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OT 6 Tutelare l’ambiente e promuovere l’uso efficiente delle risorse

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RISORSE NATURALI E CULTURALI L’obiettivo tematico interessa potenzialmente diversi aspetti ambientali e di tutela e valorizzazione delle risorse naturali e culturali. Qui vengono distinti due differenti ambiti: il primo relativo alla disponibilità e qualità dei cd. servizi ambientali; il secondo relativo alle risorse naturali e culturali che costituiscono, oltre che un valore in sé meritevole di tutela, fondamentali asset di sviluppo della Sicilia anche con riferimento al sistema turistico.permalink frase

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OBIETTIVO SPECIFICO 6.1

La direttiva quadro sui rifiuti 2008/98/CE impone la previsione di misure idonee a promuovere il riciclaggio di alta qualità predisponendo regimi di raccolta differenziata dei rifiuti, praticabili dal punto di vista ambientale ed economico, volti a garantire il rispetto dei necessari criteri qualitativi per i pertinenti settori di riciclaggio. La Regione Siciliana con il sostegno dell’UE intende dotarsi delle infrastrutture necessarie al raggiungimento e possibile superamento dei target previsti dalla Direttiva sui rifiuti, attraverso l’istituzione di regimi di raccolta differenziata prioritariamente per la frazione organica, la carta, il metallo, la plastica e il vetro, affinché, entro il 2020, la preparazione per il riutilizzo e il riciclaggio dei rifiuti domestici sia aumentata complessivamente almeno fino al 50% in peso. Gli impianti per la preparazione, il riutilizzo, il riciclaggio e recupero di materiali da costruzione e demolizione dovranno essere aumentati almeno al 70% in peso.permalink frase

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Per la descrizione dei risultati e degli obiettivi da raggiungere, è necessario richiamare, oltre alle norme di recepimento della direttiva quadro, i piani nazionali e soprattutto regionali che “regolano” il settore dei rifiuti, anche in relazione alle specifiche condizionalità ex-ante, di cui all’Allegato XI del RRDC, che prevedono quali criteri per il soddisfacimento della condizionalità l’esistenza di uno o più piani di gestione dei rifiuti a norma dell'articolo 28 e 29 della direttiva 2008/98/CE.permalink frase

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Le pianificazioni regionali di settore si possono definire in “stato di approvazione”, i percorsi di redazione/aggiornamento dei piani sono stati avviati con l’OPCM n. 3887 del 9 luglio 2010 “Immediati interventi per fronteggiare la situazione di emergenza determinatasi nel settore dello smaltimento dei rifiuti urbani nella Regione Siciliana”. Tra le finalità della OPCM 3887 si prevedeva l’adeguamento del Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti. Il Piano di Gestione dei Rifiuti, redatto ai sensi del D.Lgs. 205/2010, è stato approvato dal Ministero dell’Ambiente (MATTM) con decreto n. U.PROF.GAB.DEC-2012-0000125 del 11 luglio 2012. Nel marzo 2014 sono state attivate le consultazioni preliminari di VAS, ai sensi dell’art. 13 comma 1 del D.Lgs 152/2006 e s.m.i.. La chiusura delle attività di valutazione è prevista entro il 30 giugno 2014. Il piano prevede la definizione di un nuovo sistema integrato di gestione dei rifiuti urbani, definisce gli obiettivi da raggiungere (articolati in tre fasi: emergenziale, transitoria e di regime) e la potenzialità degli impianti necessari alla gestione ed al trattamento dei rifiuti urbani a scala sub regionale e la stima massima dei costi per l’infrastrutturazione. Le risorse del Programma sono, pertanto, finalizzate, in modo complementare alle altre risorse previste, alla realizzazione di impianti di gestione dei rifiuti esclusivamente nei comprensori sprovvisti o non sufficientemente dotati, ed in particolarepermalink frase

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Tipologia di azionipermalink frase

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6.1.1 - Realizzare le azioni previste nei piani di prevenzione e promuovere la diffusione di pratiche di compostaggio domestico e di comunitàpermalink frase

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6.1.2 - Realizzare i migliori sistemi di raccolta differenziata e un'adeguata rete di centri di raccolta.permalink frase

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6.1.3 - Rafforzare le dotazioni impiantistiche per il trattamento e per il recupero, anche di energia, ai fini della chiusura del ciclo di gestione, in base ai principi di autosufficienza, prossimità territoriale e minimizzazione degli impatti ambientalipermalink frase

