrà utilizzata), impiegando il più possibile l’energia prodotta da fonti rinnovabili, ridistribuendo in tempo reale eventuali surplus di alcune zone in altre aree, attingendo in ogni momento dalla fonte più economica e correggendo in pochi secondi ogni problema. Una rete controllata e utilizzata nella maniera ottimale, senza essere più sottoposta allo stress dei picchi di consumo, ma con un flusso costante, porta ad una migliore gestione e ad una maggiore sicurezza dal rischio black out. L’obiettivo principale che si intende raggiungere attraverso la realizzazione di “reti intelligenti” è quello di incrementare la quota di fabbisogno energetico coperto da generazione distribuita sviluppando e realizzando sistemi di distribuzione intelligenti e, nello stesso tempo, creare le basi per la realizzazione di città "Smart" rivolte all’eco sostenibilità dello sviluppo urbano, alla diminuzione di sprechi energetici ed alla riduzione drastica dell’inquinamento grazie anche ad un miglioramento della pianificazione urbanistica e dei trasporti. La Smart Grid rappresenta la grande sfida del futuro del settore energetico in ambito urbano ed, in tal senso, intercetta i tre ambiti d’intervento: ICT, Energia e Innovazione.permalink frase

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Tipologia di azionipermalink frase

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4.3.1. Realizzazione di reti intelligenti di distribuzione dell’energia (smart grids) e interventi sulle reti di trasmissione strettamente complementari, introduzione di apparati provvisti di sistemi di comunicazione digitale, misurazione intelligente e controllo e monitoraggio come infrastruttura delle “città”, delle aree periurbane e delle “aree interne”permalink frase

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4.3.2 Realizzazione di sistemi intelligenti di stoccaggio asserviti a reti intelligenti di distribuzione (smart grids) e a impianti di produzione da FERpermalink frase

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OBIETTIVO SPECIFICO 4.4

La cogenerazione ad alto rendimento e il teleriscaldamento e teleraffreddamento presentano significative potenzialità di risparmio di energia primaria e sono, ad oggi, largamente inutilizzate nell'Unione. L’interesse per la cogenerazione di elettricità e calore è legato ad aspetti sia di efficienza energetica, sia di emissioni, sia, infine, di organizzazione della produzione e delle attività economiche nel territorio.permalink frase

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La generazione distribuita di energia (elettricità, calore e freddo) ha un duplice effetto: sulla organizzazione del sistema elettrico, perché è basata prevalentemente sull'autoconsumo e sulla distribuzione nelle reti locali intelligenti (smart grids), e, conseguenza pertanto, riduce la domanda sulla grande rete di distribuzione ed i relativi costi; inoltre aumenta l'efficienza dell'impiego delle risorse energetiche, perché ha un rendimento energetico che arriva sino al 100% contro un rendimento energetico medio cumulativo delle grandi centrali e della rete di distribuzione non superiore al 40%. La tecnologia della cogenerazione ormai è largamente sviluppata nei grandi impianti industriali e del grande terziario (quali ospedali ed aeroporti), sarà necessario porre particolare attenzione allo sviluppo delle applicazioni di piccole taglie (sotto il MW). Per la micro-cogenerazione esiste un potenziale ampio, ma per poterlo sfruttare al meglio, occorrono incentivi forti e rivedere alcune condizioni al contorno come la realizzazione di reti di distribuzione intelligenti. Oltre a incentivare gli impianti, pertanto, sarà fondamentale sostenere l’efficientamento delle reti e dei sistemi di accumulo del calore e di conversione in frigorie. Pertanto, l’obiettivo delle azioni che saranno attivate, in linea con quanto richiesto dalla Direttiva UE 27/2012, sarà quello di aumentare l’efficienza energetica attraverso la realizzazione di impianti di cogenerazione e trigenerazione (di grande e piccola taglia) ad alto rendimento e di reti di teleriscaldamento e teleraffrescamento a servizio di questi. Le azioni saranno distinte sia per tipologia di intervento (realizzazione di impianti, costruzione di reti) sia di beneficiario (Ente Pubblico, Impresa).permalink frase

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Tipologia di azionipermalink frase

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4.4.1 Promozione dell’efficientamento energetico tramite teleriscaldamento e teleraffrescamento e l’installazione di impianti di cogenerazione e trigenerazione [gli interventi dovranno dare priorità a impianti da fonte rinnovabile; potranno essere realizzati interventi connessi ad impianti già esistenti alimentati da fonti fossili; è esclusa, in ogni caso, la possibilità di finanziare la produzione di energia da fonte fossile]permalink frase

