Strategia per la crescita digitale 2014-2020

[...] Le pubbliche amministrazioni ancora faticano a pubblicare dati aperti (e a tenerli aggiornati). Per questo motivo s’intende attuare una strategia che prevede: i) l’adozione di linee guida nazionali che definiscano modelli e metodologie comuni, facilitando l’interoperabilità semantica attraverso descrittori e ontologie;
Arturo Di Corinto
Giusto. Molto importante l'accento su standard e interoperabilità.
Arturo Di Corinto, 10/12/2014 22:40
cirospat
#interoperabilità -> fondamentale per permettere linked open data e fornire servizi pubblici totalmente online. #interoperabilità -> chiave di svolta. Oggi gli applicativi di una stessa Pubbl.Amministrazione non sono tra loro in collegamento. Sono db chiusi. Bisogna mettere in collegamento/relazione i vari db delle pubbl.amministrazioni
cirospat, 13/12/2014 07:48
Piersoft Paolicelli
A mio avviso le linee guida devono entrare nelle peculiarità della singola PA: un comune non è ina Regione. E un comune di 15.000 non è uguale ad uno di 100.000
Piersoft Paolicelli, 13/12/2014 18:37
Gabriella Serratrice
Anche per la componente di esposizione di API (o Opendataservices) le esperienze europee maturate da Regione Piemonte nell’ambito del progetto Open-DAI (www.open-dai.eu) potrebbero fornire utili strumenti per “aprire i silos informativi” delle PA, consentendo di aumentare la fruizione dei dati machine-to-machine, nonché di favorire le imprese nello sviluppo di servizi digitali sfruttando il patrimonio informativo pubblico. http://goo.gl/BZEWp3
Gabriella Serratrice, 19/12/2014 12:09
Irena Bednarich
Affinché la PA offra servizi di gestione di processi e storage in modalità IaaS, garantendo l’interoperabilità delle infrastrutture cloud e soluzioni che supportano cloud pubbliche, private e ibride, è necessario ricorrere agli Open Data come fattore abilitante del processo di semplificazione e riduzione dei costi del patrimonio ICT della PA. E.g. trasformazione applicativa e migrazione da Mainframe verso sistemi open del MiUR che ha interessato 16 aree applicative, 19.000 programmi e 70.000 utenti ha ridotto gli Opex da 18M€/anno a 4M€/anno con un ROI del progetto in 18 m. (Gartner)
Irena Bednarich, 19/12/2014 18:53
Irena Bednarich
HP non solo sostiene l’azione di Governo verso Open Data, ma ritiene di poter offrire un supporto alla PA affinché si utilizzino dati aperti non solo come strumento di trasparenza ma come passo propedeutico necessario al tema del Linked Open Data come fattore abilitante dell’interoperabilità. Essi sono un pilastro per il successo della strategia della crescita digitale ed una modalità innovativa di classificazione ed individuazione delle informazioni nelle banche dati. Un esempio calzante è quello della banca dati del sistema investigativo per le direzioni antimafia Big Hawk del DDA.
Irena Bednarich, 19/12/2014 18:53
Irena Bednarich
L’evoluzione verso Linked Open Data della banca dati degli atti processuali potrà rendere più efficiente la catalogazione delle informazioni grazie all’informatizzazione dell’intero iter procedurale di acquisizione delle notizie provenienti anche da fonti eterogenee. Sarà possibile quindi classificare e individuare le informazioni e i legami fra le stesse in una logica dinamica e integrata.
Irena Bednarich, 19/12/2014 18:54
Confindustria Digitale
Si propone di 1) dare priorità all’aggiornamento e al rilascio dei dati territoriali. Molti dei dati della PA sono spesso riferibili ad informazioni geolocalizzate o geolocalizzabili, caratteristica che aggiunge valore ai servizi e alle applicazioni. Si veda al capitolo Log-in la proposta di creazione di un sistema di geolocalizzazione nazionale 2) definire un unico standard per i metadati – afferenti a tutte le tipologie di dati, territoriali e non - per tutti i dataset da pubblicare nel sito dati.gov.it (e nell’ecosistema di sviluppo proposto per Italia Log-in)
Confindustria Digitale, 19/12/2014 19:34
Confindustria Digitale
3) finanziare con risorse comunitarie azioni per il rilascio dei dataset da parte delle PA - ed in particolare di quelli relativi ai dati territoriali - da pubblicare nel sito dati.gov.it; 4) dare all’Agenzia per la coesione territoriale il compito di monitorare il rilascio dei dataset vincolando l’erogazione di risorse alla compliance stabilita da AGID
Confindustria Digitale, 19/12/2014 19:34
Giorgia Lodi
In realtà, linee guida che definiscono modelli e metodologie comuni sono state già redatte in almeno due edizioni con il supporto di alcune Amministrazioni Centrali e Locali. Ma tra tutte le PA, quante le conoscono effettivamente? E se non le si applica che accade? Bisogna intervenire sulla normativa primaria con meccanismi di premialità per chi le rispetta (attuando tali meccanismi a seguito di un attento monitoraggio). Nella nuova edizione delle Linee guida, evidenziare ancor di più la sostenibilità del processo open data.
Giorgia Lodi, 20/12/2014 14:53
Mauro Alovisio
2-20 18:05 giusto! ma ho alcune considerazioni migliorative: 1) stimolare il rilascio dei dati pubblici open data delle partecipate e controllate che detengono i dati più interessanti per cittadini, centri di ricerca e imprese (es. trasporti, energia, rifiuti etc..) 2) appurato il ritardo endemico nella pubblicazione dei dati inserire dei meccanismi premianti per le pubbliche amministrazioni e partecipate che pubblicano i dati open data 3) preveder un raccordo sinergico con Anci e la conferenza Stato Regioni per evitare situazioni di pubblicazioni di dati disomogenee a macchia di leopardo Mau
Mauro Alovisio, 20/12/2014 18:06
Maurizio Napolitano
Le questioni di semantica e ontologie sono importanti, ma devono apparire trasparenti alle persone che si occupano di data entry. Vanno proposte piattaforme di integrazione di servizi, meglio in cloud e open source, che si occupano sia della pubblicazione in automatico dei contenuti dei siti web delle PA che della pubblicazione di dati. Un esempio è il progetto comunweb del consorzio dei comuni del trentino http://www.innovazione.comunit...
Maurizio Napolitano, 20/12/2014 23:53