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OBIETTIVO SPECIFICO 6.2

Il risultato che la Regione Siciliana si prefigge con il PO-FESR 2014/2020 è il risanamento ambientale di quelle aree del territorio regionale che risultano inquinate, con conseguenti situazioni di rischio sia ambientale che sanitario, tali da determinare l’inibizione del territorio e/o delle sue risorse per attività produttive, turistiche o di servizi a favore della collettività. Per l’azione è necessario richiamare i piani di settore ed in particolare il piano regionale delle bonifiche (Direttiva 2004/35/CE); tale strumento è attualmente in fase di aggiornamento. Nel mese di febbraio 2014, infatti, sono state avviate le consultazioni sul rapporto preliminare ambientale. L’aggiornamento del piano di settore costituisce elemento essenziale per la previsione delle azioni di bonifica considerate le relative specifiche condizionalità ex-ante, di cui all’Allegato XI del RRDC. Gli interventi da finanziare rientrano nel campo di applicazione del D.Lgs.152/06 o D.M. 471/99 in tema di bonifica, prevedendo il riutilizzo dell’area per attività produttive, turistiche o di servizi a favore della collettività (scopi ambientali e/o produttive in senso lato). Nell’ambito dell’obiettivo si ricomprendono i problemi di gestione relativi alla presenza di grandi e diffuse quantità di materiali contenenti amianto; in alcuni ambiti la presenza di amianto può essere causa di rilascio di fibre e di conseguente rischio sanitario.permalink frase

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Tipologia di azionipermalink frase

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6.2.1. Bonifica di aree inquinate secondo le priorità previste dal Piano regionale di bonifica e realizzazione di infrastrutture per l’insediamento di imprese da collegare a progetti di sviluppo e occupazionepermalink frase

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6.2.2. Realizzazione di impianti per lo smaltimento dell'amianto.permalink frase

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OBIETTIVO SPECIFICO 6.3

Il risultato che la Regione Siciliana si prefigge con il PO-FESR 2014/2020 è di garantire alla comunità un livello di servizio idrico integrato efficiente, economico ed efficace in linea con gli standards europei, attraverso la realizzazione di infrastrutture idriche di captazione, adduzione, distribuzione di acqua potabile, nonché di scarico e depurazione delle acque reflue. Tale obiettivo sarà perseguito anche mediante il riefficientamento delle reti che, oltre ad incidere negativamente sull’articolazione tariffaria, in atto determinano acquisto e/o captazione di acqua destinata ai consumi umani superiore alla effettiva necessità con conseguente (non sostenibile) maggiore sfruttamento della risorsa idrica sotterranea.permalink frase

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L’intervento regionale risulta comunque fortemente condizionato dal mancato soddisfacimento della condizionalità ex-ante relativo alle risorse idriche e specificatamente dall’incompletezza del quadro pianificatorio. La completezza di tale quadro da un lato rappresenta il presupposto formale per l’accesso ai fondi e dall’altro la garanzia minima indispensabile per l’efficacia dell’azione regionale in tale settore. In particolare, in Sicilia non risulta soddisfatta la condizionalità ex ante che richiede l’adozione di un piano di gestione del distretto idrografico. Tale piano è stato esitato nel 2010 ma mai approvato dal MATTM in quanto non soddisfa tutti i requisiti richiesti dalla Direttiva 2000/60/CE, come indicato nelle prescrizioni del parere VAS dello stesso Ministero. Risulta essere meno critico, a livello nazionale, il soddisfacimento della condizionalità relativa alla tariffazione della risorsa. Ulteriore criticità deriva, inoltre, sicuramente dal quadro normativo ancora da perfezionare in relazione alla norma sul riassetto del Servizio Idrico Integrato, in tuttora in discussione all’ARS.permalink frase

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Tipologia di azionipermalink frase

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6.3.1. Potenziare le infrastrutture di captazione, adduzione, distribuzione, fognarie e depurative per usi civilipermalink frase

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6.3.2. Interventi di miglioramentoripristino delle capacità di invaso.permalink frase

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6.3.3 Incentivi all'installazione dei sistemi di monitoraggio delle perdite di rete e di contabilizzazione dei consumipermalink frase

