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OT 9 Promuovere l’inclusione sociale, combattere la povertà e ogni forma di discriminazione.

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SERVIZI DI CURA SOCIO-EDUCATIVI E POLITICHE A FAVORE DELLE FASCE PIÙ DEBOLI DELLA POPOLAZIONEpermalink frase

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Le finalità perseguite dall’Asse Prioritario 9 trovano inquadramento nell’ambito della Piattaforma Europea contro la Povertà e l'Emarginazione, una delle sette iniziative prioritarie della Strategia Europa 2020 per una crescita intelligente, sostenibile e solidale.permalink frase

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La nuova fase di programmazione del PO FESR Sicilia si configura quindi come un’opportunità per orientare l’azione regionale in modo più efficace in favore delle politiche per l’inclusione sociale attraverso interventi per l’aumento/consolidamento/qualificazione dei servizi sociali e socio-sanitari, del tessuto urbano, ecc.permalink frase

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OBIETTIVO SPECIFICO 9.3

In relazione all’inclusione sociale, la Regione presenta un contesto tra i più critici in Italia, sia in termini di condizioni di vita e incidenza della povertà, sia in relazione alla dotazione/qualità di servizi alle persone. La crisi economica ha, altresì, accentuato le disuguaglianze e le differenze territoriali, causando anche l’estensione delle aree del disagio, a fronte di un contesto che presenta un sistema di servizi non adeguato rispetto alla situazione. L’obiettivo è orientare l’azione regionale maggiormente a favore delle politiche per l’inclusione sociale al fine di ridurre i divari nelle condizioni di vita, intervenendo in particolare sulla qualità dei servizi sociali e socio-sanitari, del tessuto urbano, ecc. Il Programma promuove attraverso tale obiettivo la diffusione a livello territoriale di servizi qualificati rispondenti a standard strutturali e organizzativi definiti, rivolti anche a favorire la conciliazione vita-lavoro. In particolare, la presenza diffusa di strutture di carattere socio-sanitario non corrisponde ai reali fabbisogni espressi dalla popolazione soprattutto per quanto riguarda il target dei servizi socio-educativi per la prima infanzia e di presa in carico della non auto-sufficienza. Pertanto, i risultati attesi sono:permalink frase

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l’incremento della percentuale di bambini tra zero e 3 anni che usufruiscono di servizi per l’infanzia;permalink frase

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l’aumento della copertura della popolazione che a livello territoriale accede a servizi sanitari migliorati.permalink frase

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Tipologia di azionipermalink frase

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9.3.1 - Finanziamento piani di investimento per Comuni associati per realizzare nuove infrastrutture o recuperare quelle esistenti (asili nido, centri ludici, servizi integrativi prima infanzia, ludoteche e centri diurni per minori, comunità socioeducative) conformi alle normative regionali di riferimentopermalink frase

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9.3.2 - Aiuti per sostenere gli investimenti nelle strutture di servizi socio educativi per la prima infanziapermalink frase

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9.3.5 - Piani di investimento in infrastrutture per Comuni associati e aiuti per sostenere gli investimenti privati nelle strutture per anziani e persone con limitazioni nell’autonomiapermalink frase

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9.3.8 - Finanziamento investimenti per la riorganizzazione e il potenziamento dei servizi territoriali sociosanitari, di assistenza primaria e sanitari non ospedalieri compresa la implementazione di nuove tecnologie per la telemedicina, la riorganizzazione della rete del welfare d’accesso e lo sviluppo di reti tra servizi e risorse del territorio per favorire la non istituzionalizzazione della curapermalink frase

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OBIETTIVO SPECIFICO 9.4

La strategia del Programma è orientata a ridurre il disagio abitativo che, come indicato a livello nazionale nel PNR, interessa un numero crescente di famiglia impoverite dal perdurare della crisi economica. L’obiettivo, pertanto, mira a migliorare la qualità della vita delle aree urbani e la coesione sociale attraverso l’ampliamento dell’offerta di alloggi popolari e di housing sociale e la qualificazione dei servizi ad essi dedicati, soprattutto in contesti sub-urbani caratterizzati da persistente marginalizzazione e scarso coinvolgimento attivo della comunità locale nella prioritarizzazione dei fabbisogni dei contesti in cui essi vivono e nella conseguente costruzione partecipata dei luoghi di aggregazione e/o per l’erogazione dei servizi. In quest’ottica, il risultato atteso da raggiungere è:permalink frase

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l’incremento del patrimonio edilizio riqualificato disponibile per alloggi sociali e/o di housing sociale e della dotazione di servizi afferenti.permalink frase