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OBIETTIVO SPECIFICO 4.5

Secondo un recente studio dell’Ente Nazionale per l’Energia e l’Ambiente, lo sfruttamento sostenibile delle biomasse a fini energetici rappresenta una priorità per raggiungere tutti gli obiettivi UE previsti per il 2020.In Sicilia, allo stato attuale, il contributo delle bioenergie al mix energetico regionale ha un ruolo assolutamente residuale, mentre in termini potenziali, la possibilità di sfruttare risorse endogene appare di notevoli dimensioni. Tali opportunità, se correttamente inquadrate, potrebbero contribuire non solo a traguardare gli obiettivi energetici regionali, ma anche a valorizzare materiali oggi trattati come scarti – con tutti gli aggravi economici che ne conseguono – trasformandoli in input primario per le produzioni energetiche. La disponibilità dell’input primario tuttavia non esaurisce il set degli elementi indispensabili per lo sfruttamento efficace delle bioenergie a livello regionale. Infatti, proprio in virtù della propria diffusione su scale territoriali ampie, il corretto funzionamento di tali “sistemi energetici” necessita di strutture logistiche adeguate a raccogliere, gestire e smistare la materia prima verso gli impianti di produzione energetica. In questo quadro il PO FESR agisce in stretto raccordo con l’intervento del Piano di Sviluppo Rurale della Sicilia al fine di avviare progetti integrati di sfruttamento sostenibile delle bioenergie. Il contributo del FESR è limitato al supporto alla realizzazione delle strutture logistiche e impianti.permalink frase

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Tipologia di azionipermalink frase

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4.5.2 Realizzazione di impianti di trattamento, sistemi di stoccaggio, piattaforme logistiche e reti per la raccolta da filiera corta delle biomassepermalink frase

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OBIETTIVO SPECIFICO 4.6

Nell’ambito di questo Asse prioritario la Regione Siciliana intende migliorare la qualità della vita nelle aree urbane e metropolitane attraverso il completamento ed il potenziamento degli interventi infrastrutturali finalizzati al trasporto pubblico di massa a guida vincolata, il miglioramento dell’accesso ai centri urbani di maggiore dimensione con modalità sostenibili, la qualificazione ed il potenziamento dei percorsi ciclabili in alternativa ai mezzi privati.permalink frase

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Nelle città siciliane, l’uso di mezzi pubblici di trasporto è largamente inferiore alla media nazionale — nel 2011, il numero di passeggeri che si sono serviti del TPL nei comuni capoluogo di provincia, rapportati al numero per abitante, è pari a 45,4, contro un valore nazionale di 227,6. Anche i posti-km offerti dal TPL nei capoluoghi di Provincia, espressi in migliaia per abitante, sono inferiori alla metà del corrispondente valore nazionale. L’utilizzo di mezzi pubblici di trasporto in Sicilia, misurato dalla percentuale di occupati, studenti e scolari, utenti di mezzi pubblici sul totale delle persone che si sono spostate per motivi di lavoro e di studio e hanno usato mezzi di trasporto, è in Sicilia del 14,6% contro il 19,6% nella media nazionale. La qualità dell’ambiente urbano e la salute dei cittadini vanno quindi tutelate con un deciso intervento a favore della mobilità sostenibile.permalink frase

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Tipologia di azionipermalink frase

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4.6.1 - Realizzazione di infrastrutture e nodi di interscambio destinate alla mobilità collettiva e relativi sistemi di trasportopermalink frase

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4.6.2 - Interventi di mobilità sostenibile urbana anche incentivando l’utilizzo di sistemi di trasporto a basso impatto ambientale, il completamento, l’attrezzaggio del sistema e il rinnovamento delle flottepermalink frase

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4.6.3 - Sistemi infrastrutturali e tecnologici di gestione del traffico e per l'integrazione tariffaria attraverso la realizzazione di sistemi di pagamento interoperabili (bigliettazione elettronica, infomobilità, strumenti antielusione)permalink frase

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4.6.4 - Sviluppo delle infrastrutture necessarie all’utilizzo del mezzo a basso impatto ambientale anche attraverso iniziative di charging hubpermalink frase

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4.6.5 - Incentivi per l’adozione e la razionalizzazione di sistemi e infrastrutture di distribuzione eco compatibile delle mercipermalink frase

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