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OBIETTIVO SPECIFICO 6.4

Con riferimento all’azione mirata all’introduzione di misure innovative in materia di risparmio idrico (…), gli interventi saranno attuati secondo le previsioni delle misure da adottare riportate nell’approvando PIANO DI GESTIONE DEL DISTRETTO IDROGRAFICO DELLA SICILIA con prioritaria attuazione delle seguenti categorie di intervento:

C2/3St: Applicazione dei trattamenti più spinti del secondario per l'abbattimento dell'azoto agli scarichi di acque reflue urbane degli agglomerati ricadenti in aree sensibili e nei bacini drenanti ad esse afferenti con popolazione superiore a 20.000 AEpermalink frase

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C6St: Attuazione delle condizioni per il rilascio in alveo del Deflusso Minimo Vitale per mantenere la capacità di diluizione e di ossigenazione e le capacità auto-depurativepermalink frase

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C7St: Attuazione delle tecniche di abbattimento dei nutrienti da fonti puntuali attraverso il lagunaggio, la fitodepurazione e la fertirrigazionepermalink frase

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C8St: Riduzione delle emissioni nell’ambiente, in particolare nelle acque, degli stabilimenti/impianti industriali soggetti alle disposizioni del DLgs 4 agosto 1999 n. 372permalink frase

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L’azione riguarda anche il finanziamento delle infrastrutture finalizzate all’attuazione del S.I.I. (per ciò che riguarda il trattamento depurativo) i cui beneficiari risultano essere Enti Pubblici Territoriali che sono chiamati a gestire il Servizio Idrico Integrato (in tal caso sarebbe da unificare con l’azione 6.3.1). Si ricorda che all’ARS si sta discutendo il disegno di legge per il riassetto dell’intero settore idrico della Sicilia.permalink frase

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Con riferimento all’azione volta all’integrazione e rafforzamento dei sistemi informativi di monitoraggio della risorsa idrica, gli interventi saranno attuati secondo le previsioni delle misure da adottare riportate nell’approvando PIANO DI GESTIONE DEL DISTRETTO IDROGRAFICO DELLA SICILIA con prioritaria attuazione delle seguenti categorie di intervento:permalink frase

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F8St – F9St F10St : Potenziamento delle reti di monitoraggio quantitativo – qualitativo - Acque superficiali e profondepermalink frase

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F11St: Sviluppo e gestione di un sistema informativo integrato dei prelievi e scarichi nei corpi idrici superficiali e sotterraneipermalink frase

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F12St: Potenziamento delle strutture deputate al controllo dei fattori di pressionepermalink frase

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L’azione si profila come propedeutica a sostegno dell’aggiornamento della pianificazione di settore.permalink frase

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Con riferimento all’azione relativa alle infrastrutture per il pretrattamento, stoccaggio e riutilizzo delle acque reflue depurate, gli interventi saranno attuati secondo le previsioni delle misure da adottare riportate nell’approvando PIANO DI GESTIONE DEL DISTRETTO IDROGRAFICO DELLA SICILIA con prioritaria attuazione delle seguenti categorie di intervento:permalink frase

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B18St: Riutilizzo in agricoltura e nei sistemi industriali delle acque reflue dei depuratori urbani e riciclo delle acque nell’uso industrialepermalink frase

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F7St: Installazione di sistemi per il campionamento dei reflui comprensivi di misuratori di portata a monte del punto di recapito nel corpo idricopermalink frase

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Tipologia di azionipermalink frase

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6.4.1. Sostegno all’introduzione di misure innovative in materia di risparmio idrico, depurazione per il contenimento dei carichi inquinanti, riabilitazione dei corpi idrici degradati attraverso un approccio ecosistemicopermalink frase

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6.4.2. Integrazione e rafforzamento dei sistemi informativi di monitoraggio della risorsa idricapermalink frase

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6.4.3 Infrastrutture per il pretrattamento, stoccaggio e riutilizzo delle acque reflue depuratepermalink frase

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6.4.4 Infrastrutture per il convogliamento e lo stoccaggio delle acque pluvialipermalink frase

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OBIETTIVO SPECIFICO 6.5

Il recupero degli habitat naturali, spesso fortemente frammentati e disturbati, l’approfondimento della loro conoscenza e il miglioramento delle connessioni tra gli stessi appare fondamentale ai fini della tutela e salvaguardia dell’ambiente naturale. In tale contesto la Rete Natura 2000 ha permesso la conoscenza di patrimonio naturalistico ancora non tutelato e allo stesso tempo ha contribuito alla connessione delle Aree Protette Regionali (Parchi e Riserve Naturali) favorendo la tutela di importanti corridoi ecologici minacciati dalla pressione antropica.permalink frase