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L’Obiettivo rivolge una particolare attenzione alle persone senza dimora, la cui presenza si è andata accrescendo in questi ultimi anni, in concomitanza con la crisi economica che sta investendo l’Italia. Si tratta di un fenomeno che è maggiormente evidente nelle aree urbane e che richiede azioni coordinate in grado di offrire ragionevoli risposte, in primo luogo, ai problemi del vitto e dell’alloggio, e che al contempo consenta di indirizzare le persone disagiate verso processi di reinserimento sociale. Le inizative descritte intendono perseguire il seguente risultato atteso: l’incremento del numero delle persone senza dimora che sono oggetto di percorsi di assistenza e di reinserimento nella vita sociale.permalink frase

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Tipologia di azionipermalink frase

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9.4.1 - Interventi di potenziamento del patrimonio pubblico e privato esistente e di recupero di alloggi di proprietà dei Comuni e ex IACP per incrementare la disponibilità di alloggi sociali e servizi abitativi per categorie fragili per ragioni economiche e sociali. Interventi infrastrutturali finalizzati alla sperimentazione di modelli innovativi sociali e abitativipermalink frase

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9.4.4 - Sostegno all’adeguamento infrastrutturale per il miglioramento dell’abitare a favore di persone con disabilità e gravi limitazioni nell’autonomiapermalink frase

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OBIETTIVO SPECIFICO 9.5

La strategia del Programma vuole dedicare una attenzione particolare alle persone senza dimora, la cui presenza si è andata accrescendo in questi ultimi anni, in concomitanza con la crisi economica che sta investendo l’Italia, ma non solo. Si tratta di un fenomeno che caratterizza ed è maggiormente evidente nelle aree urbane e che richiede un’azione coordinata che sia in grado di dare risposte, in primo luogo, ai problemi del vitto e dell’alloggio, ma che consenta poi di indirizzare queste persone verso processi di reinserimento sociale. In quest’ottica, il risultato atteso da raggiungere è:permalink frase

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l’incremento del numero delle persone senza dimora che sono oggetto di percorsi di assistenza e di reinserimento nella vita socialepermalink frase

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Tipologia di azionipermalink frase

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9.5.8 - Finanziamento nelle principali aree urbane e nei sistemi urbani di interventi infrastrutturali nell’ambito di progetti mirati per il potenziamento della rete dei servizi per il pronto intervento sociale per i senza dimora [sportelli dedicati per la presa in carico, alloggio sociale temporaneo per adulti in difficoltà, docce e mense, alberghi diffusi per lavoratori stagionali nelle zone rurali]permalink frase

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9.5.10 - Interventi infrastrutturali nell’ambito della sperimentazione della integrazione tra interventi infrastrutturali riguardanti le strutture abitative e socio sanitarie e misure di sostegno alle persone senza dimora nel percorso verso l’autonomiapermalink frase

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OBIETTIVO SPECIFICO 9.6

La strategia regionale è orientata a migliorare i contesti, soprattutto urbani, caratterizzati da elevato disagio sociale, degrado ambientale ed alti tassi di dispersione scolastica e formativa, spesso connotati da basso tasso di legalità. La Regione, infatti, intende attraverso tale Obiettivo incidere in tali contesti recuperando e riqualificando immobili con un focus specifico sui beni confiscati alle organizzazioni criminali. In effetti, secondo i dati pubblicati dall’Agenzia Nazionale per l’Amministrazione e la Destinazione dei Beni Sequestrati alla Criminalità Organizzata, con oltre 5.200 beni confiscati, la Sicilia è, tra le Regioni d’Italia, prima per numero di beni sottratti al patrimonio della criminalità organizzata. Una quota significativa di tali beni è costituita da immobili di diversa natura quali, ad esempio, terreni, fabbricati e abitazioni, che la legge consente di destinare all’espletamento di servizi di pubblica utilità attraverso l’attribuzione degli stessi al patrimonio indisponibile dei Comuni in cui sono ubicati.permalink frase

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Alla luce delle premesse di cui sopra, risulta, pertanto, opportuno promuovere il riutilizzo sociale dei beni confiscati alla criminalità organizzata, garantendo una risposta concreta al fabbisogno del territorio attraverso la restituzione alla collettività di beni frutto dei proventi di tale attività con evidenti ricadute positive in termini di sicurezza, legalità e di sviluppo sociale ed economico. Il risultato atteso che si intende perseguire attraverso l’Obiettivo è rappresentato da:permalink frase

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l’incremento dei beni restituiti alla collettività.permalink frase

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Tipologia di azionipermalink frase

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9.6.6 - Interventi di recupero funzionale e riuso di vecchi immobili in collegamento con attività di animazione sociale e partecipazione collettiva, inclusi interventi per il riuso e la rifunzionalizzazione dei beni confiscati alle mafiepermalink frase

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