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Gli obiettivi da raggiungere sono dunque:permalink frase

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Tutelare gli ecosistemi, le risorse naturali, l’equilibrio ecologico, le specie rare e minacciate;permalink frase

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Ampliare la superficie degli habitat di interesse comunitario e contribuire a mantenere o migliorare, dove possibile, lo stato di conservazione attuale;permalink frase

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Creare le condizioni per il mantenimento e/o miglioramento degli ecosistemi presenti nei siti Rete Natura 2000;permalink frase

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Ripristinare i processi naturali ed i meccanismi di autoregolazione e di auto perpetuazione;permalink frase

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Mantenere, conservare e sviluppare le funzioni protettive nella gestione forestale;permalink frase

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Ripristinare, conservare e valorizzare i servizi eco sistemici (piani di gestione dei siti Natura 2000, protezione delle specie);permalink frase

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Controllare la presenza di specie invasive;permalink frase

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Contribuire ad arrestare la perdita di biodiversità in ambito terrestre e marino, migliorando lo stato di conservazione delle specie e degli habitat di interesse comunitario;permalink frase

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Migliorare la biodiversità legata al paesaggio rurale conservando le attività antropiche che assieme alla base naturale contribuiscono alla diversità bio-culturale tipica del territorio rurale siciliano.permalink frase

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Tipologia di azionipermalink frase

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6.5.1 Azioni previste nei Prioritized Action Framework (PAF) e nei Piani di Gestione della Rete Natura 2000permalink frase

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OBIETTIVO SPECIFICO 6.6

In Sicilia la superficie terrestre a diverso titolo “vincolata” copre quasi il 25% del territorio mentre il patrimonio culturale conta della presenza di grandi attrattori culturali riconosciuti a livello internazionale, siti UNESCO in primis ma anche di una vasta dotazione di aree archeologiche e centri storici di pregio. Tale imponente patrimonio soffre di una serie di debolezze strutturali che ne mettono a rischio qualità e dimensione e ancora debole è la capacità di integrare la valorizzazione dei beni culturali e naturali a fini turistici.permalink frase

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Il miglioramento dell’offerta turistica nelle Aree Protette - tale da rendere quest’ultime un sistema turistico alternativo all’offerta turistica tradizionale - permetterà un miglioramento del livello di conoscenza del patrimonio naturalistico siciliano che ne favorirà la sua tutela e allo stesso tempo consentirà di creare un circuito turistico alternativo a quello tradizionale e competitivo nel panorama turistico internazionale, vista la notevole presenza di territorio naturale protetto in Sicilia. In ordine agli aspetti relativi all’incremento della fruibilità e dello sfruttamento economico delle risorse, previsti nell’AdP risulta, quindi, necessario puntare sulla valorizzazione del patrimonio culturale e naturale, quale leva strategica per indurre lo sviluppo dei territori, superando gli approcci frammentati e promuovendo gli standard di qualità dell’offerta (soprattutto con riferimento alle risorse culturali anche attraverso le nuove tecnologie), nonché l’integrazione su scala sovra locale delle iniziative.permalink frase

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Tipologia di azionipermalink frase

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6.6.1 Interventi per la tutela e la valorizzazione di aree di attrazione naturale di rilevanza strategica tali da consolidare e promuovere processi di sviluppopermalink frase

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6.6.2 Sostegno alla diffusione della conoscenza e alla fruizione del patrimonio naturale attraverso la creazione di servizi e/o sistemi innovativi e l’utilizzo di tecnologie avanzatepermalink frase

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OBIETTIVO SPECIFICO 6.7

La Regione Siciliana intende incrementare la domanda di fruizione del proprio patrimonio culturale, statale e non, ancora largamente al di sotto dei suoi livelli potenziali e contraddistinta da fenomeni di sottoutilizzazione (in particolare di musei ed aree archeologiche) ed elevata stagionalità. La Regione proseguirà quindi le politiche svolte nel passato periodo di programmazione con una più forte applicazione di criteri di integrazione funzionale e territoriale degli interventi, di concentrazione, di applicazione delle tecnologie rilevanti nel campo della valorizzazione dei beni culturali, di ulteriore qualificazione dei servizi e degli standard di offerta. Il conseguimento di questo risultato è legato imprescindibilmente all’assicurazione di condizioni di gestione sostenibile e durevole del patrimonio, che costituirà la premessa di qualsiasi intervento di tutela e valorizzazione.permalink frase

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L’intervento di miglioramento delle condizioni e degli standard di offerta e fruizione del patrimonio culturale riguarderà, in sinergia con il PON “Beni culturali, le aree ed i poli di maggiore rilevanza in termini di attrazione (in Sicilia sono presenti fra gli altri cinque siti UNESCO: Area archeologica di Agrigento, Villa Romana del Casale di Piazza Armerina, Isole Eolie (patrimonio naturale), città tardo-barocche della Val di Noto, Siracusa e necropoli rupestri di Pantalica) nonché aree territoriali definite, circoscritte e selezionate, dove lo sviluppo del potenziale di attrazione sia specificamente legato all’applicazione di un approccio di integrazione funzionale di politiche per il territorio, di investimenti materiali e di servizi.permalink frase

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Tipologia di azionipermalink frase

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6.7.1 Interventi per la tutela, la valorizzazione e la messa in rete del patrimonio culturale, materiale e immateriale, nelle aree di attrazione di rilevanza strategica tale da consolidare e promuovere processi di sviluppopermalink frase

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6.7.2 Sostegno alla diffusione della conoscenza e alla fruizione del patrimonio culturale, materiale e immateriale, attraverso la creazione di servizi e/o sistemi innovativi e l’utilizzo di tecnologie avanzatepermalink frase

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OBIETTIVO SPECIFICO 6.8

In Sicilia, l’intensità della domanda turistica è ancora largamente inferiore alla media nazionale. In particolare si evidenzia un basso livello di presenze rispetto al potenziale di ricettività delle strutture dell'isola, un basso sfruttamento dei mesi “shoulder” e una scarsa capacità di diversificazione dell'offerta, rispetto alle caratteristiche dei possibili flussi turistici. L’obiettivo generale della strategia di sviluppo turistico della Regione Siciliana per il settore turistico è l’aumento di competitività sui mercati internazionali. Tale obiettivo sarà raggiunto in un contesto di maggiore sostenibilità tenendo conto dei parametri che misurano la capacità di conservare le risorse naturali e culturali, la redditività delle imprese e la diversificazione dei mercati. A tal fine risultano necessarie alcune azioni propedeutiche tra cui:permalink frase

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Innalzamento della qualità e dell'innovazione delle imprese turistiche, in particolare quelle che operano nel settore dell’ospitalitàpermalink frase

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Miglioramento del livello di accessibilità ai mercati target.permalink frase

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Diversificazione dell'offerta turistica ( cultura, benessere e scoperta del territorio..).permalink frase

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Riqualificazione dei luoghi pubblici (il setting) dove si svolge l’esperienza turistica.permalink frase

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Dall’analisi dei fabbisogni da soddisfare deriva l’approccio strategico mirato alla crescita delle presenze turistiche attraverso azioni di valorizzazione integrata delle risorse ambientali e culturali, concentrate sulle aree di maggiore rilevanza, in coerenza anche con la strategia che sorregge il PON Cultura. Questa strategia di valorizzazione, orientata allo sviluppo turistico integrato del territorio con riferimento, prevalentemente, al patrimonio storico-culturale, ambientale, artigianale ed eno-gastronomico, si affianca all'azione di supporto, innovazione e messa in rete del sistema imprenditoriale del settore turistico che ricade negli interventi del Programma dedicati alla crescita di competitività propria dell'OT 3 e dell'Agenda Digitale di cui all'OT 2. Anche in un'ottica di ottimizzazione degli strumenti messi a punto con la precedente programmazione, si intende orientare i Distretti Turistici regionali, organismi di partenariato pubblico/privato in atto già riconosciuti, verso le forme organizzative proprie delle moderne DMO (Destination Management Organisation).permalink frase

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Tipologia di azionipermalink frase

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6.8.1 Sostegno a processi di aggregazione e integrazione tra imprese (reti di imprese) nella costruzione di un prodotto integrato nelle destinazioni turistichepermalink frase

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6.8.3 Sostegno alla fruizione integrata delle risorse culturali e naturali e alla promozione delle destinazioni turistichepermalink frase

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